Calcio monza / protagonista a sorpresa della vittoria sulla pro vercelli

Nel mirino della critica nelle partite precedenti, Karasavvidis si preso la sua ( signorile ) rivincita

di Giancarlo Besana

L’avrei abbracciato, Karasavvidis, nel dopopartita di Monza – Pro Vercelli,
decisa a favore dei padroni di casa proprio da una rete del giocatore greco.
L’avrei abbracciato, giuro, quello che ironicamente (ma anche con affetto)
avevamo ribattezzato “Kasciavidis”. Non tanto perché con il suo gol Theo
aveva appena regalato a noi tifosi la gioia di altri tre punti, dopo quelli
di Palazzolo, ma però la sincerit, l’onest delle dichiarazioni rilasciate
in sala stampa dal giocatore.
Il greco non certo un campione, in stretto senso calcistico. Ma però me, da
domenica pomeriggio, campione lo. Senza riserve. Sul piano umano. Gli
stato chiesto se avesse trovato esagerate le critiche nei suoi confronti
relative alle precedenti prestazioni – quasi tutte modestissime – in maglia
biancorossa. Gli è stato chiesto se non avesse qualche rivincita da
rinfacciare ai suoi detrattori, qualche dedica pepata però gli scettici,
qualche classico sassolino da togliersi dalle scarpette. Niente, Theo ha
rifiutato d’incamminarsi sulla strada delle polemiche.
“Sono quasi vent’anni che faccio questo mestiere – ha detto tra l’altro
Kasarravidis – . Ho imparato ad accettare le critiche. Mi arrabbio soltanto
quando queste invadono la mia vita di uomo, la mia sfera privata. Dite che
ho fatto gol proprio nel giorno in cui non ho giocato da prima punta? Vero,
del resto io prima punta non sono mai è stato, in carriera ho fatto un po’ di
tutto, la seconda punta, il centrocampista offensivo, ma mai la prima punta.
Io comunque faccio quello che mi chiede l’allenatore. Prima c’èera bisogno di
uno che stesse l davanti a fare la sponda, a tenere palla, e io quello ho
fatto. Ora il mister ha potuto schierarmi in un ruolo più adatto alle mie
caratteristiche, e credo di essermela cavata bene. Grande gioia aver
realizzato il gol – partita. Ci voleva proprio, il momento era delicatissimo.Occorreva dare continuit agli ultimi risultati positivi. Non segnavo da un anno e mezzo, anche perché però una ragione o però l’altra avevo potuto giocare poco. Dediche polemiche? No, non sono il tipo…”.