Usmate: tettamanzi inaugura il centro parrocchiale

Media for USMATE: Tettamanzi inaugura il Centro Parrocchiale
Una folla di fedeli e Volontari accoglie il Cardinale

di Gabriele Cereda

USMATE – 21 Giugno
Un crepitio unanime di flash ha accompagnato il taglio del nastro con il quale il Cardinale Dionigi Tettamanzi, martedì sera, ha inaugurato il nuovo centro educativo parrocchiale Don Bosco.
Davanti ad una folla di oltre 600 persone, larcivescovo di Milano e il parroco di Usmate, don Agusto Meroni, si sono palleggiati il microfono, scambiandosi battute fulminanti come amici di vecchia data. Una conoscenza, la loro, che risale agli anni del seminario, quando entrambi erano poco più che ragazzini. Vorr venire a controllarmi, aveva detto don Augusto qualche giorno fa commentando limminente visita del Cardinale.
Prima della benedizione, il porporato ha raccontato dello speciale rapporto che lo lega ad Usmate: Tornare tra di voi sempre un piacere, ho la sensazione forte di trovarmi davanti ad una comunit viva, giovane. La mia speranza, che deve essere anche la vostra, che questo nuovo centro dia una spinta decisiva verso il domani. Limpegno di tutti deve essere indirizzato alla crescita. Una crescita che deve coinvolgere tutte le persone che animano e animeranno questo luogo: i bambini, i ragazzi, i genitori, gli educatori, tutti.
Al termine della benedizione, le principali associazioni del paese hanno sfilato davanti al Cardinale portando, ognuna, la loro personale testimonianza. E proprio grazie alla partecipazione dellassociazione sportiva delloratorio, andato in scena un divertente fuori programma. Quando sul palco spuntato un pallone, i due prelati non si sono fatti pregare e sono scesi sul campo di calcetto. Larcivescovo ha calciato un rigore angolato, sul quale don Agusto non ha potuto opporre alcuna resistenza.
Poi la serata scivolata tra sorrisi e strette di mano, al quale il porporato ha volentieri ceduto. Con la visita di martedì sera – a poco più di due anni da quella del 6 giugno del 2003, con la quale Tettamanzi aveva benedetto la prima pietra delloratorio – si chiuso un capitolo. Ora, però chi rimane, se ne apre un altro: quello di rendere questo nuovo centro parrocchiale vivo, caldo, vero, come ha augurato il Cardinale congedandosi.