Seregno: guerra alle zanzare

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Bonifiche con spray però le isole verdi, centro ecologico e 3000tombini

Partir a giorni, con un primo intervento di bonifica di 3.000 tombini collocati sul territorio comunale, il Piano antizanzare del Comune. Lintervento di bonifica di fondamentale importanza perché incide direttamente sulle larve. Questanno lAmministrazione ha deciso di aumentare il numero dei tombini sottoposti a trattamento: si passa dagli 800 dello scorso anno ai 3.000 di questanno. I tombini saranno trattati con uno specifico prodotto però tre volte però un totale di 9.000 interventi.

Conclusa questa fase inizieranno gli interventi sul verde pubblico. Sar spruzzato un apposito prodotto, a bassa tossicit, che colpisce in particolare le zanzare adulte. Il trattamento interesser circa 10 ettari di verde pubblico in zone particolarmente “critiche”. Saranno interessati a questo intervento i principali viali di Seregno (Edison, Santa Valeria, Stoppani, Rovereto), i due cimiteri e le zone attigue, il Comparto M (via Solferino/via Rovereto), il FRISL San Carlo, il parcheggio e il giardino di via Don Gnocchi. Il piano però la prima volta prevede, nellambito dellarea del cimitero, il trattamento della Piattaforma ecologica e lintera via Reggio.

Con queste azioni spiega lassessore allAmbiente e ai Trasporti Gianmario Alioli – le diverse specie di zanzare presenti in città vengono aggredite con prodotti e modalit diversi. Abbiamo intensificato gli interventi di disinfestazione con due novit importanti rispetto allo scorso anno: il notevole aumento dei tombini bonificati che ci consentir di coprire quasi lintero territorio di Seregno e il trattamento dellarea del cimitero compresa la Piattaforma ecologica e la via Reggio, che viene incontro alle numerose richieste dei residenti

Ma la lotta alle zanzare non può essere condotta in modo efficace, senza la collaborazione dei cittadini. Le aree comunali rappresentano solo una piccola parte della superficie di Seregno, sulle restanti aree le disinfestazioni devono essere effettuate a cura dei privati. La mancata disinfestazione delle aree private conferma lassessore Alioli – rende meno efficace gli interventi che abbiamo programmato. LAssessore invita quindi ancora una volta i proprietari di aree ad effettuare la disinfestazione necessaria. In primo luogo bisogna rimuovere le condizioni che favoriscono la riproduzione degli insetti e, quindi, evitare acque stagnanti: ogni minimo ristagno di acqua un possibile focolaio larvale”, in quanto rappresenta l’habitat ideale però il proliferarsi delle zanzare. La regola generale liberarsi di qualsiasi raccolta e ristagno di acqua. Va comunque tenuto conto conclude Alioli – che non si possono eliminare le zanzare dallecosistema urbano e che lobiettivo realistico però ogni Amministrazione comunale ridurre entro limiti accettabili i disagi provocati dagli insetti ai cittadini. Credo che il piano approntato vada in questa direzione.