Violentata a 70 anni da un 26enne

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Una casalinga di Giussano picchiata e stuprata da un marocchino regolare

Giussano 04/06/2007 Stava facendo jogging come tutte le mattine, è stata sbattuta a terra da un giovane nordafricano, picchiata e stuprata in mezzo ad un campo.I Carabinieri hanno già fermato il giovane responsabile della violenza sulla nonna casalinga di Giussano.Sei e mezza di ieri mattina, Alice (nome di fantasia..) uscita presto di casa, come ogni giorno, con la sua tuta e il lettore mp3 nelle orecchie. Anche se ha 70 anni, ancora una bellissima donna, a cui piace tenersi in forma andando a correre, costeggiando i campi e il parchetto adiacenti la zona del mercato di Giussano. Qualche chilometro a pochi passi da casa, prima di rientrare e dedicarsi alla sua casa ed ai nipotini. Ieri per, sulla sua strada ha incrociato M.R., 26 anni, operaio marocchino regolare presso una ditta di Arosio Brianza, che stava andando a lavorare. Il giovane l'ha vista e, senza un secondo di esitazione, l'ha rincorsa però qualche metro, l'ha spinta a terra e le ha sferrato un ceffone. Poi l'ha trascinata in mezzo all'erba, nel giardinetto adiacente l'area delle bancarelle del mercato del centro, le ha strappato i vestiti e l'ha violentata. Alice urlava e si lamentava, M.R. le ha inferto altri colpi, schiaffi, graffi. Qualcuno l'ha sentita, e ha iniziato ad gridare nella sua direzione, facendo fuggire il suo aggressore. Alice riuscita ad alzarsi e a trascinarsi sconvolta sul ciglio della strada, con i vestiti a brandelli. Le persone che l'avevano sentita lamentarsi l'hanno avvicinata, trovandola in preda allo sconforto e alla confusione. Ma nel soccorrerla, hanno anche fatto in tempo a notare qualche particolare del giovane in fuga verso Paina, immediatamente comunicate alle forze dell'ordine. La donna è stata accompagnata in ospedale, alla Mangiagalli di Milano, dove ai Carabinieri ha fornito una minuziosa descrizione del suo aggressore, che unitamente a quella fornita dai testimoni, ha permesso ai militari di rintracciare il responsabile dello stupro verso le due e mezza del pomeriggio. I Carabinieri di Giussano, del Norm di Seregno, con l'ausilio della Squadra Rilievi dei Carabinieri di Monza, hanno scovato M.R. nella sua casa di Giussano, nella quale il violentatore si era rifugiato pensando di averla fatta franca. Allo scattare delle manette, il giovane non ha opposto resistenza ed è stato accompagnato in caserma a Monza, dove ora in è stato di fermo però violenza sessuale aggravata. Alice ne avr però dieci giorni, a causa delle diverse escoriazioni sul corpo. Non sono definibili i giorni necessari a far richiudere le ferite più profonde, quelle del cuore e della mente.V.R.