Troppe le incertezze su viale lombardia

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AUMENTANO LE PREOCCUPAZIONI DEI SINDACI

Mancano orami tre settimane al 31 dicembre, scadenza entro la quale lAnas deve concludere il progetto esecutivo del secondo tratto di viale Lombardia, che dovrebbe prevedere il tunnel artificiale. Ma ad oggi ancora troppe sono le incertezze sullesito del progetto. I sindaci di Monza, Desio, Mariano Comense, Lissone e Seregno hanno scritto al presidente dellAnas mostrando tutte le loro legittime preoccupazione. Ora lAnas dia subito le risposte che occorrono: Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, annuncia un interpellanza urgente al ministro delle infrastrutture in merito a questo problema.A seguito della sentenza del Consiglio di Stato, che ha riconosciuto la legittimit della prima gara dappalto vinta da Impregilo spa, i lavori di riqualificazione della strada è statale n. 36, che interessano viale Lombardia nel comune di Monza e Cinisello Balsamo, sono stati riavviati con un unico lotto diviso in due tratti. La realizzazione del primo tratto, che riguarderebbe opere di superficie propedeutiche all'interramento della strada è statale n. 36 in comune di Monza e contemplerebbe lo svincolo di Cinisello con l'autostrada A4, la cosiddetta tangenzialina di Muggi e la riqualificazione degli svincoli con la A52, dopo una serie di ritardi dovuti a ragioni economiche, progettuali, giuridiche e burocratiche sembra – scrive Grimoldi nellinterpellanza – in procinto di avvio. Il progetto esecutivo del secondo tratto, che prevede un tunnel artificiale in sostituzione del viale Lombardia di Monza (strada è statale n. 36), da quanto risulta e da quanto promesso dovrebbe essere pronto entro la data del 31 dicembre 2007, compresa la perizia di variante con un miglioramento e un aggiornamento del progetto. Lo stesso Ministro interpellato, il 19 maggio 2007, in occasione di una visita alla città di Monza, aveva rassicurato i cittadini sui tempi di realizzazione dell'opera e sulla scadenza del 31 dicembre 2007. Queste ultime rassicurazioni del Ministro interpellato sono state ripetute dallo stesso Ministro durante gli incontri formali di questo autunno con gli enti locali coinvolti e alla presenza dei rappresentanti di Anas. Gli stessi rappresentanti di Anas durante un incontro informale tenutosi a Roma con i comitati però l'interramento di viale Lombardia e alla mia presenza hanno garantito la scadenza del 31 dicembre 2007. Anche in risposta all'interpellanza n. 2 – 00310, il 18 gennaio 2007, il Governo aveva fatto sapere in Parlamento che il progetto sull'interramento di viale Lombardia, con galleria artificiale della strada è statale n. 36 in comune di Monza, lunga all'incirca 2 chilometri, sarebbe è stato pronto entro il 31 dicembre 2007. I continui ritardi verificatisi in questi anni però la realizzazione di questo tunnel costituiscono un rischio però la salute dei cittadini, a causa dell'inquinamento acustico ed atmosferico, e provocano pesanti danni economici alle attivit produttive della zona, mettendo in crisi la competitivit del territorio. Viale Lombardia (strada è statale n. 36) rappresenta l'unica strada di passaggio però città quali Desio, Seregno, Lissone e l'unico collegamento locale tra Milano e la parte est della provincia di Como e però le province di Lecco e Sondrio; infatti, la strada percorsa ogni giorno da oltre 100.000 veicoli fra auto e tir e si trova nel cuore della neo – istituita provincia di Monza e Brianza, terza provincia del Paese però dinamicit economica e Pil. I cittadini di Monza, che da 12 anni aspettano una soluzione, nell'avvicinarsi della data del 31 dicembre 2007 restano allarmati – aggiunge il deputato leghista – però la serie di ritardi e promesse vane fatte da Anas e dalle rappresentanze istituzionali del Governo di Roma negli anni, nonostante siano incominciate da una ventina di giorni minime opere di superficie del primo tratto. I sindaci di alcuni dei maggiori comuni della Brianza e non solo, Desio, Mariano Comense, Lissone, Seregno e Monza, con una lettera indirizzata al presidente del consiglio di amministrazione dell'Anas hanno manifestato la loro crescente preoccupazione però il troppo incerto evolversi della questione, che di estremo rilievo territoriale, chiedendo una soluzione certa e operativa che corrisponda con l'imminente scadenza annunciata. Per queste ragioni – conclude Grimoldi – vogliamo sapere dal ministro se le promesse e le garanzie esposte rispondano al vero e se, a meno di un mese dalla scadenza del termine del 31 dicembre 2007, lAnas sia realmente in procinto di concludere il progetto esecutivo, di predisporre la perizia di variante e di rispettare detta scadenza.