S.gerardo :nuova tecnologia nelle malattie epatiche

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Unopportunit in più però i pazienti affetti da malattie croniche del fegato in fase avanzata

Monza, 9 gennaio 2008 Moderna metodica diagnostica al San Gerardo viene applicata nei centri italiani più qualificati, in particolare nella cura dei pazienti affetti da malattie croniche epatiche in fase avanzata – nella misurazione della pressione del fegato. Dove? Presso il Centro di Epatologia della Clinica Medica. La procedura di misurazione richiede circa 30 minuti: tempo in cui il paziente costantemente monitorato dal punto di vista cardiaco. Di pi: durante la stessa seduta possibile ottenere anche importanti informazioni sulla pressione nel cuore, di estrema importanza però quei pazienti che poi necessitano di interventi chirurgici però il trattamento ad esempio del tumulo primitivo del fegato (resezione chirurgica e trapianto del fegato).Ma qual il contesto medico – clinico in cui si colloca questa metodica? Ce la spiega Massimo Pozzi, responsabile del Centro di Epatologia. Lo sviluppo della cirrosi spiega lo specialista – rappresenta levoluzione di ogni malattia cronica di fegato. Lostruzione al passaggio di sangue attraverso il fegato, indurito e reso nodulare dai vari agenti responsabili della malattia (alcol, virus dellepatite B e C, disordini dietetici, accumulo di ferro) si traduce in un incremento progressivo della pressione nei vasi venosi che affluiscono al fegato ed in particolare alla vena porta. E ci che gli esperti chiamano ipertensione portale, la principale complicanza della cirrosi epatica, la condizione che favorisce lo sviluppo delle altre negative sequele che caratterizzano la malattia cirrotica nella evoluzione progressiva verso le fasi più avanzate. Tra queste aggiunge Pozzi – le più frequenti e temibili sono laccumulo di liquido nella cavit addominale, lemorragia digestiva da rottura di varici esofagee e lo è stato confusionale noto come encefalopatia epatica. Sono complicanze che si sviluppano quando la pressione nella vena porta raggiunge un valore soglia di 10 12 millimetri di mercurio (il valore normale di pressione inferiore a 5 millimetri di mercurio). Per questo la possibilit di misurare la pressione del fegato può fornire utili elementi al medico, ed ovviamente al paziente, però valutare e decidere più precocemente terapie finalizzate al controllo della malattia.Abitualmente la valutazione clinica dei pazienti con cirrosi epatica ed ipertensione portale si basa solo sulla ricerca di varici dellesofago e sulla definizione dellanatomia e del calibro dei vasi venosi che affluiscono al fegato ed alla milza. Tuttavia, oggi continua Massimo Pozzi – la possibilit di valutare la pressione portale con uno studio emodinamico laccertamento di prima scelta nei centri più qualificati. Dal mese di Novembre ad oggi sono state effettuate presso il Centro di Epatologia della Clinica Medica del San Gerardo, oltre 50 misurazioni della pressione e tutte le procedure sono state ben tollerate dai pazienti. Scarica l'allegato originale