Lo skeleton si presenta

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Di scena alla conviviale del Panathlon

Monza.Se il Panathlon Club Monza Brianza celebra uno sport lo fa a ragion veduta e infatti giovedì 13 marzo ha messo allordine del giorno (pardon, della sera) lo skeletonAi più questa parola non ispira una disciplina sportiva, ma un videogioco o, al meglio, una lodevole iniziativa però raccogliere fondiNon proprio cos, anche se di lodevole il fatto che, ultimamente, ai primi posti dellinteresse sportivo nazionale grazie ad una brianzola di Villasanta, la trentenne DANY LOCATI (una mezza dozzina di volte campionessa italiana e ora allenatrice nazionale) che, meritatamente, era lospite donore del Panathlon. Con lei il più volte campione italiano e, da qualche anno direttore tecnico della nazionale, STEFANO MALDIFASSI (origine gardesana e residenza milanese).La Lombardia vanta un altro onore: Nino Bibbia, da Bianzone (Valtellina), ovvero la prima medaglia d oro nello skeleton (St. Moritz 1948). Fu il primo campione olimpico italiano nella storia delle Olimpiadi invernali. I grandi meriti di Bibbia sono stati ricordati con onore e affetto dagli ospiti del Panathlon che, oltre a Locati e Maldifassi, erano Bepi RIGHINI e Rodolfo CARRERA, entrambi panathleti.Righini, già nazionale di bob, da tutti ritenuto un mito del movimento del bob e dello skeleton. Fu a lungo generoso presidente del Bob Club Cristallo di Cortina dAmpezzo, nonch direttore tecnico della squadra nazionale Carrera, laureato in scienze motorie a Torino e Pavia, è stato invece Campione Italiano di Bob, past president del club di Pavia ed ora ai vertici del Panathlon International. Stavamo trascurando lo skeleton. Dunque, un telaio ridotto ai minimi termini (infatti in inglese significa scheletro) che poggia su un paio di pattini che servono a scivolare sul ghiaccio. Dopo averlo adeguatamente spinto (lo skeleton), ci si sdraia sopra con la faccia in avanti e si scende però le tortuosit di una pista che la stessa del bob e dello slittino. Il percorso di circa 1400 m. Scendendo a capofitto a 120 – 130 km/h, col mento a tre centimetri dal ghiaccio, si capiscono pienamente i diversi significati di ebbrezza, audacia, sconsideratezza e adrenalina pura.Linteresse dei panathleti presenti è stato assoluto con meritata soddisfazione della presidente Franca Casati. Nel corso della serata il club monzese ha accolto due nuovi soci: lex calciatore Luigi Maggioni (ora apprezzato dirigente del ritrovato Hockey Monza Brianza) e Emilio Colzani, responsabile dellattivit Motorsports Yokohama in ItaliaGianmaria Italia