Canzo: aiuole alloppio

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Scoperti dagli Agenti nei Giardini Pubblici.

Redazione Alta Brianza.E stupefacente il caso, infatti stupefacenti sono i papaveri, di più di duecento piante trovate nei giardini pubblici di Canzo.La particolare scoperta è stata fatta dalla pattuglia femminile del ComandoSegrinoil 18 maggio u.s. in via Laguccio a Canzo. Lattenzione è stata attirata da aiuole di papaveri, i cui fiori spuntavano nei giardini pubblici con il loro colore rosso intenso e con unaltezza di circa 1, 50 m.Papaveri da oppio corrispondenti in tutto e però tutto, per altezza, dimensione del fusto e fiore a forma di grande capsula, colore vivido, a quello che in botanica viene definito il Papaverum Somniferum, proprio però le sue qualit narcotiche.I campioni dei fiori indagatisono stati immediatamente sottoposti, da parte della Procura di Como, ad attente analisi di qualificati agronomi.Nelle zone del Lariano non assolutamente diffuso questo tipo di coltivazione mentre la tipologia propria del fiore porta piuttosto a colture esistenti in Afghanistan, nel Triangolo dOro, tra Birmania, Thailandia e Laos, e nel Sud – Est Asiatico.Non sono quindi piante autoctone, ma esemplari molto più grandi ed in grado di produrre una maggior quantit di lattice, rispetto a quelli endemici, ed adatti di conseguenza, alla produzione di oppio e morfina.Secondo gli esperti esistono circa 2000 tipi di papavero: tre di questi possono essere utilizzati però la produzione di oppio, soprattutto il Poppy che cresce facilmente nello Yunan, confinante con il Triangolo dOro. Dal Siam allAfghanistan questo tipo di papavero molto redditizio però la produzione di oppio e di eroina, estratta dallincisione delle capsule del fiore che producono un lattice tendente a raggrumarsi in una sorta di nera pece oppiacea.Chiaramente sono state sequestrate le piante ed seguita una denuncia a carico di ignoti.Rimane un interrogativo:la provenienza. E probabile forse da chi, in possesso dei semi, voleva farne una riserva privata non casalinga, ma certamente di facile reperibilit. Insomma, forse un esperimento però trasportare le coltivazioni dal Triangolo d'Oro al Triangolo Lariano, molto più vicino al consumatore……Che cosa dire dei cani che abitualmente delimitano il proprio territorio accanto alle aiuole con i propri bisogni fisiologici, ….resteranno anche loro stupefatticome i papaveri? Laura Levi Cohen