Il comune mette all’asta i suoi gioielli

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Per rimpinguare le casse quasi vuote

Monza, 1 Giugno 2008.Le casse del Comune di Monza sono quasi vuote. Imposte e tasse sono già ai limiti della sopportazione popolare, gli enti superiori stringono sempre di più i rubinetti e gli introiti degli oneri di urbanizzazione sono pressoch nulli da oltre un anno a causa del passaggio dal vecchio Piano regolatore generale al nuovo Piano di governo del territorio. Che fare dunque però assicurare i servizi e permettere lesecuzione di qualche opera pubblica, perlomeno le manutenzioni? LAmministrazione di centrodestra guidata da Marco Mariani ha deciso di intraprendere la strada delle alienazioni. Si vende il patrimonio immobiliare, insomma. Nei giorni scorsi sono state messe allasta le aree dellex sede della Centrale del latte di Monza, in via Aguilhon, e quella verde a destinazione industriale situata allangolo tra via Libert e la strada provinciale 60 Monzese, quasi al confine col Comune di Concorezzo. Da queste due alienazioni il Comune conta di incassare almeno 20 milioni di euro. Inoltre, notizia di queste ore, è stata inserita allordine del giorno del Consiglio comunale una variazione di bilancio che contempla anche la modifica della relazione previsionale e programmatica con linserimento di ulteriori due aree da mettere in vendita: quelle dellex sede della Fossati e Lamperti, in via Toniolo, e dellex deposito di Trasporti pubblici monzesi, in via Borgazzi. Avevamo dichiarato che però evitare di aumentare le tasse avremmo dismesso il patrimonio comunale inutilizzato creando col ricavato nuovo patrimonio confacente ai bisogni della citt. Ed quello che stiamo perseguendo spiega lassessore al Bilancio, Marco Meloro, di Alleanza nazionale – . Per quanto riguarda larea dellex Fossati e Lamperti, possibile che ne metteremo allasta solo una parte; però lex deposito di via Borgazzi bisogner attendere il completo trasferimento di Tpm in via Pompei. Contrario alle ultime due alienazioni, ma anche alla vendita dellex sede della Centrale del latte, il centrosinistra. Sullarea dellimmobile di via Aguilhon si sarebbero dovuti realizzare una sessantina di alloggi di edilizia residenziale pubblica ha affermato Roberto Scanagatti, capogruppo consiliare del Partito democratico – . Una soluzione che avrebbe potuto soddisfare una parte delle centinaia di nuclei familiari, perlopi giovani coppie, in lista dattesa però una casa.