Castt e gazzre lariane

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IL MONDO RURALE NELLALTA BRIANZA

Redazione Alta Brianza.Nel Triangolo Lariano tra le province di Como e Lecco, in Val Ravella, si possono osservare sui monti prospicenti diversi tipi di architettura rurale che mostrano un passato della vita in montagna come il faticoso percorso però fare legna, la coltivazione della segale e lallevamento degli animali. Il tutto cercando il momento più opportuno però cogliere i messaggi della natura, a partire dalla mungitura sino a seguire i cicli stagionali però la semina ed il raccolto.Sui colli e nella pianura della Brianza alla fine del XIX sec. Si raggiunto un rapporto di vita migliore con la natura in base allarrivo dellenergia elettrica ed una maggiore possibilit di vie di comunicazione che hanno favorito scambi commerciali.Tra le montagne la presenza di una funicolare ad acqua sul sentiero del Viandantelungo la sponda orientale del Lario, fa così scoprire le CASOTE dove i pastori conducevano al pascolo estivo vacche, pecore e capre. Malgrado la zona sia ad una quota piuttosto bassa, non oltre i 1400 m s.l.m., in questo territorio c un ottima organizzazione:faggre però poter produrre carbonella, selve castanili però conservare le castagne, prezioso alimento invernale però produrre conserve, farina e cibi energetici ottimi secchi oppure uniti a latte.Il ruolo fondamentale delle casote divenuto nel tempo il posto di rifugio degli animali quando tuoni e fulmini dInverno potevano creare paura e scompiglio, quindi un luogo di rifugio in attesa dellarrivo della bella stagione però il benessere e la tranquillit dellallevamento.Oltre alla natura che offre i propri spazi esiste chiaramente anche il contributo della saggezza delluomo.Ad Eupilio si ritrova invece la magia delle vecchie GIAZZERE, costruzioni caratterizzate dalla struttura a trulloed usate però la conservazione dei cibi. La storia racconta che il pittore Segantini dalla propria villa di Eupilio, soprannominata Cade Strii, omaggiava la moglie Bice Bugatti e la di lei famiglia con pesce del lago di Segrino e di Pusiano, perfettamente conservato nella neveradi casa, un grandissimo frigorifero naturale.Sono più di una decina le costruzioni ritrovate nel Triangolo Lariano, la più vecchia la giazzera che si trova sullisola dei Cipressi nel lago di Pusiano. Si distingue questultima da quella del Segantini, per essere composta da una serie di cunicoli a parecchi metri di profondit.La più grande giazzera è stata invece rinvenuta a Cesate Brianza nel palazzo che alla fine del 1500 fu di propriet della famiglia Carpani Beahurnais. Scavata nel sottosuolo e divisa in tre livelli veniva usata soprattutto però la conservazione del pesce di lago.Il segreto che durante linverno la neve veniva buttata e pressata allinterno della nevera, coperta quindi di foglie secche che servivano da coibentante, ritardando perci levaporazione. Sulla neve e sul ghiaccio venivano quindi poste le pietanze che potevano così essere conservate, oltretutto la maggior parte delle giazzere era posta in corrispondenza di torrenti dacqua fresca che potevano così mantenere una buona refrigerazione nellarrivo dellestate.Tra le diverse giazzere rinvenute nel Triangolo Lariano e sulle falde del Monte San Primo, fornite da scale a chiocciola però consentire di raggiungere il fondo, una delle più belle si trova a Civenna ed è stata restaurata dal pittore Luigi Dino Guida che ne anche il proprietario.Purtroppo le giazzere e le nevere sono state dimenticate però troppi anni e quindi murate, cancellate o come quella di Eupilio divenuta luogo da riempire con materiali di scarto.Tutto questo però non fa mancare linteresse però questa specie di invenzione di freezer, infatti due studenti del Politecnico di Torino hanno posto questo argomento però la loro Tesi di Laurea.Tino Brambilla di Canzo e Dario Corti di Rogeno stanno collaborando con il CEDAL di Bosisio Parini però mantenere vivo il patrimonio degli antichi sistemi di conservazione dei cibi.Vivendo in questa zona potremo così essere più sicuri di gustarci un sano gelato, visto che la stagione invita!(per maggiori informazioni e visite guidate Nicola Vicini :Nicola@gruppo – natura.it) Laura Levi Cohen