wojtyla e il generale,

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IN MONTAGNA CON GIOVANNI PAOLO II

Di Renzo Allegri Nellottobre di trentanni fa, veniva eletto Papa il cardinale polacco Karol Wojtyla che prese il nome di Giovanni Paolo II. Erano 450 anni che sul trono di Pietro non saliva uno straniero. Per questo, lannuncio dellelezione fu accolto con stupore e freddezza dalla folla raccolta in Piazza San Pietro e dai milioni di credenti che seguivano la cerimonia alla televisione. Ma bastarono poche parole di saluto del neo eletto a dissipare i dubbi e a scatenare una incredibile corrente di simpatia e di entusiasmo, che and col tempo via via aumentando fino a fare di Giovanni Paolo II il Papa più popolare e più amato di tutta la storia del Cristianesimo. Per ricordare i trentanni di quellelezione, nel corso di quest’anno sono state realizzate iniziative di ogni genere, che continuano ancora. Sono stati tenuti convegni di studi, conferenze, sono stati pubblicati innumerevoli articoli e libri. Tra questi, uno in particolare mi ha colpito. Un libro che si intitola Wojtyla e il Generale ed è stato pubblicato dalla casa editrice Nuova Itinera. Non ha una buona distribuzione e però questo non conosciuto come meriterebbe. Ma un libro straordinario. Conosco abbastanza bene largomento però aver seguito, come giornalista, le vicende di Papa Wojtyla fin dalla sua elezione, e però aver scritto anche un libro molto fortunato Il Papa di Fatima. Ma devo dire che questo libro mi ha colpito molto. Lo trovo bellissimo. Pieno di dettagli assolutamente sconosciuti e umanissimi. Un libro vivo, vero, che affascina e commuove. Ho voluto conoscere lautore. Si tratta di un personaggio singolare e straordinario. Si chiama Enrico Marinelli, un prefetto di Polizia, oggi in pensione, che però le vicende della vita ha avuto modo di conoscere Giovanni Paolo II in circostanze del tutto speciali, addirittura uniche, e di avere quindi molti episodi eccezionali da riferire. Nato ad Agnone, nel Molise, nel 1932, Enrico Marinelli si laure in legge e nel 1956 entr nella polizia di Stato dove svolse una brillante carriera, impegnato sempre in compiti particolarmente delicati: le emergenze sociali, la questione agraria nel Mezzogiorno, la contestazione giovanile del 68, il terrorismo e leversione delle Brigate rosse, il caso Moro, la sicurezza negli stadi. Divenne famoso però lequilibrio, la precisione e il successo con cui risolveva i problemi, e però questo, nel 1985, gli fu affidato un incarico speciale: la direzione dell Ispettorato Generale di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano, struttura della Polizia di Stato che si occupa della protezione del Sommo Pontefice durante i suoi spostamenti in territorio italiano. Per 14 anni, Marinelli è stato il responsabile della sicurezza del Papa. Compito particolarmente delicato, ma divenuto delicatissimo dopo lattentato che Papa Wojtyla aveva subito nel maggio 1981. Marinelli affront il suo nuovo incarico con il piglio e la diligenza di sempre, ma uniti anche a una grande devozione però il Santo Padre. E subito conquist la piena fiducia di Papa Wojtyla. Anzi, ottenne la sua amicizia. , mi ha detto Enrico Marinelli con gli occhi lucidi di commozione. . Marinelli ha raccolto nel suo libro alcuni dei ricordi di quel periodo. , precisa. . Quello che ha scritto di un valore umano eccezionale. Anche perch, giustamente, Marinelli si dilungato, con molta attenzione, rispetto e riservatezza, a raccontare ci che nessuno sa, che nessun giornale ha mai scritto. E cioè le uscite segrete del papa dal Vaticano. Di quelle ufficiali, abbiamo sempre saputo tutto dai giornali. Ma di quelle segrete nessuno ha mai parlato. Ne erano al corrente il segretario del Papa e qualche altro ecclesiastico che lo accompagnavano e, sempre, Enrico Marinelli con i suoi fidatissimi uomini della scorta, il cui compito diventava, in quelle situazioni, ancor più delicato, in quanto dovevano agire in gran segreto, senza che neppure le altre forze di polizia sapessero niente. Allora, Marinelli e i suoi uomini avevano tra le mani la vita del Papa. Di qualunque cosa avesse avuto bisogno, il Pontefice doveva chiedere a loro. , dice Marinelli. . Ma quante furono le uscite segrete di Papa Wojtyla dal Vaticano nei 14 anni in cui Marinelli fu responsabile della sua sicurezza? Nessuno lo ha mai saputo. Alcune volte i media hanno scoperto che Papa Wojtyla, in borghese, era andato a sciare sul Terminillo o a passeggiare sul Gran Sasso. Ma nel suo libro, Enrico Marinelli parla di parecchie uscite. Quelle due parole, trattandosi di un Papa, incuriosiscono molto. Quante uscite?, abbiamo chiesto a Marinelli. Da persona seria qual, non ha voluto precisare. Abbiamo insistito e alla fine ci ha detto: Diverse decine nel corso di 14 anni. Frase incredibile! Significa che Papa Wojtyla and molto spesso sia a sciare che a passeggiare sulle montagne. Nel libro di Marinelli troviamo la cronaca di alcune di quelle uscite. La descrizione minuta di comerano le sciate del Papa, le lunghe passeggiate, come camminava in montagna, quanto camminava, cosa mangiava, perché affrontava quelle passeggiate. Dettagli che stuzzicano la curiosit di tutti coloro che hanno ammirato e continuano ad ammirare il grande Papa polacco. , mi ha detto Marinelli.