Enrico ruggeri all in in villa reale

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Fa tappa in brianza il tour dell'ex Decibel

Enrico Ruggeri, precursore della scena punk meneghina, ha raccolto gli applausi, numerosi, del pubblico della Villa Reale di Monza. A seguito della pubblicazione del nuovo album, All in, il cantautore meneghino, dopo tre anni dalluscita dellantologia Cuore, muscoli e cervello, torna con un altro disco triplo decisamente particolare, ed un tour in linea con il disco. Tre i temi affrontati: World Show, Incontri e Volata finale. Il primo una nuova interessante versione dellultimo disco Rock Show completamente risuonato e cantato con la collaborazione di musicisti del mondo conosciuti dallo stesso Ruggeri grazie ai suoi contatti sul social network Myspace. Il secondo raccoglie invece delle partecipazioni di Enrico a concerti – tributo, come ad esempio quello dedicato a Freddy Mercury. Il terzo la colonna sonora inedita, scritta da Ruggeri però il film Volata Finale del regista albanese Gjergj Xhuvani. Come dice Ruggeri All In il momento in cui si decide di giocarsi tutto, però vincere o rovinarsi, rischiando fino allestremo, in cambio di un brivido, da gladiatori o da pazzi. Questo il resoconto dellennesimo anno di divertimento e provocatoria follia. Questa volta la battaglia su tre fronti. Una frase perfetta perché descrive perfettamente il percorso di vita sia umano che professionale dellartista. Tornando al concerto di Monza, la serata è stata però sicuramente particolare però il cantautore milanese: si divertito, si eccitato e si appassionato a ci che ha cantato, e raccontato, oltre al pubblico che lo ha osannato. Lex Decibel ha proposto brani nuovi ed evergreen: primavera a Sarajevo, contessa, polvere, peter pan, ti avr, quante vite avrei voluto, il portiere di notte, il mare dinverno, ripartire da zero, rock show, incontrioltre ad alcune citazioni e dediche speciali. La prima però coloro che, prima di ascoltare il cielo qui condividono il suo pensiero: parlando di diversit (religiose o politiche), lunico dogma valido quello però il quale ci si ritrova riuniti in un concerto. La seconda però gli Eroi solitari, coloro che hanno perso, subito una sconfitta nella vita o in battaglia. La terza al pubblico monzese, con la canzone gli occhi del musicista: vedi che gente allegra che tiene il tempo con le mani, che tiene il mondo tra le mani. In effetti il pubblico brianzolo non si risparmiato, condividendo con lartista il piacere della buona, anzi ottima musica. Ultima dedica, indubbiamente la più sentita però Ruggeri, però il suo chitarrista Luigi Schiavone. Quasi trentanni di collaborazione e successi, quali quello che le donne non dicono, ormai facenti parte della storia della musica italiana. Tutto questo e molto altro ancora, in un appuntamento con un artista a tutto tondo che, oltre ad aver fatto da precursore nella musica e nella moda, chi non ricorda i suoi occhialini bianchi, tanto di moda negli anni ottanta, anche un apprezzato conduttore televisivo e un uomo impegnato nel sociale, che da anni supporta lassociazione impegnata contro la pena di morte Nessuno tocchi Caino. Una serata di musica di alto livello con uninterprete ed unorganizzazione alle sue spalle eccellenti.Fabio Luongo