Canzo:la piramide a palazzo tentorio

Media for CANZO:LA PIRAMIDE A PALAZZO TENTORIO
La creativit della scultrice Maria Molteni in collaborazione con la Galleria d'Arte Schubert

Canzo – Si tenuta a Canzo alla presenza del Vicesindaco Mariagiovanna Gerosa Gianoni l'inaugurazione del monumento a Palazzo Tentorio: la Piramide assieme alla mostra antologica delle opere della stessa autrice. Maria Molteni, diplomata in pianoforte al Conservatorio di Parma, ha trovato nella musica i ritmi e la poetica che hanno dato il via alla sua esigenza espressiva nel creare forme. Ha frequentato paesi stranieri con culture e tradizioni diverse dal Canada all'Egitto.Il suo maestro nella scultura fu il suocero Andrea Casati alla scomparsa del quale Maria decise di dare avvio alla propria sensibilit artistica unendo le esperienze tecniche all'evoluzione legata alla tradizione ed alla storia, passando dalla lavorazione di terre ed argilla e poi al bronzo quindi a metalli più attuali come l'alluminio ed il titanio.Da un'intervista con la scultrice le chiediamo come nata l'idea di questa scultura l'ispirazione nata da un sopraluogo fatto e questa scultura mi sembrata la più adatta all'esposizione nell'atrio del Palazzo perché le opere d'arte vengono pensate in funzione del luogo dove verranno poste. Ogni esposizione una scrittura adatta al luogo nel quale verrà posta.Parliamo quindi con Andrea Schubert, dell'omonima Galleria, gi in collaborazione con Canzo nel passato in diverse mostre ci afferma che la scultura, d'accordo con l'Amministrazione Comunale, è stata situata in questo contesto. La scelta della forma piramidale non casuale, ma funzionale, per l'artista in questo ambito poich rappresenta forme tridimensionali anzich bidimensionali. La scelta della forma si adegua alla ristrutturazione di questo Palazzo storico con la impostazione di linee moderne. Non , pertanto, casuale l'uso di materiali come l'acciaio e rappresenta, comunque, un'evoluzione in chiave di lettura dell'artista.La collaborazione della scultrice Maria Molteni con la Galleria d'Arte Schubert illustrata nel catalogo a cura di Claudio Rizzi e Giorgio Segato e si imposta sul cammino della stessa nella ricerca di materiali e forme che si concretizzano in una sorta di percorso mentale che nasce dallo sviluppo all'idea nella quale si possono confrontare diverse superfici dal lucido all'opaco e l'uso di diverse materie che vanno dall'acciaio al bronzo con diverse linee e sviluppi.Tutto questo tende a mostrare che la scultura il rilievo dell'anima, come un mistero che unisce un colloquio spirituale con un contatto di presenze reali e vive.Laura Levi Cohen