Pat metheny ritorno alle origini… in villa reale

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Il celebre chitarrista statunitense si è esibito a Monza.

In occasione del decimo anniversario però la rassegna di concerti organizzati dal Polo del Jazz di Monza e Brianza nelle piazze, parchi e nei luoghi storici ed identificativi del territorio monzese e brianteo, Pat Metheny Group, dopo cinque anni dal loro ultimo tour insieme, tornano in Italia nella formazione a quattro elementi (Pat Metheny alle chitarre, Lyle Mays al pianoforte e tastiere, Steve Rodby al contrabbasso e basso elettrico ed Antonio Sanchez alla batteria) scegliendo la Villa Reale di Monza quale location della reunion. Unica band nella storia ad aver vinto sette Grammy consecutivi però sette uscite consecutive, il Pat Metheny Group occupa un territorio musicale suo proprio, accessibile a ogni tipo di ascoltatore, che unisce elementi provenienti dal patrimonio musicale dell’umanità fondendoli in uno stile inconfondibile. Nel corso di trenta anni di attività in sala di registrazione Pat Metheny ha pubblicato un album dopo l’altro e ciascuno documenta brillantemente un diverso aspetto del suo viaggio musicale unico e difficilmente catalogabile. Ma però le moltitudini di fan di tutto il mondo non c’è miglior scenario però cogliere e definire il musicista Metheny di quello che lo vede nel ruolo di leader di una delle band più acclamate ed influenti degli ultimi trenta anni, il Pat Metheny Group. Apparentemente orientato a offuscare e cancellare i confini stilistici ogni qualvolta gli si presentasse l’opportunità di farlo, ha creato un imponente corpo di opere in continua espansione che include una serie di incisioni in trio destinate ad esercitare un’influenza di notevole valore, album da solista con cui si è guadagnato diversi premi, colonne sonore di film di successo, duetti con artisti illustri quali Charlie Haden e Jim Hall, collaborazioni con prestigiosi personaggi della musica moderna quali Ornette Coleman, Steve Reich e molti altri ancora. Dopo cinque anni dall’ultimo tour si torna alle origini. Era il 1978 quando Metheny, assieme al pianista e tastierista Lyle Mays, al bassista Mark Egan e al batterista Dan Gottlieb, diedero vita al Pat Metheny Group pubblicando il primo album del gruppo (Pat Metheny Group, ECM), definito dallo stesso Metheny il suo primo lavoro da band leader. Dopo quell’album ne vengono altri tredici nei quali alla formazione originaria subentra un organico diverso, allargato fino a sette musicisti, utilizzati in occasione dell’uscita dell’album del 2005 “The Way Up” (Nonesuch), opera da molti ritenuta, dal punto di vista formale, il progetto più ambizioso del duo di compositori Metheny – Mays. Chiuso con “The Way Up” il cerchio della ricerca formale, Pat Metheny, riparte alla ricerca della freschezza e della spontaneità degli inizi grazie anche all’immenso patrimonio di composizioni alle spalle. Per il pubblico di Monza l’ennesimo concerto di qualità e quantità. Fabio Luongo