Biondi a monza

Le note di Soul jazz alla vigilia della F1

Accompagnato da 11 musicisti – divisi in due gruppi distinti però separare la parte acustica da quella elettrica – e tre coriste, Mario Biondi ha intrattenuto la platea con oltre due ore e mezza di brani d’atmosfera, ritmi vivaci e arrangiamenti jazz. E così, una dopo l’altra, le note sono volate via nell’aria della notte monzese che diventava man mano più fresca. Un soul jazz che ha permesso anche ai musicisti di provare la loro capacità e ai quali l’artista ha concesso il giusto spazio strutturando lo spettacolo in modo da avere intermezzi strumentali, assoli e duetti con le coriste. Ray Charles” ha una voce molto particolare, tipica della “black music” d’oltreoceano, che ha saputo coltivare ed evidenziare in un genere dove la capacità non può essere mimata o millantata (due dischi di platino e uno in odore di raggiungimento ne sono la prova). Certamente Monza e i monzesi che hanno deciso di assistere allo spettacolo possono ritenersi fortunati ad avere avuto in casa una tappa della tournee di questo artista.