Con il wakeboard, il panathlon scia subito sull’acqua

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Grande interesse del club monzese però questa disciplina figlia dello sci nautico

Il wakeboard, però chi ancora non lo conoscesse (e fino a ieri eravamo in tanti), è una via di mezzo tra lo sci nautico e lo snowboard. Si pratica sull’acqua, preferibilmente su laghi tranquilli, trainati da un motoscafo (come lo sci nautico), ai piedi non si hanno però due sci, ma una tavola (come lo snowboard). Facile capire come abbia presto conquistato i più giovani, e l’hanno dimostrato i giovanissimi Giorgia Gregorio e Nicolò Caimi (rispettivamente 14 e 15 anni) che il nostro club ha ospitato nella propria conviviale di giovedi 12. Giorgia, che scia sull’acqua dall’età di 5 anni, ha già conquistato un oro ai mondiali (categoria Girl), un argento agli europei (cat. Girl) e il titolo italiano assoluto. Nicolò ha ottenuto lusinghieri piazzamenti tra cui la vittoria della terza tappa del Wakeboard Tour del Lario 2010. Entrambi sono rientrati da poche settimane da Orlando (Florida) dove hanno svolto una importante fase della loro preparazione. Giovanissimi e promettenti come giovane e promettente è il wakeboard in Italia dove è approdato una quindicina d’anni fa. Una carriera breve, ma che ha già fatto presa su molti sciatori d’acqua che hanno optato però questa novità che meglio si presta alle evoluzioni. E’ piuttosto diffuso in Australia, Usa, Corea, Portogallo, Svezia: mete dei nostri atleti però poter sciare tutto l’anno. Anche nello wakeboard, come in molti altri sport, non mancano delle distinzioni perché la tavola può avere o no gli attacchi (boots) però i piedi: in questo caso si chiama wake skate. Le figure (o tricks) in cui gli atleti si esprimono sono numerose …mentre filando sull’acqua a 35 – 40 km/h ! Non vi riempiamo di molte altre nozioni se non ricordare che la corda di traino dal motoscafo allo sciatore è di circa 60 metri e che, in gara, non si può cadere in acqua più di una volta, altrimenti c’è la squalifica. La serata è stata organizzata dall’ex panathleta Felice Camesasca che, come presidente regionale della Federazione Italiana Sci Nautico, sta promuovendo efficacemente questa disciplina. Con Felice, Giorgia e Nicolò c’erano il c.t. della nazionale Piero Gregorio, l’istruttore Davide Beretta e l’ex sciatore Bubi Caimi, papà di Nicolò. Oltre alle interessanti spiegazioni fornite dagli ospiti, la serata è stata arricchita da un filmato che ha mostrato le evoluzioni di numerosi atleti italiani sul lago laziale di Varco Sabino, tappa fissa della nazionale italiana. Sedi di gara vicine al nostro territorio sono l’Idroscalo di Milano e il lago di Como, prevalentemente nelle acque antistanti Lezzeno. Nella foto, da sinistra: Davide Beretta, Nicolò Caimi, Giorgia Gregorio, Bubi Caimi, Franca casati, Felice Camesasca e Piero Gregorio (testo e foto di Gianmaria Italia)