Monza Hi CON

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Da settembre avvio del cablaggio della rete a fibre ottiche

Monza prima città in Italia a sperimentare la Banda Ultra Larga nelle singole unità abitative.
Con Monza Hi CON entro due anni Internet ultraveloce su tutto il territorio
Monza sarà la prima città in Italia a sperimentare Internet ultraveloce nelle
singole unità abitative grazie al progetto di cablaggio completo della città.
L’avvio dei lavori è previsto per questo mese di ottobre con la posa dei primi
cavi a fibra ottica della banda ultralarga per assicurare nel giro di un paio di
anni trasmissioni dati velocissime via Internet eliminando l’imbuto costituito
dal “doppino in rame” che di fatto rallentava la trasmissione dei dati
nell’ultimo tratto. D’ora in avanti i bit viaggeranno a una velocità costante
dalla fibra ottica nel sottosuolo fino al computer di casa e degli uffici.
La terza città della Lombardia, Regione leader in questo settore, vuole
marciare al passo con i tempi e, pensando al futuro sviluppo dei servizi e delle
imprese, adegua la sua rete grazie ai fondi strutturali previsti dalla Regione
Lombardia con la Cassa Depositi e Prestiti e il supporto del Ministero dello
Sviluppo Economico.
“Una città come Monza – afferma il Sindaco Marco Mariani – che è sempre
stata all’avanguardia in vari settori proponendosi come Capoluogo di una delle
aree sistema più avanzate d’Europa, non può non rimanere al passo con i
tempi operando le necessarie scelte tecnologiche in prospettiva futura. Oggi
Internet è diventato a tutti i livelli un irrinunciabile strumento di lavoro, non
solo di comunicazione. Il Comune di Monza già da tempo offre numerosi servizi
ai cittadini attraverso la rete. Il futuro sviluppo di tutte le attività
imprenditoriali passa anche attraverso il potenziamento della velocità di
trasmissione dei dati. Il progetto di cablaggio che coinvolgerà
progressivamente tutta la città guarda già ad una Monza proiettata nei
prossimi decenni.
E’ certamente motivo di orgoglio essere oggi la prima città in Italia ad avviare
una sperimentazione importante per lo sviluppo economico”.
“Una volta erano le strade che collegavano le città e mettevano in connessione
gli uomini, oggi la comunicazione, le attività lavorative e le relazioni
avvengono soprattutto attraverso le grandi vie informatiche. Per questo Monza
– afferma l’Assessore Cesare Boneschi che ha delega proprio sulla città
cablata – si è subito attivata per essere tra le prime città della Lombardia e
quindi d’Italia a presentare un progetto di cablaggio della rete per implementare uno strumento indispensabile per lo sviluppo economico.
Abbiamo pensato di dare subito il via alla sperimentazione accelerando i
tempi anche perché riteniamo le nuove tecnologie basilari per combattere la
crisi economica.
La prima fase del progetto riguarderà un migliaio di famiglie monzesi
residenti nella zona dell’ospedale nuovo. Abbiamo scelto quest’area per due
motivi: il primo di carattere pratico, in quanto il quartiere è già servito dai
cavidotti messi in opera con la posa del teleriscaldamento, evitando così nuovi
interventi sulle strade.
Le uniche opere che verranno effettuate sono quelle cosiddette di “mini-dig”,
ovvero piccoli fori con rotture limitate a pochi centimetri che di fatto
porteranno i connettori della rete ottica fin sotto casa. Il secondo motivo è di
carattere politico: compensare i disagi patiti dai cittadini residenti proprio
dalla posa del teleriscaldamento. Anche per questo prevediamo in questa
prima fase di offrire gratuitamente per un anno e mezzo il collegamento alla
banda ultraveloce, previo accordo con i vari gestori”.
Costo previsto per questo primo intervento: 800mila euro; mentre il costo
complessivo della rete cittadina si aggirerà intorno ai 30 milioni di euro.
Terminata la fase sperimentale, dal 2012 si entrerà nella fase realizzativa del
cablaggio su scala cittadina che porterà ogni abitazione a connettersi alla
banda ultralarga in grado di arrivare a trasmettere a velocità garantita di 300
Mb con la possibilità di arrivare fino ad un 1 Gb al secondo dagli attuali 100 Mb
nominali massimi.
Con Internet ultraveloce su banda larga a fibra ottica si potranno avere tutta
una serie di servizi presso la propria abitazione o azienda, dalla telemedicina al
telecontrollo medico, dalla telesorveglianza all’assistenza a distanza, dalla
trasmissione dati tra imprese ai servizi della Pubblica Amministrazione.
“Addirittura – sottolinea l’Assessore Boneschi – sarà possibile ricevere gli esiti
di esami medici anche radiografici a casa, così come tutte le pratiche per
ottenere le autorizzazioni edilizie con tanto di progetti allegati che potranno
essere inviati via Internet, con la posta certificata. Oggi è già possibile
trasmettere una radiografia tramite la rete ma ci vuole molto tempo. Sarà
anche possibile lo sviluppo del telelavoro, con una sorta di ufficio a domicilio
permettendo alle aziende un risparmio sulle eventuali sedi decentrate. Va
detto che, a differenza dello switch off televisivo dall’analogico al digitale, in
questo caso non ci sarà alcun “spegnimento” per passare da una rete all’altra.
Ci saranno invece molti vantaggi nella quotidianità: pensiamo al tempo che
impieghiamo oggi per scaricare un album musicale da Internet o per inviare
immagini “pesanti”. Tutte le informazioni marceranno con una velocità tale
che l’intera trilogia del “Signore degli anelli” potrà essere scaricata in poco
più di un minuto. Le attività a distanza vivranno una nuova era anche a
Monza”.

Monza avrà la connessione Internet più veloce d’Europa
Caratteristiche tecniche generali della BUL che verrà sperimentata in città
Negli ultimi 20 anni i servizi di telecomunicazione hanno subito una rapida
evoluzione grazie all’affermazione del fenomeno Internet. Dalla seconda metà
degli anni Novanta il consolidamento delle tecnologie xDSL sul tradizionale
doppino telefonico ha consentito di disporre di velocità di trasmissione
sempre crescenti e a prezzi sempre minori. Allo stesso modo, all’inizio degli
anni Zero, l’introduzione delle reti mobili di terza generazione (3G) ha
consentito dapprima l’utilizzo di servizi dati a velocità superiore rispetto a
quelli della rete telefonica tradizionale e, quindi, con il graduale sviluppo
delle tecnologie (HSPA, HSDPA, HSUPA), l’evoluzione verso velocità di
connessioni massime comparabili con quelle offerte dal broadband di rete
fissa. Nel contempo, si è anche assistito allo sviluppo di altre tecnologie radio
(Wi-Fi, Hiperlan, WiMAX), che hanno gradualmente assunto un ruolo
importante, anche se di nicchia, nell’ambito delle tecnologie per l’accesso
alla banda larga. Un altro fattore non trascurabile nell’evoluzione delle reti di
telecomunicazione, è la sempre maggiore diffusione delle tecnologie
trasmissive ottiche che consentono di raggiungere capacità trasmissive
dell’ordine dei Tbit/s su una coppia di fibre.
Il primo passo formale verso la creazione della Next Generation Network (la
rete che dovrebbe sostituire l’attuale rete in rame costituita dai doppini
telefonici su cui viaggia la telefonia fissa e l’ADSL) è stato la firma (il
10/11/2010) del cosiddetto MOU Romani, un documento che pone le basi della
collaborazione tra Governo, Telecom Italia e altri operatori (Vodafone, Wind,
Fastweb, BT Italia, Tiscali, H3G) per realizzare una rete di accesso in fibra
ottica su tutto il territorio nazionale.
Il Comune di Monza e Regione Lombardia hanno concordato di introdurre la
Banda Ultra Larga sperimentale in una porzione del territorio di Monza, per
poi proseguire su tutta la città.
Il Comune di Monza sarà la prima città italiana a sperimentare la Banda
Ultra Larga con tecnologie FFTTH 8 (fibre dedicate dalla centrale di
terminazione alla casa dell’utente con velocità a 300 Mb) – la maggior velocità
attualmente utilizzata in Europa.