Panathlon “a cavallo”

cavallo

IL CAVALLO E LA STORIA NELLA BRUGHIERA DI CASORATE
Giovedi 15 settembre l’intermeeting dei club Panathlon di Milano, Monza Brianza e Novara

La tradizione equestre della brughiera attorno alla Malpensa ha avuto nobili
(nel senso letterale del termine) protagonisti; un esempio per tutti: Re
Umberto I di Savoia amava cavalcare sul “ciglione” ed era solito alloggiare
alla Villa Masnaga di Casorate Sempione. Qui si ritrovavano i nomi
dell’aristocrazia per le partite di caccia alla volpe e gli ufficiali del Savoia
Cavalleria si misuravano in gare ad ostacoli. Il terreno della brughiera è infatti
ideale per il passaggio dei cavalli: sabbia sui sentieri e torba nel bosco. Oggi
si contano più di 400 cavalli da sella e una scuola di equitazione.
A Casorate c’è anche l’ippodromo Bocconi voluto da Ferdinando, fondatore
della celebre università commerciale intitolata al figlio Luigi (disperso in
battaglia a Adua nel 1896).
I tre club si sono dati appuntamento nel tardo pomeriggio del 15 settembre al
“Riding Club Campo S.Giorgio”, associazione sportiva fondata nel 1932 da
Emilio Badini per “incoraggiare e facilitare l’esercizio dell’equitazione di
campagna”, dove li ha accolti il suo presidente Paolo Reina (panathleta di
Milano). Fra i suoi soci onorari il Reggimento Artiglieria a cavallo di Milano.
Una magnifica struttura dove si disputano anche importanti concorsi ippici
(completo, salto a ostacoli, dressage) e manifestazioni per disabili.
Il tempo di assistere alla premiazione di alcuni giovanissimi cavalieri e poi i
panathleti si sono trasferiti al comune di Casorate nella cui sala consiliare, in
linea con le tradizioni della cittadina, era stata allestita un’interessantissima
mostra storica di imboccature per cavallo”: trecento pezzi che rappresentano
un excursus storico dall’età micenea ai giorni nostri.
La conviviale non poteva che concludersi in un ristorante dal nome
emblematico, “La pista”, dove sono esposti quadri e cimeli dell’equitazione.
I tre presidenti, Franca Casati per Monza Brianza, Gabriele Aru per Milano e
Claudio Biroli per Novara, hanno coinvolto i panathleti fra cui il mitico past
president Claudio Procaccini e il giornalista Filippo Grassia, presidente
provinciale di Milano del CONI. Per tutti anche la gradita conoscenza diretta
di un “oro olimpico”: il pugile novarese Cosimo Pinto, che trionfò a Tokyo nel
1964 battendo il sovietico Aleksej Kiseljev e fu medaglia di bronzo agli
“Europei” di Roma nel 1967.

Testo e Foto di Gian Maria Italia