Imprenditori : rischiamo di rimanere ” Biòtt” per colpa di……

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In questi tempi di  crisi non solo nazionale  ma globale , cercare di trovare delle alternative e degli aiuti per superare i momenti difficili non è semplice . Se oltretutto agli imprenditori coraggiosi che si vogliono impegnare onestamente per salvare le proprie Aziende e dipendenti, si aggiungono le  difficoltà di ottenere prestiti dalle Banche ,burocrazia da medioevo e richieste sindacali da fantascienza, è logica la conseguenza che molti delocalizzano in Paesi Esteri la produzione .
Per denunciare tutte queste problematiche  un giovane  imprenditore veneto ,Enrico Frare ,  titolare della E-Group, ha comperato un’intera pagina del Corriere della Sera per pubblicare una sua  foto completamente nudo.”Per chi come me cerca di portare avanti il made in Italy - dice sulle pagine del Corriere del Veneto - la situazione non è più sostenibile. C’è chi mi chiede perché non delocalizzo: ma io voglio investire qui”.

 Frare protesta  anche con le Banche: “Anche a fronte di garanzie non concedono più nulla. La conseguenza sono meno investimenti in ricerca, sviluppo del prodotto, ritardi nella consegna e produttività in calo”.

Purtroppo  la situazione nel Veneto e in tutte le zone di maggior produttività , in primis la Brianza , sono ormai giunte al limite della sopportazione economica e se non vengono superati i tre pricipali ostacoli che frenano i nostri ” Capitani Coraggiosi ” molto presto vedremo nel punto interrogativo della foto , molti volti degli imprenditori “nostrani” . Anche le Organizzazioni di categoria e Enti Pubblici  devono impegnarsi di più per sostenere , anche a livello strategico i ” Padròn ” , che hanno già perso le ” Belle braghe bianche ” e rischiano di rimanere anche senza … mutande . 

La Redazione.

Photo da Corriere .