Sporting Club Monza con Magdi Allam

Cultura, Religione e Storia ad alto livello allo Sporting Club Monza
MAGDI CRISTIANO ALLAM, Io amo l’italia:  una schiena diritta
di Gianmaria Italia

le interviste a breve il video

“Schiena diritta, paga; schiena ricurva, non paga”; è una massima che il noto giornalista e
scrittore, dopo averla affermata sei anni fa nel proprio libro “Io amo l’Italia”, ha confermato
in un editoriale scritto lo scorso 19 marzo per Il Giornale.
E’ assoluta la sua convinzione che, pur nel rispetto delle scelte individuali, l’Europa e
l’Italia in particolare non possano abdicare alle loro origini cristiane.
E’ una posizione esplicita che lo accompagna e contraddistingue da prima di quel 22
marzo 2008 quando, a 56 anni e da mussulmano, abbracciò la fede cristiana. Avvenne
durante la Veglia pasquale in San Pietro e ricevette Battesimo, Cresima ed Eucaristia
da Papa Benedetto XVI. Fu, nel contempo, un atto di fede e di riconoscenza; sua madre
Safeya, che lavorava come baby sitter presso una famiglia italiana, lo fece studiare nella
scuola delle suore comboniane e poi dai salesiani, al Cairo.
L’incontro con Magdi Cristiano Allam, la sera del 2 maggio scorso, è un’importante tappa
della riuscitissima iniziativa “A cena con…” organizzata dallo Sporting Club di Monza.
L’ospite arriva puntuale insieme alla scrupolosa scorta di carabinieri e agenti della Polizia
di Stato: una precauzione che lo accompagna ormai da alcuni anni, da quando, nel 2003, i
terroristi di Hamas emisero una fatwa contro di lui.


E’ cittadino italiano dal 1986 ma vive in Italia da 35 anni. Ama l’Europa e la fa “propria”
con le sue radici giudaico-cristiane; nelle dediche con cui autografa i suoi libri non è
raro leggervi: “Nella condivisione dei valori non negoziabili della nostra civiltà…”. Un
musulmano che, con documentate argomentazioni, pone l’accento sull’imprescindibile
necessità che l’Europa non abdichi al dilagante islamismo in tutte le sue forme;
non nasconde la propria contrarietà alla decisione britannica che, in nome del
multiculturalismo, nel 1982 autorizzò l’istituzione di tribunali islamici che oggi applicano la
Sharia. Sono presupposti che proprio Magdi Allam considera “un processo strisciante ed
inarrestabile di islamizzazione sociale, culturale e giuridica”.
Allam, europarlamentare, sogna un’Europa che abbia l’onestà intellettuale di guardare
in faccia alla realtà oggettiva e manifesta, “ammettendo con franchezza che l’islam è
fisiologicamente violento, che il Corano è intriso di versetti che ispirano un’ideologia
di odio, violenza e morte nei confronti di cristiani, ebrei, infedeli e apostati”. Ricorda, e
conferma nel suo ultimo libro “Europa Cristiana Libera”, che, nel 627 alle porte di Medina,
Maometto partecipò alla decapitazione di oltre 700 ebrei della tribù Banu Qurayzha. E’
attribuito a Maometto che l’islamismo conquisti Roma e si imponga nel mondo intero.
Nei suoi articoli Magdi Cristiano Allam esprime un profondo amore per gli italiani e per
quei musulmani che non si sentono rappresentati dagli estremisti islamici. E’ apertamente
e fortemente un paladino del cristianesimo di cui ha colto una concezione profondamente
etica della vita che mette al centro la dignità della persona. E il valore della “persona” lo
esprime anche quando appone la dedica sui suoi libri “deve essere parte di me. Il più
possibile personalizzata, quando mi è consentito conoscere anche pochi tratti della vita del mio lettore. Mi piace guardarlo negli occhi, rivolgergli un sorriso”.