Diossina a Seveso: 36° anniversario da ricordare o dimenticare ?

Seveso (MB).La domanda non è retorica. Dopo 36 anni dalla più grave tragedia ambientale che ha colpito l’Italia, la nostra personale opinione è che forse si preferisce lasciare alla storia i dati e i ricordi umani di quel tempo. Martedì 10 luglio il Comune di Seveso non ha programmato nulla per ricordarla, neppure un gesto simbolico. Anche i media nazionali se ne sono scordati, non si è vista neppure la Rai regionale. A rompere questo ‘muro di gomma’, in Via Senofonte di Baruccana di Seveso, sul ponticello che scavalca la supertrada Milano-Meda, la conferenza stampa flash e (anti)dioxin breakfast con ‘Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile’, Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, Sinistra Ambiente di Meda e i gruppi e le associazioni che hanno aderito ad ‘Abbracciare il Bosco delle Querce’un anno fa. Tutti a ribadire il No alla Pedemontana che passerà sui confini (zona B) e all’interno del Bosco delle Querce (zona A), l’area più danneggiata per la presenza di diossina nel terreno. Simbolo mondiale del risarcimento umano al danno ambientale che sarà violato per aprirvi i cantieri della autostrada mettendo a rischio la salute dei cittadini. ‘E’ ancora la città di Seveso – ha detto Gemma Beretta di Legambiente – ad essere colpita con questa ulteriore variante al progetto e a causa della viabilità complementare alla futura autostrada, vedremmo anche la cancellazione dell’area prospiciente a Via della Roggia che richiede interventi di bonifica. I cittadini di Seveso, Monza Brianza e quelli della ‘città continua’ che si estende da Milano meritano invece tutela, verde, salute per un nuovo sviluppo rispettoso del vivente. Questo progetto di autostrada va invece nella direzione opposta’. Preoccupato Gianni Del Pero (Wwf Lombardia) per gli ormai imminenti lavori, così come l’anziano Gerardo Sironi che ha fatto di tutto, da solo, per non cedere il suo terreno di 30mila mq perché ‘appartiene da 300 anni alla mia famiglia e non voglio che le strade prendano il posto del verde’. Se Meda era rappresentata dal Cons.Alberto Colombo (Sinistra e Ambiente), Seveso aveva il giovane Giorgio Garofalo (PD) che anticipava la proposta avanzata dal suo Gruppo consigliare riguardante l’uscita autostradale di Pedemontana in località Baruccana: ‘tale soluzione propone l’uscita su Baruccana raccordata direttamente alla rotonda di Via Vignazzola ed a seguire su rotonda da realizzarsi all’incrocio tra Via Vignazzola e Via Socrate. Rispetto alla soluzione approvata dal Collegio di Vigilanza del 27 aprile 2012 la proposta garantirebbe minor utilizzo di territorio agricolo, maggiore risparmio economico, possibilità di intervento di ampliamento Bosco delle Querce ad est di Pedemontana come compensazione ambientale, il rispetto delle indicazioni contenute nel PTCP che denominano l’area in oggetto come “area agricola strategica”. A far sentire le vibrate proteste della popolazione, anche i Comitati Cives di Seveso- Desio – Bovisio e l’Associazione ‘Noi per Cesano’ – promotori di un ricorso pendente al TAR – che hanno rilasciato forti dichiarazioni contro l’inerzia delle autorità (Comune e regione) alla troupe della TV Svizzera Italiana che sta preparando una puntata della trasmissione Falò con la regia di Marco Tagliabue (in onda in autunno). Appunto, la TSI, come 36 anni fa, la prima ad accorrere e filmare l’Icmesa.