Con dichiarazioni di Roberto Meloni e Carlotta Ferlito
Con il cuore in gola oggi si è svolta la finale a squadre di ginnastica artistica femminile. La squadra italiana con Carlotta Ferlito e Elisabetta Preziosa provenienti dalla GAL Lissone si sono qualificate settime lasciando dietro la squadra del Giappone. Niente da fare con il dream team americano tornato d’oro dopo le Olimpiadi di Atlanta. Al secondo posto le russe penalizzate da imperfezioni alla trave e al corpo libero, seguite con la medaglia di bronzo dalla Romania, quarto posto la Cina e sorprendentemente quinta il Canada che ha preceduto i padroni di casa inglesi.
Il settimo posto azzurro ha confermato l’identica posizione ottenuto nelle qualificazioni nonostante alcune importanti sbavature chele penalizzano nel risultato complessivo ma lasciano intravedere qualche speranza per le finali dei concorsi individuali. La partecipazione alle finali olimpiche ha comunque un grande valore storico per la nazionale azzurra femminile, un dato non di poco conto che ha tenuto con il fiato sospeso anche il Presidente della GAL Lissone Roberto Meloni incollato come tutti allo schermo televisivo per tutta la gara, ammirando con un misto di emozione e eccitazione quelle che chiama “le sue ragazze”. La soddisfazione dunque risiede non solo nell’aver conquistato meritatamente la qualificazione alle olimpiadi di Londra 2012 e di aver portato un contributo determinante alla nazionale italiana con l’innesto di Carlotta Ferlito e Elisabetta Preziosa come atlete e Claudia Ferrè in veste di allenatrice bensì d’aver fino ad ora ben figurato tra i colossi mondiali.
“Sono estremamente felice e soddisfatto – ha dichiarato Roberto Meloni - del risultato che appartiene ora alla storia, sono qualche rammarico per gli errori ma oggi abbiamo visto sbagliare anche le migliori del mondo”
“questa è la legge dello sport” ha fatto eco Claudia Ferrè direttamente da Londra.
“E’ bello entrare nella storia – ha commentato Carlotta Ferlito riferendosi al miglior piazzamento azzurro da quando esiste il cosiddetto Concorso IV, ossia la finale – Però c’era davvero un frastuono assordante. Il pubblico esultava talmente tanto all’uscita dei parziali USA da non permetterci di trovare la concentrazione. Sono soddisfatta della mia prestazione. Ho aperto entrambe le prove di squadra, domenica in qualifica con la parallela ed oggi al corpo libero. L’altra volta ero stata presa da una crisi di pianto, nel warm up, sentivo la grande responsabilità dell’esordio sugli staggi, proprio l’attrezzo che mi è meno congeniale. Questa sera invece sono entrata più rilassata, anche perché preferisco gareggiare tardi. I muscoli, rispetto al mattino, sono più svegli, più caldi. Il reality? Sono felice di aver contribuito a dare più notorietà alla Ginnastica. E’ una disciplina che merita, pregna di valori esportabili. Ho tanti fan, che saluto, anche se preferirei averli per i miei successi in pedana, non per un programma in TV. Ma questo dipende soltanto da me. Domani, intanto, mi riposo e poi pensiamo alla finale del Concorso Generale”.
La soddisfazione è comunque grande anche per i vertici della FGI. A confermarlo è lo stesso Presidente Agabio, l’unico, insieme al Direttore Tecnico Nazionale Fulvio Vailati, a non essere stupito dell’exploit della Ginnastica azzurra ai Giochi di Londra:
“E’ stato fatto un grande lavoro, credo sia sotto gli occhi di tutti. L’Italia è tra le migliori scuole del pianeta e già essere nella fossa dei leoni, fianco a fianco con ginnaste di livello assoluto, può considerarsi una vittoria. Le ragazze hanno fatto quanto era nelle loro possibilità. Non possiamo rimproverare loro alcunché. Anzi mi complimento con i tecnici e i dirigenti societari, coprotagonisti di questo successo. L’errore di Vanessa? Non mi preoccupa, perche può fare molto meglio. Il Canada è stato perfetto e ha meritato di star la su, il Giappone meno e c’è finito alle spalle. Questo è il bello della Ginnastica!”.

