LA LOMBARDIA RIMANE LA TERRA DELLE OPPORTUNITÀ

PER CHI IN ITALIA CERCA LAVORO

Occupazione in Brianza: per il 2012 ancora negativo il saldo tra entrate e uscite dal mondo del lavoro con un tasso di variazione occupazionale pari a -0,9%, ma migliore rispetto al dato italiano. Le opportunità di lavoro in Brianza? Nel settore commerciale e dei servizi, in particolare come addetto alle vendite (230 posti in più rispetto al 2011). Le donne in Brianza più richieste degli uomini nel campo della consulenza alle imprese, della ristorazione e del turismo

Anche in tempo di crisi un’assunzione su sette è di difficile reperimento. In Brianza si fa fatica a trovare fabbri, falegnami e ingegneri. E la Camera di commercio di Monza e Brianza ha messo a disposizione delle imprese oltre 2 milioni di Euro per favorire nuove assunzioni.
Monza, 28 agosto 2012. La Lombardia resta la terra delle opportunità per chi cerca un lavoro nel Bel Paese: nel 2012 un lavoratore su sei tra i nuovi assunti in Italia sarà proprio in Lombardia, con quasi 100.000 nuove assunzioni previste per il 2012 sulle oltre 631.000 previste nella penisola con un saldo che seppur negativo
(-0,7%) è migliore del dato italiano (-1,1%). Monza e Brianza si allinea al dato lombardo, con un tasso di variazione occupazionale ancora negativo, ma contenuto, del -0,9%, vale a dire 5.800 nuove assunzioni previste a fronte delle 7.410 uscite.
E anche in tempo di crisi e di cassa integrazione, è difficile trovare il candidato giusto: accade sia in Italia per il 16,1% delle nuove assunzioni, in Lombardia per il 15,2% delle nuove assunzioni e a Monza e Brianza per il 13,8% delle assunzioni non stagionali per il 2012.
In Lombardia i servizi rimangono il settore che risente meno della crisi del mercato del lavoro con un tasso di variazione occupazionale del -0,4% a fronte del -1,1% dell’industria: tradotto in termini di nuovi ingressi nel mondo del lavoro significa che nel 2012 le imprese dei servizi in Lombardia prevedono 74 mila nuove assunzioni. In particolare maggiori opportunità verranno dai servizi avanzati di supporto alle imprese che
con un saldo di +1,3% richiederanno 5.860 nuovi posti di lavoro, seguono i servizi in ambito sanitario, sociale e alla persona che con saldo di +0,2% offriranno oltre 7.200 posti di lavoro e quelli informatici e delle telecomunicazioni che con un saldo +0,2% andranno incontro a circa 3.500 nuove assunzioni. E proprio nei servizi, tra le province lombarde saranno Varese e Sondrio ad assumere di più rispetto al resto della regione (rispettivamente con il 14,8% e il 18,7% delle imprese nel settore dei servizi che effettueranno nuove assunzioni). A cercare nuovo personale in Lombardia continuano ad essere soprattutto le grandi imprese (7 su 10): a Milano la percentuale è sotto la media lombarda (6 su 10), a Sondrio è più alta, oltre 8 su 10.
E per trovare lavoro la “spintarella” funziona ancora in oltre la metà dei casi: per le imprese della Lombardia il 43,6% delle selezioni di personale avviene per il tramite di conoscenza diretta e per il 12% attraverso le segnalazioni di conoscenti e fornitori, anche se ne fa meno ricorso rispetto al resto della penisola, dove tra conoscenze dirette e segnalazioni la percentuale sale al 61%. Le “conoscenze” funzionano soprattutto nelle piccole e medie imprese, pochissimo in quelle oltre i 50 dipendenti. In Lombardia la laurea può fare ancora la differenza, più che nel resto del Paese: qui al 19,3% delle nuove assunzioni per il 2012 è richiesto il diploma di laurea, nel resto del Paese il dato si ferma al 14,5% e rispetto al 2011 i laureati sono più richiesti (17,5%).
“Il tema del lavoro é decisivo e va di pari passo con il sostegno alle piccole e medie imprese che devono essere supportate attraverso una serie di misure per incentivare le nuove assunzioni, nodo strategico per la ripresa del mercato interno e per attrarre investimenti anche dall’estero. – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli,
Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – E’ pur vero che oggi l’orizzonte di riferimento per il lavoro dei giovani si è ampliato oltre la dimensione locale e ha valicato i confini nazionali. Per questo, accanto a misure che favoriscano le assunzioni da parte delle aziende con misure fiscali più favorevoli, sono anche necessarie infrastrutture a supporto della mobilità dei lavoratori che colleghino il Paese all’Europa e al
mondo.”
Le opportunità di lavoro a Monza e Brianza
Per quanto riguarda le 5.160 assunzioni non stagionali per gruppi professionali in Brianza, le professioni più richieste sono nel settore commerciale e dei servizi (27,9%), in forte crescita rispetto allo scorso anno, dove pesavano solo il 16,8% sul totale delle assunzioni. In particolare, l’addetto alla vendite al minuto è la professione più richiesta dalle imprese della Brianza, con 990 assunzioni previste ovvero 230 posti in più messi a disposizione rispetto al 2011. Scende, rispetto allo scorso anno, la richiesta di candidati nell’ambito
delle professioni tecniche (pesavano il 23,4% nel 2011, oggi rappresentano il 19% delle nuove assunzioni), che rimangono comunque al secondo posto tra i gruppi professionali più richiesti. Seguono gli impiegati (rappresentano il 16,5% delle assunzioni) e le professioni intellettuali e scientifiche (10,3%). Il 13,8% delle assunzioni non stagionali per il 2012 è considerato di difficile reperimento: in particolare, si fatica a trovare
fabbri (40,5%), falegnami (40%), tecnici della salute (39,5%) e tecnici in campo ingegneristico (45,2%). E le donne in Brianza trovano lavoro più facilmente rispetto a quanto avviene in Lombardia e nel resto del Paese: qui la richiesta in via preferenziale di lavoratrici del “gentil sesso” è del 19,5%, in Lombardia del 18,7% e in Italia del 18,9%.Le maggiori richieste di lavoratrici arrivano dai servizi (21,4%), in particolare quelli di
consulenza (53,8%) e quelli turistici e di ristorazione (37,5%).
E per trovare lavoro la “spintarella” funziona in oltre la metà dei casi: per le imprese della Brianza il 45,3% delle selezioni di personale avviene per il tramite di conoscenza diretta e il 10% attraverso le segnalazioni di conoscenti e fornitori, anche se ne fa meno ricorso rispetto al resto della penisola, dove la percentuale sale al 61%. Le “conoscenze” funzionano soprattutto nelle piccole e medie imprese, pochissimo in quelle oltre i 50
dipendenti. Sono alcuni dei dati che emergono dal Sistema Informativo Excelsior 2012, diffusi dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza.
Bandi Obiettivo Occupazione – edizione 2009/2010 ed edizione 2012 La Camera di commercio di Monza e Brianza ha finanziato le imprese del territorio attraverso bandi con contributo a fondo perduto per favorire l’incremento dell’occupazione nelle imprese di tutti i settori economici di Monza e Brianza che abbiano attuato uno dei seguenti tre interventi: assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati, in mobilità e di
prima occupazione; trasformazione di contratti da tempo determinato in contratti a tempo indeterminato; assunzione di lavoratori con contratto di apprendistato. Complessivamente hanno beneficiato del contributo a sostegno dell’occupazione 883 imprese per un totale di oltre 2.000.000 Euro.
E per favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro la Camera di commercio di Monza e Brianza, in collaborazione con Formaper, prosegue con l’attività dello Sportello Impresa Lavoro, iscritto nell’albo regionale degli enti autorizzati all’intermediazione. Il servizio ha l’obiettivo di soddisfare le esigenze delle imprese del territorio di Monza e Brianza in termini di risorse umane, attraverso l’analisi dei fabbisogni aziendali e il supporto nel reperimento dei profili richiesti. Sportello Impresa Lavoro è affiancato da Sportello
Design che favorisce l’incontro di domanda e offerta di lavoro tra designer e imprese e si rivolge alle imprese “design oriented” che cercano un designer, ai professionisti designer in cerca di occupazione, e ai freelance in cerca di nuove commesse.
Sportello Impresa Lavoro. E’ il servizio della Camera di commercio di Monza e Brianza, svolto in collaborazione con l’azienda speciale Formaper che fornisce un’attività di intermediazione fra lavoratori e imprese per soddisfare le esigenze delle aziende di Monza e Brianza in termini di risorse umane, attraverso l’analisi dei fabbisogni aziendali e il supporto nel reperimento dei profili richiesti. Il servizio, iscritto nell’albo
regionale degli enti autorizzati all’intermediazione, è destinato alle piccole e medie imprese della provincia di Monza e Brianza ai lavoratori, inoccupati o disoccupati, persone in cerca di lavoro o in fase di cambiamento e/o di mobilità. Per informazioni 039.2807446 sportelloimpresalavoro@mb.camcom.it
Sportello Design. Il servizio favorisce l’incontro di domanda e offerta di lavoro tra designer e imprese e si rivolge alle imprese “design oriented” che cercano un designer, ai professionisti designer in cerca di occupazione, e ai freelance in cerca di nuove commesse. Un matching tra i profili dei designer e le richieste di aziende attive nella fabbricazione di mobili, complementi d’arredo, gioielli, ma anche barche, e settori pecifici, insomma tutte quelle realtà imprenditoriali di design che necessitano di un coordinamento tra impresa e professionista. Per informazioni design@mb.camcom.it