Io amo l’Italia denuncia la discriminazione del candidato alla Presidenza del Consiglio Magdi Cristiano Allam

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Io amo l’Italia denuncia la discriminazione del candidato alla Presidenza del Consiglio Magdi Cristiano Allam negli spazi televisivi delle reti a diffusione nazionale

 

 

Io amo l’Italia, movimento politico presieduto e fondato da Magdi Cristiano Allam, denuncia la grave discriminazione subita negli spazi televisivi delle reti a diffusione nazionale. Magdi Cristiano Allam si è rivolto in una lettera alle più alte cariche dello Stato per denunciare la situazione di oscuramento mediatico che sta colpendo durante la campagna elettorale il movimento Io amo l’Italia e la sua persona in qualità di candidato alla Presidenza del Consiglio. Sono i dati AGCOM a parlare: nel periodo compreso tra il 21 gennaio e il 27 gennaio, il Pdl è stato presente nei telegiornali Rai (Tg1, Tg2, Tg3, Rai News) per complessive 3 ore e 42 minuti, il PD per 2 ore e 25 minuti, Lista Monti per 2 ore e 19 minuti, Io amo l’Italia per 4 secondi! La percentuale di presenza di queste formazioni politiche varia tra il 29,68% del Pdl, il 19,41% del PD, il 18,63% della Lista Monti e lo 0,01% di Io amo l’Italia. Nello stesso periodo nei telegiornali di Mediaset (Tg4, Tg5, Studio Aperto, Tgcom24), canale Cielo (SkyTg24) e La7 (TgLa7) si ravvisa, invece, la completa assenza di Io amo l’Italia. La situazione non cambia nei programmi e nelle rubriche di testata Rai al cui interno il Pdl è presente per 3 ore e 29 minuti, il Partito Democratico per 5 ore e 50 minuti, Lista Monti per 3 ore e 18 minuti, Sinistra Ecologia e Libertà per 1 ora e 4 minuti, Rivoluzione Civile per 1 ora e 21 minuti. Io amo l’Italia è invece completamente assente, sebbene si presenti con una propria lista indipendente che candida alla Presidenza del Consiglio Magdi Cristiano Allam. Persino altri partiti in coalizione vantano una maggiore presenza nelle rubriche Rai, come ad esempio Fratelli d’Italia (43 minuti e 26 secondi), Lega Nord (34 minuti e 3 secondi), La Destra (36 minuti e 3 secondi), Fli (45 minuti e 33 secondi). Denuncia al Presidente della Repubblica. Noi cittadini italiani ci uniamo alla legittima denuncia di Magdi Cristiano Allam, candidato alla Presidenza del Consiglio di Io amo l’Italia, rivendicando il diritto di essere informati correttamente in merito alle Elezioni nazionali, ottemperando al dovere di farci conoscere il pensiero di tutti i candidati alla guida del Governo per metterci nella condizione di poter operare una scelta ponderata. Denunciamo la discriminazione mediatica di Magdi Cristiano Allam, Presidente di Io amo l’Italia, rivendicando il suo diritto a partecipare ai confronti con gli altri candidati alla guida del Governo e, più in generale, a godere della medesima visibilità televisiva accordata dalle reti a diffusione nazionale a Monti, Berlusconi, Bersani, Grillo, Ingroia e Giannino negli orari di maggior ascolto. Se ciò non accade il risultato è che sono le stesse reti televisive a stabilire chi sono i candidati che meritano di essere votati dai cittadini e chi non lo merita, contravvenendo al principio della pari opportunità a tutti i candidati alla Presidenza del Governo e traducendosi in un lavaggio di cervello che inganna e plagia i telespettatori per imporre agli italiani i candidati da votare. A titolo esemplificativo, nel periodo compreso tra il 21 gennaio e il 27 gennaio, il Pdl è stato presente nei telegiornali Rai per complessive 3 ore e 42 minuti, il PD per 2 ore e 25 minuti, Lista Monti per 2 ore e 19 minuti, Io amo l’Italia per 4 secondi! Nello stesso periodo nei telegiornali di Mediaset e La7 si ravvisa la completa assenza di Io amo l’Italia così come nei programmi e nelle rubriche di testata Rai. Questa non è par condicio ma dittatura mediatica! Gli italiani hanno il diritto di sapere e i mezzi di comunicazione di massa hanno il dovere di far conoscere il pensiero di tutti i candidati alla guida del Governo, compreso quello di Magdi Cristiano Allam, affinché ciascun elettore possa liberamente scegliere e decidere per chi votare. Ci attendiamo che questa nostra legittima richiesta venga accolta subito, dato che mancano ormai solo 17 giorni alla conclusione della campagna elettorale, e Magdi Cristiano Allam ha già subito un notevole danno dalla sua discriminazione nelle reti televisive nazionali negli orari di maggior ascolto in condizioni di parità con gli altri candidati alla Presidenza del Consiglio