San Valentino a Monza con la mostra fotografica “Un mondo di baci”, di Mario De Biasi

Per il giorno di San Valentino Comune di Monza promuove la mostra fotografica “Un mondo di baci”, di Mario De Biasi.

In Galleria Civica fino al 14 aprile gli scatti di uno dei più importanti fotoreporter italiani

 Monza, 8 febbraio 2013 – Inaugurerà nel giorno di San Valentino (14 febbraio, ore 18 – Galleria Civica, Via Camperio 1) la mostra fotografica “Un mondi di baci” di Mario De Biasi, uno dei maestri del fotogiornalismo italiano. Promossa dal Comune di Monza, la rassegna è stata presentata oggi dall’assessore alla Cultura Francesca Dell’Aquila e dalla curatrice Raffaella Ferrari, e raggruppa una cinquantina di scatti che De Biasi ha dedicato al bacio nel corso della sua lunga carriera. “Un bacio è tutto”, dice il fotografo in una recente videointervista, riprodotta su un monitor allestito nella sala espositiva, e questo “tutto” viene da lui inseguito e catturato dagli anni Cinquanta ai giorni nostri, in Italia e in giro per il mondo.

Nelle immagini, esposte fino al 14 aprile, ci sono “Budapest, 1956”, che ritrae il bacio, struggente e liberatorio, che una coppia di profughi ungheresi fuggiti dai carri armati sovietici si scambia appena oltrepassato il confine; il baciamano di Anthony Quinn a Giulietta Masina, in gondola con Fellini a Venezia nel 1955. E poi ancora una coppia di adolescenti che, negli anni ’80, si scambia effusioni sulla spiaggia tedesca di Travemünde. E, ancora, i giovani sulle sabbie della California o nascosti tra l’erba di un parco a Vienna. Inizia nel 1945 la fortunata carriera di Mario De Biasi, una passione che non lo abbandonerà più. Entrato a far parte della redazione di “Epoca” nel 1953, firma, anche sotto la direzione di Enzo Biagi, centinaia di reportage, ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali. Sulla sua pellicola fissa la violenza della guerra, l’anima di un Paese, il sorriso di persone sconosciute o il costume di un’epoca. Uno scatto su tutti, esposto anche al Guggenheim di New York, “Gli italiani si voltano”, in cui una giovanissima Moira Orfei, ritratta di spalle, catalizza gli sguardi di decine di uomini. Come iniziative collaterali il Comune ha organizzato anche laboratori per bambini, conferenze e un concorso fotografico “Lascia un bacio in mostra” rivolto ai frequentatori della rassegna dedicata a De Biasi.

 “La mostra dedicata a uno dei maestri del fotogiornalismo italiano – ha commentato l’assessore Dell’Aquila – e l’intero programma espositivo per il 2013 promosso dal Comune rappresentano un’offerta di qualità per i cittadini di Monza che credo riuscirà a richiamare in città un più vasto pubblico. Stiamo definendo altri progetti che si andranno ad aggiungere a quelli già previsti e che presenteremo al più presto”.

 Per il 2013 il Comune di Monza ha già programmato altre quattro iniziative. Prendendo spunto dal testo di Seneca, l’esposizione Naturales Quaestiones, in programma da aprile a maggio all’Arengario, raccoglie le opere che diciotto artisti internazionali hanno realizzato, con modalità espressive diverse, dopo aver meditato su quelle che possono essere considerate le “naturales quaestiones” contemporanee. Sempre in Arengario, ma in autunno, è invece in programma Child survival in a changing climate, il pluripremiato progetto fotografico realizzato da Luca Catalano Gonzaga sui cambiamenti climatici. Andrea Cascella. Forme e dintorni sarà la mostra dedicata al noto scultore pugliese, che ne ripercorre l’intero processo creativo: l’appuntamento anche qui è in Arengario, da giugno a luglio. Sempre nel corso dell’estate, il Serrone della Villa Reale ospiterà invece la quinta edizione della Biennale Giovani. Premio d’Arte Città di Monza, esposizione incentrata sulla valorizzazione delle esperienze artistiche delle nuove generazioni.