Il Ministro per l’integrazione contestato da lega Nord e Giovani Padani

Kyenge a Monza: “Oltre allo stop racism, si scriva stop ignorance”

Questa mattina la Lega Nord e i Giovani Padani hanno accolto il ministro Kyenge a Monza con lo striscione “Fatti mandare dal genitore 1 a prendere il latte”. Il riferimento è al sostegno dato pubblicamente dal membro del Governo alla proposta di un amministratore veneto di sostituire i termini mamma e papà con genitore 1 e 2. “Oltre alla scritta stop racism, che ci vede tutti d’accordo, il ministro dovrebbe farsi scrivere stop ignorance, perché anche l’ignoranza e la non conoscenza delle tradizioni del Paese in cui si viene a vivere lascia spazio a forme di discriminazione. Sostenere la cancellazione dei nomi mamma e papà sui moduli scolastici, auspicare il divieto del velo per le nostre suore, negare la stretta di mano a un consigliere comunale leghista e continuare a sollecitare l’arrivo di clandestini quando in Lombardia abbiamo 400mila disoccupati sono segnali preoccupanti che palesano un preciso disegno di disintegrazione della nostra società, altro che integrazione.” Così Alberto Rivolta, Segretario Provinciale della Lega Nord di Monza e Brianza. “Con il presidio di oggi- spiega Federico Arena, segretario cittadino di Monza – abbiamo voluto ribadire la nostra contrarietà alle assurde proposte del ministro Kyenge: la gente era tutta dalla nostra parte perché non vuole saperne di rinunciare alla propria cultura e alle proprie tradizioni”. “La scelta del Governo Letta di nominare la Kyenge come ministro è stata una provocazione fallimentare – conclude Alessandro Corbetta, coordinatore provinciale dei Giovani padani – Non solo il ministro non ha fatto nulla per l’integrazione, ma con le sue proposte assurde e irricevibili ha confermato che c’è un disegno per cancellare le nostre radici e mettere i lombardi e i padani all’ultimo posto. Pertanto siamo pronti ad accogliere in questo modo la Kyenge ogni volta che metterà piede in Brianza”.