TEEM: Concluso con successo l’aumento di capitale sociale da 220 a 465 milioni di euro

Maullu: «Chiusura del finanziamento sotto l’albero di Natale
grazie a due eccellenze come Gruppo Gavio e Intesa San Paolo»

Milano, – Nel pomeriggio, grazie alla sottoscrizione da parte di SIAS (Gruppo Gavio), Tangenziali Esterne di Milano (da ieri 40% SIAS, 17,5% Intesa San Paolo e 1,6% Itinera) e Intesa San Paolo delle quote che risultavano rimaste totalmente inoptate (Impregilo, Autostrade Lombarde e CTE), è stato portato a termine con successo l’aumento di capitale da 220 a 465 milioni di euro deliberato il 31 luglio scorso dall’Assemblea dei Soci di Tangenziale Esterna Spa. TE è la Società incaricata di progettare, realizzare e gestire in concessione per cinquant’anni dall’entrata in esercizio la Tangenziale Est Esterna di Milano. Tale infrastruttura-sistema comporterà due miliardi di euro complessivi di investimenti per la costruzione, peraltro in stato avanzato, di 32 chilometri di tracciato autostradale da Agrate Brianza a Melegnano, caratterizzati da connessioni con A4, BreBeMi e A1, nonché di 38 chilometri di nuove Comunali e Provinciali. Il nuovo assetto azionario che scaturisce per effetto dell’adesione all’Aumento di Capitale da parte dei Soci già rappresentati (TEM, Intesa San Paolo, Coopsette, CMB, CMC e Unieco) e dei terzi (SIAS) è il seguente: TEM 47,6%, Pizzarotti 10,1%, Impregilo 8,4%, SIAS 7,4%, Coopsette 4,1%, CMB 4%, Unieco 4%, CMC 3,2%, Autostrade Lombarde 3,1%,Intesa San Paolo 2,5%, Itinera (Gruppo Gavio) 1,8%, SATAP (Gruppo Gavio) 1%, Pavimental 1%, CTE 0,4%, Serravalle 0,3% e Autostrade per l’Italia (0,2%). «L’operazione in atto s’è conclusa oggi nel migliore dei modi per merito di una straordinaria eccellenza industriale qual è il Gruppo Gavio e di un solidissimo istituto di credito come Intesa San Paolo – ha dichiarato l’amministratore delegato Stefano Maullu -. Siamo entusiasti dell’esito raggiunto perché il combinato disposto tra l’aumento di capitale e l’ormai imminente erogazione da parte di Banca Europea per gli Investimenti, Cassa Depositi e Prestiti, Banca IMI (capofila di un pool di banche italiane e straniere tra le quali figurano Banca Popolare di Milano, Centrobanca-UBI e Unicredit) e altri istituti di credito italiani e stranieri consentirà a TE di conseguire il closing del project financing proprio sotto l’albero di Natale. E di soddisfare, quindi, la condizione posta dal Governo (closing entro il prossimo 31 dicembre) per mettere a disposizione della Concessionaria i 330 milioni di euro di finanziamento pubblico appostati nel Decreto del Fare dal ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi. Grazie all’importante scelta strategica del Gruppo Gavio e di Intesa San Paolo, tra l’altro già in prima linea nella realizzazione della “gemella” BreBeMi, nonché dai Soci (va riconosciuta alla Provincia di Milano la disponibilità ad approvare l’aumento di capitale pur senza possibilità di sottoscriverlo per obiettiva carenza di risorse) e da tutti i finanziatori privati coinvolti nel closing, continueremo a garantire occupazione ai 1.500 lavoratori che, ogni giorno, operano nei nostri cantieri e alle 1.000 imprese (delle quali il 46% lombarde e il 44% con meno di cinque dipendenti) impegnate nella realizzazione di TEEM e delle infrastrutture integrate. Penso, anzi, che l’ipotizzata interazione di TEEM e BreBeMi si possa tradurre per il territorio in un ulteriore aumento dei posti di lavoro creati». «BEI, CDP e le altre banche italiane e straniere che hanno manifestato interesse a partecipare al finanziamento di TEEM esauriranno, nei prossimi giorni, le istruttorie in corso e riuniranno i rispettivi board o comitati di credito allo scopo di approvare, in via definitiva nella settimana prima di Natale, l’accensione di un project financing a favore di TE dell’entità complessiva di circa un miliardo di euro – ha aggiunto il direttore finanziario Roberto Gregori -. Abbiamo, dunque, imboccato la dirittura finale del closing. E questo in virtù del successo ottenuto con l’aumento di capitale. Senza questo risultato e senza l’apporto offerto da due dei Gruppi più “liquidi” del panorama autostradale e creditizio il traguardo si sarebbe allontanato».