62° Raduno Nazionale Bersaglieri ad Asti dal 6 all’8 giugno 2014

Secondo il sindaco Fabrizio Brignolo «il raduno è una riconoscenza verso tutti i reggimenti bersaglieri che ebbero la loro sede nella Caserma “Carlo Alberto” nella città di Asti fino al 1929, ma anche un rilancio della vocazione turistica nella quale vogliamo collocarci». Per il prefetto di Asti Pierluigi Faloni si tratta «di un evento importante che, oltre ai 50 o 60 mila bersaglieri attesi, muoverà una popolazione di oltre 300.000 cittadini e per il quale tutte le misure di sanità, assistenza e sicurezza dovranno essere garantite». Anche il presidente della Camera di Commercio Mario Sacco concorda sulla «benefica ricaduta economica che coinvolgerà la città dei vigneti, facendone una vetrina internazionale». Quello di «cogliere l’opportunità di Expo per un rilancio della città» è il pensiero del vicepresidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Asti. L’intervento del Presidente nazionale dell’Associazione Bersaglieri Marcello Cataldi mette invece in evidenza «quei valori di senso del dovere, rispetto delle istituzioni e amor di Patria con i quali i bersaglieri riescono a contagiare beneficamente la popolazione». Prendono infine la parola il Presidente e Vice del Comitato organizzatore Mauro Capra e Marco Versé evidenziando come il Raduno piumato «che prevede ben 82 fanfare dell’Associazione e decine di migliaia di sfilanti, coinvolgerà anche il Palio e, va da sé, le eccellenze enologiche della zona». Un Raduno dove emergeranno numerose storie nella Storia, come quelle di Giovanni Bosia, partito con il 4° Bersaglieri e divenuto partigiano dopo l’8 settembre 1943, o di Fortunato Juranovic da Spalato, adottato da bimbo dai fanti piumati e portato in Italia.