Il Consiglio Provinciale propone un “codice blu” per i disabili in Pronto Soccorso

approvato all’unanimità un Ordine del Giorno per i diritti senza barriere

Il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità, nel corso dell’ultima seduta, l’Ordine del Giorno dal titolo Diritti senza barriere – Azioni positive a sostegno della disabilità, proposto da Paola Gregato, Presidente della 7^ Commissione “Politiche Sociali, Politiche Giovanili, Sicurezza, Protezione Civile”. Il documento – che sarà trasmesso al Presidente della Conferenza dei Sindaci e al Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci dell’Asl della Brianza – promuove la sigla di un accordo tra la ASL e gli ospedali del territorio per istituire un codice blu, quale accesso preferenziale al Pronto Soccorso per le persone con disabilità. Questo “codice blu” eviterebbe, pertanto, le lunghe attese al Pronto Soccorso riducendo i disagi per i disabili e le loro famiglie e rendendo meno pesante – anche sotto il profilo psicologico – l’impatto con le strutture ospedaliere durante la fase diagnostica “nel segno del rispetto della dignità e del benessere di tutti”. “Con questo documento chiediamo una maggior attenzione da parte delle Istituzioni nei confronti delle persone disabili e le loro famiglie, proprio nel nome di una nuova cultura che vuole rendere il meno penalizzante possibile la vita a chi è già meno fortunato – spiega il Consigliere Gregato – Trovarsi in una struttura ospedaliera per necessità non è mai piacevole: tanto meno lo é per una persona diversamente abile, che vive con forte disagio un ambiente a lui sconosciuto, avvertito come ostile. Abbiamo accolto l’appello di alcuni genitori che ci hanno denunciato quanto le lunghe attese in questi contesto possano causare anche reazioni emotive e psicologiche molto serie e difficili da gestire. Da qui l’idea di un percorso preferenziale, del ‘codice blu’, nel rispetto della dignità, della cura e della tutela”. “Questa collaborazione ha la possibilità di raggiungere due scopi: contenere lo stato di allarme nel paziente disabile e nei suoi familiari e creare una più rapida collaborazione che può portare a coordinare le diverse competenze specialistiche, con lo scopo di ottenere un’unica tempestiva lettura dei bisogni” aggiunge il Consigliere Carmen Barella, volontaria in un’associazione che si occupa di disabili. “Per questo – aggiunge il Consigliere Rosella Panzeri, impegnata nell’Unitalsi – il nostro documento vuole accompagnare un percorso di attenzione e sensibilizzazione che porti, giorno dopo giorno, ad un cambio di cultura rendendo naturale e spontaneo per tutti dare la precedenza alle persone diversamente abili, alle persone speciali”. Il Consiglio Provinciale si è impegnato, infine, a sensibilizzare Regione Lombardia affinchè legiferi in materia e a trasmettere la proposta a tutti i Comuni della Brianza perché la facciano propria, condividendola.