I Carabinieri all’Interclub Rotary e Lions di Vimercate

 

CONVIVIALE INTERCLUB DEL 20.11.2014  

CARABINIERI: DUE SECOLI DI STORIA 

In onore dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno festeggiano i 200 anni dalla Fondazione, è stato organizzato dalRotary Vimercate Brianza Est un Interclub con R.C. Monza Nord Lissone, Lions Club di Vimercate, con ospiti d’onore e relatori il Colonnello Gerardo Petito, Comandante del Gruppo Carabinieri Monza e Brianza, e il Capitano Marco D’Aleo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Vimercate.

Alla presenza del Sindaco di Vimercate, Paolo Brambilla, del Sindaco di Arcore Rosalba Colombo, dell’Assessore alla Cultura di Vimercate, Maria Sole Mascia, del Vice-sindaco di Arcore, Valentina Del Campo, del Comandante dei VV.UU. di Vimercate Vittorio De Biase, del Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Vimercate, Roberto Limonta, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Lissone, Log.te Roberto Coco.

Dopo il saluto del  Presidente Ambrogio Scotti e del Vice-Presidente del R.C. Monza Nord-Lissone, Giovanni Bogani,  e del Presidente del Lions di Vimercate, Emilio Brambilla, nel corso della serata ha preso la parola il Colonnello Petito che ha ripercorso la storia dell’Arma dalla nascita e la sua attuale organizzazione  struttura.

I Carabinieri nascono dopo l’era napoleonica in Piemonte, istituiti dai Savoia, quale Guardia Reale con compiti sia di forza militare che di polizia e pubblica sicurezza, sulla falsa riga della Gendarmeria francese.

Fino all’anno 2000, l’Arma era parte integrante dell’Esercito Italiano; a partire dal 2000, i Carabinieri vengono elevati a rango di forza autonoma nell’ambito del Ministero della Difesa, con una duplice funzione, quella di Forza armata e quella di corpo di Pubblica Sicurezza, dipendendo, rispettivamente, dal Ministero della Difesa e dal Ministero degli Interni, con numerosi compiti.

Le funzioni militari si sostanziano, oltre che nella difesa della Patria, nella partecipazione ad operazioni militari all’estero, sicurezza delle nostre rappresentanze diplomatiche, mentre le funzioni di pubblica sicurezza si suddividono in compiti di polizia giudiziaria e di ordine pubblico.

Si affiancano, poi, comparti specialistici [sanità, igiene e alimenti, materia ambientale, tutela del lavoro e del patrimonio culturale] nonchè forze speciali [antiterrorismo, G.I.S. (Gruppo di Intervento Speciale) e R.I.S. (Reparto di Investigazioni Scientifiche) per l'individuazione degli autori di delitti].

Tutti questi compiti vengono svolti con una forza organica di circa 115 mila uomini ripartiti fra ufficiali, ispettori (ex marescialli), sovrintendenti (ex brigadieri) e appuntati e carabinieri, presenti in tutta Italia, attraverso le loro Stazioni disseminate lungo tutto il nostro territorio.

Al termine di questa esposizione tecnica, il Colonnello ha risposto a moltissime domande ed ha concluso ricordando che l’Arma dei Carabinieri, in virtù del fatto che è inserita nella realtà e vive, giorno per giorno, la dinamica sociale, riesce a fornire una visione completa dei fatti mettendo in evidenza quelle particolarità e sottigliezze che si sostanziano in un quadro in cui i colori non sono bianco e nero ma, nel contrasto, si staglia un chiaroscuro dal quale emerge una rappresentazione completa dei fatti e dell’accadimento delle vicende.

Riteniamo che, anche per questo, oltre che per l’assidua assistenza e sicurezza che fornisce i tutti i campi, la grande maggioranza del Popolo italiano ha un’alta stima e fiducia nell’Arma.

G. Pantò