Medea e Il Giorno della Libertà.

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  MEDEA ROSSA – La Rivoluzione che uccide i suoi figli 

Iniziativa per il “Giorno della Libertà” 9 Novembre 2017, anniversario dell’abbattimento del muro di Berlino  

Le associazioni culturali Mnemosyne e Modoetia Nova, in collaborazione con il   Comune di Monza, hanno organizzato la manifestazione “ Medea rossa – la   Rivoluzione che uccide i suoi figli “ per celebrare il Giorno della Libertà – 9   Novembre, data della caduta del muro di Berlino.   Questo importante anniversario ha cambiato non solo la storia d’Europa, ma   del mondo intero.

Il 9 novembre 1989, cadeva il muro di Berlino, finiva l’incubo dell’Europa. Un rumore assordante, ma tanto atteso: migliaia di picconi che battevano su chilometri e chilometri di pietra, aprendo la strada ai bulldozer.. Si stava sbriciolando il muro della vergogna, segnale tangibile della guerra fredda e delle tensioni tra est e ovest, concreta rappresentazione di quella “cortina di ferro” che materialmente divideva in due una città, ma che in realtà separava l’Europa da se stessa.

La rivolta al dispotismo sovietico aveva avuto inizio molto tempo prima, alla fine

del 1917, quando la Rivoluzione d’ottobre (di cui quest’anno ricorre il 100° anniversario) aveva già mietuto le sue prime vittime.

Medea rossa, la Rivoluzione che uccide i suoi figli, i primi, infatti, a subire persecuzioni dal nuovo potere istaurato furono proprio coloro che, all’inizio,   avevano creduto nella rivoluzione bolscevica, illudendosi che fosse portatrice di   libertà ed eguaglianza.       Nell’ottobre del 1999 una commissione storica istituita a Mosca per la   “Riabilitazione delle vittime del comunismo”, ha calcolato i morti in Urss tra il 1917   e il 1953 in 43 milioni. -   La rappresentazione proposta è la narrazione di quell’insopportabile    spirito dispotico che distrusse l’empito libertario e liberatorio dell’Ottobre.   Era l’anima antica della Russia di Ivan il Terribile che ritornava – incarnata nel    bolscevismo – con la sua pretesa di dominio totalitario sui corpi e sulle anime dei    sudditi.   I più sensibili del popolo russo, i poeti, gli intellettuali, (Vladimir Majakovskij,   Sergej Esenin, Boris Pasternak, Marina Cvetaeva, Anna Achmatova,  Isaak Babel,   Varlaam Salamov, Aleksandr Solzenicyn …) che avevano creduto nella possibilità   di un mondo liberato, furono le prime vittime della macchina di potere.La loro poesia divenne il grido di agonia di un mondo possibile negato.  .  Vogliamo ridare loro la parola, riproporre  testardamente il sogno, la possibilità di     vedere una “nuvola in calzoni” in un cielo che rimane felicemente aperto.

Ancora oggi vi sono Stati comunisti dove continuano persecuzione, incarceramenti,    repressione, crudeltà, morte.   Di attualità è la tenace opposizione degli intellettuali venezuelani, capeggiati dagli    scrittori Leopoldo  Lopez e Tullio Hernàndez al regime chavista del presidente     Maduro.   Il dissidente venezuelano  Lopez è rinchiuso dal 2015 nel carcere militare di    Caracas, con una condanna a 13 anni di reclusione, mentre Hernàndez è costretto     all’esilio in Europa.

I loro scritti e le loro poesie rivendicano per il popolo venezuelano il diritto al   ritorno alla libertà e alla democrazia.  Uno scrittore baltico del tutto dimenticato, scomparso nella Lettonia occupata dai    sovietici, che si chiamava Schubart, ha lasciato dietro di sé un libro profetico dal    titolo l’Europa e l’anima dell’Oriente, in cui è contenuta un’affermazione tetra e    chimerica: << Il bolscevismo è l’ultimatum che Dio ha mandato agli uomini >>. 

Sono state tutti gli oppositori veri o presunti a rispondere col loro sangue al

tremendo ultimatum divino.    L’azione scenica, il cui testo è appositamente scritto, della durata di poco più di

un’ora,prevede la presenza di due attori e di un mezzo soprano che, accompagnata

al pianoforte interpreterà alcune arie dei compositori russi Sergej Prokofiev,

Petr  Ilic Tciaikovsky, e Sergej  Rachamaninof e del venezuelano  Pedro Elias

Gutierreez.  Giovedì 9 novembre  ore 21 in Sala Maddalena, via Santa Maddalena 7 a Monza,    L’evento è a ingresso libero