Top
SPORT L'OPINIONE DI... AMBIENTE TECNOLOGIA SALUTE E BELLEZZA ARTICOLO DI TESTATA MOTORI

AIDA al Teatro Manzoni

Un' Opera multimediale diretta da Migliara

pubblicato il 12 January 2010


 Monza  il 22  Gennaio  

Aida : Il Sogno e il particolare
Teatro dell'Opera di Milano torna sul palco del Teatro Manzoni. La stagione 2009/2010 vede ora l’attesissimo debutto nazionale di “Aida” di G. Verdi nella regia e ideazione scenica di Mario Riccardo Migliara. Un’Aida multimediale, dove l’onirico si sviluppa attraverso una proiezione continua. I costumi mantengono un trionfalismo tipico dell’opera; l’oro cade ovunque e le colonne diventano simbolo di apertura verso un’altra dimensione. Cosi come la sottile barriera che divide i protagonisti con le masse , diventa prigione, teatro, campo di battaglia in una visione totale.Grazie ad un accorgimento particolare il protagonista è dentro l’azione video e la sua immagine viene avvolta e rilanciata nel suo stesso sogno. Un’operazione di PROJECT VISUAL, che attraverso due telecamere  e contributi legati ad ambientazioni storiche dell’antico Egitto, manipolati DAL VIVO, amplificano uno spettacolo già di per sé composito. La regia vuole sfruttare il canale visivo per enfatizzare la scena, creando una visione più diretta e immediata, ed accentuando lo sviluppo della sensibilità visiva e dell’immagine nel suo complesso. La rappresentazione rimane fedele all’immaginario presente in Aida, opera sia storicamente che culturalmente considerata tra le più imponenti, ma tale operazione di PROJECT VISUAL amplifica la maestosità dovuta ad Aida. L’inserimento del Video, come parte integrante dello spettacolo, produttore di significati, che corrono parallelamente all’opera e la vivificano,  garantisce allo spettatore una visione percettiva totale del dramma lirico, che acquisisce con AIDA VISUAL PROJECT, un elemento in più di coinvolgimento. Mario Riccardo Migliara, cura tutte le regie prodotte, evidenziandone i temi  che approfondiscono l’opera stessa, accompagnando lo spettatore in nuove riletture della messinscena

 

RUOLI E INTERPRETI

Aida                                    Paola Stafficci

Radames                            Ennio Capece                       

Amneris                              Inge Heinl

Amonasro                           Carlo Oggioni

Ramfis                                Giampaolo Vessella

Il Re d'Egitto                       Lorenzo Ciccioni

Una Sacerdotessa              Valeria Pala

Un Messaggero                   Luciano Grassi

 

                                            

                                           CORALE LIRICA AMBROSIANA

                                       Diretta da Roberto Ardigò

 

                        ORCHESTRA

                                       Orchestra Filarmonica di Milano

 

                        DIRETTORE

                                       Roberto Gianola

 

IDEAZIONE SCENICA E REGIA

Mario Riccardo Migliara

 

SCENOGRAFIE

Arti Di Scena

 

 

La Regia di Mario Riccardo Migliara

 

Il sogno prevede due piani di lettura, uno esplicito ed uno più complesso e meno razionale, metaforico. Mai come in altra opera i pensieri e i sentimenti dei protagonisti Aida, Amneris , Radames sono mossi da reminiscenze oniriche e fatali previsioni. Ecco andare a scavare nell’interno di quelle che sono le pieghe emotive , farle diventare macroscopiche e percorrere la via dello studio del particolare della trama del tessuto , del colore . Il velo che nasconde il coro e la maggior parte degli altri personaggi rende l’atmosfera trasportata in una dimensione di racconto.  Il video analizza, secondo criteri di approfondimento e sensibilità strettamente legata alla parte musicale, i momenti di reminiscenza e li rende fluenti in un discorso continuo.La trama non sarà cosi solo quella vissuta in scena, ma una ulteriore, insita nello stesso meccanismo scenico, svilupperà l’evolversi delle vicende di Aida

 

Le Scene

 

Una Aida Multimediale dove l’onirico si sviluppa attraverso una proiezione continua. I costumi mantengono un trionfalismo tipico dell’opera. L’oro cade ovunque e le colonne diventano simbolo di apertura verso un’altra dimensione. Cosi come la sottile barriera che divide i protagonisti con le masse diventa prigione, teatro, campo di battaglia in una visione totale. Grazie ad un accorgimento particolare il protagonista è dentro l’azione video e la sua immagine viene avvolta e rilanciata nel suo stesso sogno

 


Bottom