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Dalla Cina a Como per discutere le norme di Bruxelles

Delegazione cinese incontra esponenti del mondo tessile e serico comasco in vista delle riunioni CEE sulla qualità dei prodotti .

pubblicato il 13 January 2010


 

Como,13 gennaio

Questa mattina si è tenuto  presso il Centro Tessile Serico di Como un importante incontro tra una delegazione cinese e alcuni esponenti del mondo dell’industria serica comasca.

La delegazione, presieduta dal sig. Wang Bingnan, Direttore Generale del Department of Market Operation Regulation State Cocoon and Silk Office del Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese, era composta da 9 persone, tra cui il segretario Generale della China Silk Association, alcuni esponenti del mondo dell’università con competenze specifiche sulla seta e rappresentanti di aziende cinesi del settore.

Ad accoglierli presso il Centro Tessile Serico c’erano Ambrogio Taborelli, Presidente Confindustria Como, Mario Cantaluppi, Presidente Gruppo Filiera Tessile di Confindustria Como ed Amministratore Delegato Centro Tessile Serico, Alberto Clerici, Presidente Ufficio Italiano Seta e Eugenio Tettamanti, Presidente Stazione Sperimentale della Seta.

I delegati cinesi sono arrivati ieri a Milano e, prima di un incontro che avranno venerdì a Bruxelles con l’Unione Europea, dove saranno accompagnati da Alberto Clerici e Giulio Mieli, hanno deciso di fermarsi a Como per discutere alcuni dei temi che saranno sul tavolo a Bruxelles.

In particolare, nel corso dell’incontro c’è stato uno scambio di informazioni sull’evoluzione del mercato in Italia e in Cina, senza tralasciare le problematiche finanziarie e congiunturali che hanno colpito entrambi i Paesi.

Ma l’argomento forte di cui si è discusso sono stati i nuovi metodi di controllo elettronico della qualità della seta. A Como difatti, presso il Centro Tessile Serico, è presente una macchina fortemente innovativa per il controllo della qualità. Altre due macchine uguali sono state installate anche in Cina. I laboratori  dei due Paesi stanno quindi sviluppando prove inter-laboratorio che hanno lo scopo di verificare la riproducibilità dei risultati e di far maturare metodi affidabili ed oggettivi per la valutazione delle caratteristiche qualitative del filo di seta.

Su questo tema, che per le ditte comasche è di cruciale importanza, si è espresso favorevolmente Wang Bingnan, dicendo: “L’Italia ha una grande competenza nel controllo elettronico della qualità della seta e su questo argomento ha certamente molto da insegnare. Per questo siamo grati per la possibilità di collaborare con voi nella fase di sperimentazione che stiamo conducendo”.

Il progetto di sperimentazione è gestito dal Centro Tessile Serico con l’appoggio di Regione Lombardia, Confindustria Como, Stazione Sperimentale della Seta, Associazioni Seriche di Svizzera e Francia.

 

Infine, questa mattina è stato abbozzato anche un altro argomento, di cui si discuterà in maniera più diffusa venerdì a Bruxelles: gli industriali comaschi chiedono maggiori garanzie sulle procedure per il controllo delle merci – a protezione della sicurezza dei consumatori – che la Cina effettua a campione sulle forniture provenienti dall’Italia. In particolare, la richiesta è che le metodologie di controllo siano conformi a standard internazionali e che la merce possa essere controllata direttamente in Italia, per evitare ostacoli che ritardino la consegna ai clienti cinesi.

 

 

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