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UN RICONOSCENTE GIORNO DELLA MEMORIA

Una Targa per ricordare l'ospitalita a migliaia di Ebrei

pubblicato il 28 January 2010


Brianza Channel ha voluto evidenziare  il Giorno della Memoria con un articolo e un video  speciale  realizzati da Gianmaria Italia , a cui va la nostra gratitudine per il l'impegno profuso...   A Milano, tra via Torino e piazza Missori, c’è un grande edificio del XVI secolo che fu anche protagonista della storia ebraica; si tratta del palazzo Erba Odescalchi, al civico 5 di via dell’Unione. Fu il centro di accoglienza, riaggregazione e partenza di moltissimi ebrei che, stremati nel fisico e nello spirito dagli orrori della shoah, vi giunsero da ogni parte d’Europa, alcuni si stabilirono in città, altri proseguirono verso altre località italiane e molti altri ancora presero la via della Palestina, la Terra promessa. Circa quattromila solo nel 1945 e poi migliaia d’altri fino al 1950 in questo palazzo che, solo pochi anni prima, era stata sede del gruppo fascista Amatore Sciesa  e in seguito della brigata partigiana Matteotti. In quel cortile, tra quelle mura, si ritornava a nuova vita; si allestì una grande cucina, dormitori, una sinagoga e si celebrarono matrimoni. Ci si aprì alla rinascita. Ora quel cortile, quel porticato, ha raccolto una vasta quanto significativa mostra di foto della vita di quegli anni organizzata dalla Fondazione CDEC, Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea. La Comunità ebraica di Milano non ha mai dimenticato quell’ospitalità e così lo scorso 27 gennaio, in occasione del Giorno della memoria e a dieci anni dall’istituzione dello stesso (grazie alla legge n. 211 del 20 luglio 2000) ha posato, riconoscente, una grande lapide sotto i portici del cortile ed una piccola targa in bronzo nel salone al primo piano. Due momenti molto sentiti che hanno toccato nel profondo tutti i numerosi presenti accolti all’entrata da Anna Erillo, segretaria della Comunità. A fare gli onori di casa il dottor Giorgio De Zorzi, direttore interregionale della Polizia di Stato e il viceprefetto vicario Francesco Russo. Ad alto livello anche le istituzioni politiche con l’assesore Pillitteri, in rappresentanza del sindaco Moratti, l’assessore all’istruzione della Provincia Marina Lazzati   e il presidente del consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri. La Comunità ebraica era guidata dal suo presidente Leone Soued con  il rabbino capo rav Alfonso Arbib e il rabbino Shmuel Rodal, oltre al portavoce Yoram Ortona. C’era anche Eyal Mizrahi, presidente dell’Associazione Amici d’Israele. A conclusione un buffet di deliziosi cibi cucinati rigorosamente secondo il metodo kasher con un brindisi, il più ben augurante: lehaim, alla vita! -Gianmaria Italia -

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