Il Mondo Giovanile in MB
Ricerca della Provincia sulla realtà giovanile
pubblicato il 26 February 2010

Monza, 26 febbraio 2010.
Un convegno per presentare la prima ricerca sul mondo dei giovani della nuova Provincia di Monza e della Brianza con elementi conoscitivi statistici e qualitativi della realtà giovanile in riferimento alle dinamiche del mondo del lavoro presenti nel territorio: è stato organizzato stamattina presso l’Urban Center di Monza alla presenza dell’assessore comunale alle Politiche giovanili, Martina Sassoli. "La ricerca – ha spiegato l’esponente del Popolo della Libertà – che rientra nel Progetto Hubyoung finanziato dalla Regione, si è posta come obiettivo quello di fare la prima indagine conoscitiva dei giovani sul territorio della neonata provincia in relazione alle strategie di accesso al mercato del lavoro. Sebbene la popolazione giovanile rappresenti solo 15 punti percentuali del totale della provincia, i giovani si trovano a dover fare i conti con l’esigenza di ottenere maggiore qualificazione e ‘inventare’ strategie ed esperienze per accedere al lavoro. In tal senso un dato decisamente interessante rilevato dalla ricerca è che nel 12% dei casi i titolari delle 20mila e più imprese nel territorio hanno un’età compresa fra i 18 e i 29 anni. I dati quantitativi assumono una prospettiva ancora più interessante se messi in relazione con quanto emerso dal confronto diretto con gli stessi giovani attraverso sette ‘focus group’ realizzati con gli studenti di sei scuole superiori e i giovani aspiranti al progetto Business Angels. L’imprenditorialità e l’imprenditività rappresentano un forte valore aggiunto che trova un corrispettivo potenziale nei suoi giovani. Una sfida interessante quella lanciata alla nuova provincia: l’opportunità di ottenere spazi, occasioni e strumenti per sviluppare e valorizzare il potenziale dei giovani e quello del loro territorio".
Ecco alcuni dei dati più interessanti estrapolati dalla ricerca quantitativa: i giovani tra i 15 e i 29 anni d’età presenti nella Provincia di Monza e della Brianza, escludendo quelli residenti nei cinque Comuni entrati a farne parte lo scorso dicembre, sono 115.835; gli alunni iscritti alle scuole secondarie superiori sono circa 27mila suddivisi in 1209 classi; nel 2009 sono stati assunti a tempo indeterminato solo il 50,2% dei giovani sino a 29 anni d’età assunti.
La ricerca qualitativa ha evidenziato che i giovani della provincia guardano al lavoro in termini concreti e positivi. Il lavoro rappresenta per loro innanzitutto la conquista dell’autonomia economica, nell’ottica della crescita e dell’indipendenza dalla famiglia d’origine. Quello che colpisce maggiormente dall’analisi dei "focus group" è peraltro la concretezza con cui i giovani approcciano, o intendono approcciare, il mondo del lavoro. Sono consapevoli della necessità, una volta finita la scuola, di una formazione continua, che consenta loro di crescere professionalmente; sanno che di fronte a loro si prospetta una serie di esperienze lavorative diverse, da un lato essenziali per imparare ad ampliare le loro conoscenze, dall’altro potenzialmente rischiose in quanto foriere di un apprendimento superficiale; sono attenti a formulare per le proprie vite piani alternativi, consapevoli che le loro aspirazioni professionali potrebbero stentare a prendere corpo. Pur consapevoli delle difficoltà alle quali andranno incontro, i giovani della neonata provincia interpretano il lavoro non solo in senso strumentale, ma soprattutto come mezzo per raggiungere un appagamento e una realizzazione personale, luogo in cui potranno trovare spazio le proprie idee e le proprie passioni.


RSS


