About brianzanews

Brianza Channel: la 1° televisione della Brianza su Sky , Web ,Snet. Nel 1992 un gruppo di esperti della Comunicazione, coordinati da Gianfranco Beretta, inizia una collaborazione tecnica con tv locali lombarde e nel 1996 viene assunta la Direzione di Brianza 6 Nel 2000, decidono di dare vita ad un nuovo progetto multimediale che precede di molto le tecnologie di allora, lasciandosi alle spalle le vecchie Tv Locali, ancora legate ai vincoli tecnici analogici. Nasce Promedya, che raccoglie appassionati in trasmissioni Tv Satellitari, giornalisti e informatici e subito parte il primo portale di informazione con filmati via Web della Brianza: BRIANZA NEWS.IT. In poco tempo diventa la prima WEB TV dei territorio di Monza , anche se vengono trasmessi altri programmi su reti Tv Italiane e estere . Da sempre la Redazione pone l’attenzione sui problemi della gente, delle Associazioni,degli Artigiani e Imprenditori , che rappresentano il vero polso del territorio e si batte per la difesa dell’ambiente e delle radici storiche e folcloristiche, comprese le zone di Como e Lecco. Benché nello Staff ci siano molti interessi diversi, l’impegno per alcuni obiettivi è sempre stato comune, sia per ottenere la Nuova Provincia, sia per la difesa della funzionalità dell’Autodromo, sempre , chiaramente, senza nessuna titubanza . Per Info : brianzatv@yahoo.it

Lions : Sironi , Convegno a Limbiate dai Cani Guida

Carlo Sironi , il nuovo Governatore  Lions del Distretto 108 Ib1  ha deciso di organizzare per sabato 20 Luglio ,  il consueto Convegno  Estivo  dell Organizzazione benefica Internazionale , presso il Centro di Formazione e istruzione dei Cani Guida per non vedenti di  Limbiate .

La scelta è molto importante , perchè si vuole  sottolineare l’ importanza di questa organizzazione  e sostenere l’iniziativa di questa Scuola di cani guida che rappresenta l eccellenza  in Europa .merito del contributo di tutti i Lions , ma anche  della sensibilità dei Governatori che lo ricordano .

Prossimanente il servizio video dell Evento . La redazione

MONZA , “CULLA” DEL CALCIO FEMMINILE

MONZA “CULLA” DEL CALCIO FEMMINILE   

Dalla Redazione .

In Studio con il Giornalista Gianmaria Italia 

Spenti i riflettori sull’ottava edizione del Mondiale di Calcio femminile, conclusosi con la vittoria per 2-0 degli USA sull’Olanda (58.000 spettatori nello stadio di Lyon), restano i bilanci…  L’Italia, sebbene non abbia superato i quarti, ha conquistato simpatia e popolarità.  Da più parti abbiamo letto o sentito di “sviluppo di questo sport di nicchia” mentre a noi risulta che il Calcio femminile abbia superato da tempo questa fase; lo chiediamo a Gianmaria Italia che l’ha seguito per molti anni a livello nazionale.

Grazie Beretta, infatti me ne sono occupato per 15 campionati, dal 1985 al 1999 e debbo tutta la conoscenza di base alla Prof. Natalina Ceraso Levati e a suo marito Fabrizio Levati che dirigevano il Fiammamonza.

Una coppia storica come storica la loro società

Esattamente; nacque nel 1970 e per il florido vivaio che istituì, può definirsi una delle culle del Calcio femminile e del suo movimento. Quando li conobbi ebbi la consapevolezza dell’ampiezza del fenomeno che era già diffuso in ogni regione d’Italia ed una Nazionale che richiamava già migliaia di spettatori; basti pensare che nel 1981 vinse la prima edizione del Mundialito, così la seconda e la quarta. Disponeva anche di un settore arbitrale che ben sapeva rapportarsi, dialogare con le calciatrici, un nome per tutti Sante Zaza che nel 1984 diresse la finale Italia – Germania (3-1 per le azzurre).

Con la FIGC?

No, si era nell’ambito della Federazione Italiana Gioco Calcio Femminile e Natalina Levati era la presidente del Comitato Lombardia. Tuttavia i coniugi Levati, per dare ulteriore impulso al movimento, furono tra i promotori del passaggio nella FIGC e questo avvenne nel 1986. Non a caso nel 1997 la Prof. Levati fu eletta presidente della Divisione Calcio Femminile rimanendo in carica per 12 anni durante i quali ha promosso il calcio femminile con iniziative internazionali e nelle scuole dove era un tabù; risultato: raddoppiato il numero delle calciatrici tesserate e incrementato quello delle società.

E delle calciatrici di allora?
Buona parte di loro è rimasta nel settore, come dirigente o come allenatrice; basti pensare a Milena Bertolini: mosse i primi calci nella Reggiana nel 1984 e militò anche nel Fiammamonza; da allenatrice del Brescia nel 2017 è diventata c.t. della Nazionale. Di quegli anni è la mitica Betty Vignotto: scoperta da Gianfranco Bedin iniziò la carriera nel Gommagomma di Milano vincendo il campionato; seguirono esperienze in altri club e tanti successi, soprattutto in Nazionale (109 gare e 102 gol). Ora è la presidente del Sassuolo femminile. Al suo pari la celebre Carolina Morace che, dopo una sfolgorante carriera da calciatrice iniziata nel 1977, è stata apprezzata allenatrice; ultima esperienza sulla panchina del Milan femminile 2018-2019.  Un’altra straordinaria carriera quella di Feriana Ferraguzzi: dopo 2 scudetti con la Lazio nel 1980 si trasferì allo Standard Liegi dove ha proseguito la carriera ed ora ne è direttore tecnico.
Parliamo del Fiammamonza; delle centinaia di calciatrici che hanno vestito la maglia biancorossa non dimentichiamo Rita Guarino, oggi allenatrice della Juventus campione d’Italia; Federica d’Astolfo, ora assistente di Bertolini in Nazionale e Nazarena Grilli, allenatrice della Nazionale Under 17. 
 
Nulla di nuovo, dunque?

Diciamo che quegli anni hanno rivelato una vasta schiera di ragazze con una straordinaria passione per il calcio a cui si dedicavano con un impegno ammirevole, sia in campo che fuori; e non era facile in una società che vedeva lo sport femminile solo nel volley o nel basket. In tutti quegli anni ho assistito anche a molti allenamenti e vederle correre sul campo, magari indurito per il gelo o infangato dalla pioggia, non si poteva che ammirarle e incoraggiarle.

E la Comunicazione ,  i Media?

Il leggere le notizie non era facile; basti pensare che quando Goal Flash pubblicò le mie prime pagine di Calcio femminile (direttore Enrico Crespi), in molte mi chiesero se si trattava di un episodio sporadico: me ne occupai, allora unico in Italia a livello nazionale, per 15 campionati. Accanto alla rivista venne anche una mia specifica trasmissione tv …e nel 1999 la FIGC mi premiò. Sono lieto che, negli anni, altri organi d’informazione si siano ben interessati valorizzando uno sport e, soprattutto, tutti coloro che ne sono coinvolti: calciatrici, dirigenti e …genitori.

Quindi, Gianmaria, possiamo affermare che il Calcio femminile deve molto a Monza?

Assolutamente e abbiamo fatto bene a parlarne, caro Beretta, perché l’Italia è un paese dalla memoria corta.

Ringraziamo il Giornalista e Amico Gianmaria Italia per la sua partecipazione e le foto che ci ha  autorizzati a pubblicare . 

LA REDAZIONE