Roberto Colombo il nuovo Pres. di ACSM-AGAM

MONZA, 23 aprile 2012 – Oggi, a Monza, il nuovo Consiglio di Amministrazione di ACSMAGAM S.p.A., ha provveduto alle nomine.

A Roberto Colombo è stato conferito l’incarico di    Presidente.

Umberto D’Alessandro è stato nominato                Vice-Presidente.

Enrico Grigesi è stato confermato nella carica di Amministratore Delegato.

 

IL PROFILO                                           
Roberto Colombo, classe 1957, risiede a Monza. Sposato, ha tre figli. È laureato con il
massimo dei voti in Scienze politiche con una tesi di politica economica. Imprenditore,
ha ricoperto a più riprese cariche associative in Confindustria (componente della Giunta
nazionale nel 1996-1997; Vice-Presidente della Giunta di Monza e Brianza, di cui è tuttora membro, dal 1991 al 1997; presidente del Gruppo giovani imprenditori dal 1991 al 1994).
Vanta una lunga esperienza manageriale in aziende di primaria importanza e di livello
nazionale.
È stato sindaco di Monza dal 1997 al 2002. Ha contribuito alla nascita di ACSM-AGAM
S.p.A. di cui ha ricoperto sin dalla fondazione il ruolo di Vice-Presidente.
LE PRIME DICHIARAZIONI
Al termine della riunione consiliare, Colombo, ha rilasciato una prima dichiarazione.
“Assumo con entusiasmo e orgoglio la guida di un gruppo che costituisce un saldo punto
di riferimento nei nostri territori di appartenenza. Ringrazio i soci per questa scelta di
continuità a testimonianza dell’impegno profuso e degli importanti risultati conseguiti;
ringrazio il Presidente uscente     Umberto D’Alessandro, l’Amministratore Delegato Enrico
Grigesi e il Consiglio di Amministrazione uscente per la leale collaborazione prestata in
questi anni; e in particolare ringrazio il nuovo Consiglio per la fiducia accordata”.
“Da sindaco ho potuto avviare il processo di privatizzazione di Agam e 10 anni dopo
ho avuto l’opportunità di poter attuare in prima persona, assieme al Consiglio di
Amministrazione uscente, l’ambizioso progetto di fusione tra le aziende di Monza e Como.
In forza delle scelte operate, imperniate sui nuovi investimenti tecnologici e infrastrutturali
e sulla razionalizzazione e valorizzazione delle risorse, abbiamo dato vita a una realtà
intraprendente e solida, in grado di sostenere la competizione in un mercato sempre più
selettivo” ha sottolineato Colombo.
“Anche se rimane ancora molto da fare, l’intero percorso – grazie al contributo di tutti – è
ormai consolidato e possiamo guardare con ottimismo a nuovi traguardi nel segno della continuità aziendale”.
“Gli obiettivi del nostro gruppo sono anzitutto quelli di incrementare la qualità dei
servizi assicurati ai clienti e ai cittadini, anche mediante nuovi investimenti tecnologici e
infrastrutturali sul territorio, e di produrre ulteriore sviluppo secondo le aspettative dei
nostri stake-holders” ha concluso il neo Presidente.

oltre 90 miliardi per brand del design Milano e la Brianza

Complessivamente sono 15.830 le imprese attive nel design, di cui quasi 3.900 in
Lombardia, con Milano che conta 1.540 imprese, Como 440, Monza e Brianza 328.
E in Italia lavorano anche 568 designer stranieri.
Monza, 21 aprile 2012. In dirittura d’arrivo la settimana del Salone del Mobile, dedicata al design e al legno arredo, eccellenze e specificità del territorio lombardo, il cui brand vale per Milano e la Brianza 92 miliardi di Euro, di cui 48 miliardi sono relativi a Milano, oltre 25 miliardi a Monza e Brianza e più di 18,5 miliardi a Como. Creatività e stile che contraddistinguono il sistema Paese e che, nonostante la crisi, si traducono in una crescita per le imprese del design di +5,4% in un anno.
Complessivamente sono 15.830 le imprese attive nel design, di cui quasi 3.900 in Lombardia, con Milano che conta 1.540 imprese attive nel design, Como 440, Monza e Brianza 328. Gli under 30 rappresentano in Lombardia il 10,0% del totale delle imprese individuali attive nel design, a Monza e Brianza la percentuale dei giovani si attesta all’8,8%. E in Italia lavorano anche 568 designer stranieri, +6,6% in un anno. Designer che vengono principalmente da Paesi dell’Europa (Svizzera, Germania, Francia) ma anche dal Sud America (Argentina) e dall’est asiatico (sono circa 40 i designer di Cina e
Giappone che lavorano in Italia).
È quanto emerge da elaborazioni su Registro Imprese e da una stima, all’interno del progetto ERI, dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza a partire da Anholt Brand Index su dati Registro Imprese, Istat, Coeweb, Censis, Isnart, Istituto Tagliacarne.
“Il design è un fiore all’occhiello per il Made in Italy, un brand riconosciuto a livello internazionale, caratterizzato da fermento e dinamismo come ancora una volta il Salone del Mobile ha testimoniato – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza -, un settore di richiamo per giovani creativi, preparati e aperti al mondo che, nonostante le difficoltà, scelgono di rispondere alla crisi, mettendosi in proprio, tanto che un’impresa individuale su dieci nel design ha come titolare un giovane.”
Il Passaporto del mobile Il “Passaporto del Mobile Made in Italy” è un progetto sviluppato dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, con l’obiettivo di dare alle imprese e ai distretti, operanti nel settore del legno-arredo, la possibilità di associare al valore materiale dei prodotti il valore immateriale costituito da differenti contenuti informativi favorendo e tutelando così la promozione del Made in Italy. L’iniziativa prevede, attraverso l’applicazione di tecnologie innovative (QR Code), l’associazione ai prodotti di contenuti informativi digitali attivabili dal consumatore finale per mezzo di telefoni cellulari (smartphone) sia in fase di pre-vendita per conoscere le caratteristiche, la filiera di produzione e la certificazione di autenticità del prodotto, che di post-vendita per accedere alle informazioni relative a garanzia, manutenzione ed utilizzo del prodotto. Si tratta di una vera carta di
identità del mobile, a costo zero per le imprese: www.passaportodelmobile.it

ASSALTO SEDE LEGA MILANO, Giovani padani

“Ecco i risultati della campagna mediatica”

GIOVANI PADANI: “Effetti da campagna mediatica”

Milano, 20 aprile 2012. Ieri sera ignoti hanno cercato di sfondare le vetrate di ingresso della sede della Lega Nord di piazza 24 maggio a Milano, zona Darsena. Gli autori del blitz si sono serviti di fioriere in ferro come arieti, credendo che la sede fosse vuota. Quando dai locali si sono udite le voci dei Giovani padani presenti, il commando si è dileguato. Sul posto Polizia e Digos.

“Raccogliamo i frutti di questa velenosa campagna mediatica, ma non arretriamo di un passo – spiega Marco Bordonaro, coordinatore dei Giovani padani di Milano, presente nella sede al momento del blitz – Qualcuno ha cercato di sfondare l’ingresso in vetro, protetto da griglie di ferro, della nostra sede. Non si sono neppure accorti che la porta era aperta… visto che era in corso una riunione dell’Mgp. Qualcuno ha individuato vigliaccamente la Lega come bersaglio per uil malumore sociale, mentre ricordiamo che la Lega è l’unico movimento all’opposizione di questo Governo che sta affamando il Paese”.

“Un episodio preoccupante e da non sottovalutare – aggiunge Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e presidente federale dei Giovani padani – Lunedì presenterò subito una interrogazione alla Camera”.