HIP HOP DON’T STOP 2013 APERTE LE ISCRIZIONI!!

DALLA PASSIONE PER L’HIP – HOP E LA CULTURA STREET NASCE IL PRIMO CONTEST HIP HOP IN 4 SERATE!!

LOCATION , LOST TOWN – BRUGHERIO Via degli Artigiani.

SFIDA TRA CREW E BREAKERS IN 4 DOMENICHE, OSPITI WRITERS E RAPPERS DELLA BRIANZA E DI MILANO – UNA GIURIA ESPERTA DECRETERA’ NELLA FINALE DEL 23 GIUGNO LA CREW E IL BREAKERS PIU’ BRAVI!! 

scarica il  regolamento hip hop dont stop 2013 (1)

scarica il MODULO DI PREISCRIZIONE AL TROFEO HHDS 2013 

LE DATE:
1) DOMENICA 24 MARZO
2) DOMENICA 28 APRILE FINALE: DOMENICA 23 GIUGNO
3) DOMENICA 19 MAGGIO

SONO APERTE LE ISCRIZIONI!!
x info sulle serate e per iscriversi
SALVO 392 7538797
ALEX 349 5655451
mail: hiphopds2013@gmail.com

Sono ormai 20 anni che la cultura hip hop è entrata in Italia dalla porta di servizio. Finalmente nel 2012 ha visto uno dei sui anni migliori! Ormai la maggior parte dei Rappers della vecchia scuola fanno i produttori ed hanno lanciati giovani grintosi che spaccano. I “vecchi” writers sono ormai per la maggior parte autentici artisti, non più solo della strada, ma di vere opere d’arte; alcuni fanno gli scenografi, altri collaborano con studi di design e non mancano mai graffiti sempre più belli, all’interno di abitazioni, uffici creativi o luoghi pubblici. E’ ormai comune sentire “moda street” o “urban style”, quando si parla di abbigliamento è evidente da dove sia partito questo modo di vestire; sono ormai moltissimi i marchi che adottano questo stile di vita, una volta quasi esclusivamente e “stilosamente” XXL ora sempre meno stoffa ma moto più carico di stile. Stile che richiama le vendite tant’è che alcuni rappers sono sponsorizzati da noti marchi di moda. L’ energia hip hop confluisce nella sua massima espressione attraverso la danza. Tanti i programmi che sfornano talenti ed il maggior numero di coreografie spettacolari nascono da un “basso che pompa”, da un ritmo che appartiene alla cultura hip hop. Per questo abbiamo ideato HIP HOP DON’T STOP dove si propone di organizzare 4 SERATE legate al mondo della cultura Hip Hop e tutto ciò che la circonda e si propone un format legato alla costruzione di eventi dedicate a tutto questo! 4 serate, una al mese, dove ad ogni serata 3 crew (formate da 5 a 10 componenti) e 3 breakers, si sfideranno a colpi di coreografie originali. 1 solo vincitore a serata per categoria, accederà direttamente alla finale del 23 Giugno. Esibizioni di b-boys in freestyle con invitati famosi nella realtà della musica rap Creazioni in essere, di opere d’arte create da writers, su tavole di 120 x 80 da mettere all’ asta e dare il ricavato in beneficenza allaFondazione Simoncelli Onlus. Questo il menù per 4 serate infuocate in una location nuova e di sicuro impatto, organizzato da persone estremamente appassionate e motivate.

 

 

PDL Ceriano, mozione “sull’istallazione di defibrillatori negli impianti sportivi e scolastici”

Al Presidente del Consiglio Comunale e relativi componenti Il sottoscritto Antonio Magnani, in qualità di consigliere comunale per il PDL , ai sensi Regolamento del Consiglio Comunale, presenta la seguente mozione affinché sia inserita nel prossimo Consiglio Comunale.

Premesso che: la morte improvvisa causata da infarto del miocardio, è uno di quegli eventi drammatici, che possono colpire soggetti di tutte le età compresi giovani apparentemente sani durante attività sportive, ricreative, ludiche ma anche di riposo. Dato che in ITALIA per la precisione, oltre 57.000 persone ogni anno muoiono per arresto cardiaco improvviso: 1 su 1000 abitanti, 1 ogni 19 minuti ed il 50 % dei decessi cardiovascolari è dovuto ad infarti che si verificano al di fuori delle strutture ospedaliere. Nei casi di infarto, la rapidità con la quale il paziente viene sottoposto a trattamento di defibrillazione rappresenta quasi sempre la discriminante tra la sopravvivenza o il decesso dello stesso. L’arresto cardiaco improvviso è un’inaspettata, l’improvvisa perdita dell’attività cardiaca e senza un immediato intervento di rianimazione cardiopolmonare, praticato da chi assiste all’evento, può essere causa di morte, in realtà il danno anossico cerebrale inizia dopo 4/6 minuti di assenza di ossigeno e dopo 10 minuti diventa irreversibile, cioè le cellule cerebrali muoiono e non si riprendono più, lasciando sicuramente una menomazione invalidante. L’arresto cardiaco può essere reversibile con un’immediata RCP (Rianimazione Cardio Polmonare), praticata da chi si trova nelle immediate vicinanze, e l’erogazione, nel giro di pochi minuti, dello shock elettrico DAE (Defibrillatore Automatico Esterno), in modo da permettere al cuore la ripresa del normale battito. Più del 92% delle vittime dell’ACC (Arresto Cardio Circolatorio), avvenuto nell’ambiente extra ospedaliero, non riesce a sopravvivere all’evento. Nelle città in cui la RCP (Rianimazione Cardio Polmonare) immediata e la defibrillazione sono fornite entro 5/7 minuti, il tasso di sopravvivenza all’arresto cardiaco improvviso, avvenuto nell’ambiente extra ospedaliero è pari al 30%-45%. In uno studio, i ricercatori hanno scoperto che i programmi basati sulla diffusione del DAE nelle scuole negli impianti sportivi e similari permettono un alto tasso di sopravvivenza degli sportivi, studenti e non , interessati dall’evento presso le aree di interesse pubblico. Considerato che: la legge n.120 del 3/4/2001 consente “l’utilizzo di apparecchiature semiautomatiche di ripristino del battito cardiaco anche al personale sanitario non medico nonché al personale non sanitario, dipendente o volontario, purché abbai ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardiopolmonare” Visto l vari Decreti: > Decreto interministeriale del 18 marzo 2011 prevede una serie di adempimenti a carico delle Regioni; > il Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; > l’art. 10,comma 3, del d.P.R. 15 marzo 2010; > Il Ddl 13 settembre 2012 , n. 158 recante “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 13 settembre 2012 (Data di entrata in vigore: 14 settembre 2012 . La parte dei defibrillatori (DAE) è contenuta nell’art. 7 comma 11) ; > la Regione Lombardia ha investito in un progetto che può contribuire a salvare fino al 30% delle persone che ogni anno nella regione sono colpite da arresto cardiaco in luoghi pubblici e nei luoghi di lavoro (dati rilevati dal 118 Lombardia). Preso atto che: l’Amministrazione ne avrebbe un ritorno da comune “attento” alle problematiche sulla salute di chi sempre più si avvicina alle discipline sportive anche grazie alle molteplici “associazioni” residenti e attive in modo proficuo nei loro vari settori dello sport e praticato da molti anche non in modo professionale ma anche per solo puro svago e divertimento, oltre che predisporre ausili salvavita nelle nostre scuole di ogni ordine e grado. Chiedo che: il Consiglio Comunale impegni la Giunta a impegnare una quota economica del proprio bilancio a supporto della promozione dello sport che sia anche capiente a dotare con l’installazione di defibrillatori da posizionare nelle palestre scolastiche e impianti sportivi, oltre che promuovere e finanziare il progetto di formazione del personale addetto al primosoccorso di ogni plesso scolastico e associazione sportiva attiva e operante negli impianti comunali, specializzandoli al Corso di BLS-D (Basic Life Support – Defibrillation) per essere in grado di intervenire e usare l’attrezzatura salvavita che ne avranno in uso. PS: la formazione al “Corso di BLS-D” potrebbe essere richiesta e/o offerta dalla C.R.I. di cui ne siamo committenti importanti per i vari servizi in uso ai “servizi sociali” Antonio Magnani Consigliere Comunale PDL NB: sotto riportato, TITOLI di articoli di cronaca con riferimento a fatti riguardanti l’infarto al miocardio avvenuto all’interno delle strutture scolastiche/sportive. “Undicenne in coma nel Milanese dopo un arresto cardiaco a scuola” “Quindicenne muore durante partita di calcetto nel Pavese” “ San Giorgio, 15 enne muore in classe per arresto cardiaco” “ Morto a scuola. 12enne colto da arresto cardiaco durante la pausa pranzo “ “ Muore a scuola una bambina di sei anni, forse colpita da un arresto cardiaco “ “San Donato per Arresto cardiaco nell’ora di ginnastica: è in coma”

Villa Reale, STUDENTI BRIANZOLI RESTAURANO SALA IMPERATRICE GERMANIA

ALLA VILLA REALE DI MONZA STUDENTI BRIANZOLI RESTAURANO SALA IMPERATRICE GERMANIA

Restauro della Villa Reale di Monza: l’intervento dei ragazzi del corso di restauro del mobile e dei legni antichi di Afol Monza e Brianza

Afol Monza e Brianza, in collaborazione con Nuova Villa Reale Monza Spa, Consorzio Villa Reale e Provincia di Monza e della Brianza, hanno presentato oggi in conferenza stampa i risultati della prima fase dell’intervento di restauro della Sala da letto di Sua Maestà l’Imperatrice di Germania. Durante l’incontro gli ospiti hanno potuto osservare gli interventi di restauro che gli studenti del corso di “restauro del mobile e dei legni antichi” del “G. Terragni” di Meda, centro di formazione professionale di Afol Monza e Brianza, stanno eseguendo all’interno della Sala, che costituisce uno degli ambienti principali degli appartamenti imperiali nell’ultima fase di riconfigurazione di fine ‘800 della Villa, ad opera degli architetti Tarantola e Majnoni. La partecipazione degli studenti del corso di restauro rientra in un progetto di collaborazione tra il Consorzio Villa Reale, Afol e Nuova Villa Reale Monza Spa. L’intervento, che proseguirà fino a fine aprile, riguarderà la pulitura, stuccatura, integrazione delle parti mancanti e stesura di protezione su pavimenti e pareti, comprese porte, boiserie e infissi. La destinazione d’uso della sala prevista in progetto è quella di “spazio espositivo”. Per la sala non sono previste modifiche strutturali, o distributive interferenti con l’apparato decorativo della stessa, al di là di alcune minime introduzioni di carattere impiantistico. L’accesso a questo ampio vano del secondo piano nobile è garantito dai vani adiacenti e direttamente dal corridoio centrale. Due grandi finestre si aprono sulla parete est verso il Parco, e sei porte, a doppio battente, sono suddivise e poste simmetricamente sulle restanti pareti. La porta sinistra della parete nord cela un tamponamento a malta grezza; la porta destra della parete sud e la porta destra della parete ovest celano entrambe nicchie, di minor ampiezza rispetto alla porta, rivestite con carta da parati rossa. Sulla parete sud è inoltre presente un camino in marmo.

“La collaborazione con Afol Monza e Brianza – sostiene Attilio Maria Navarra, amministratore delegato di Nuova Villa Reale Monza Spa e Presidente di Italiana Costruzioni – è la testimonianza concreta del nostro impegno a supporto del territorio brianzolo e dei suoi giovani. Riteniamo questo progetto molto importante perché consente agli studenti di mettere in pratica le nozioni acquisite, avvicinando così due mondi spesso distanti tra loro come la scuola e l’ambito lavorativo. In questo senso il restauro di una stanza della Villa Reale ci è sembrato una sfida ambiziosa e al tempo stesso appassionante per i ragazzi. Siamo convinti che gli studenti della scuola Terragni stiano eseguendo un ottimo intervento, dimostrando un’abilità e una passione degne dei restauratori professionisti. Il loro impegno ci consente di aggiungere un ulteriore tassello al completamento del restauro”. “La partecipazione al corso di restauro – continua Lorenzo Lamperti, Direttore generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza – è un momento importante di avvicinamento delle nuove generazioni all’articolato mondo artistico che a fine settecento vide prestare la loro opera per la costruzione della Reggia, alcuni dei più grandi artisti-artigiani tra i quali ricordiamo Giuseppe Maggiolini, con i suoi pavimenti lignei e arredi, Andrea Appiani nei dipinti e affreschi e Giocondo Albertolli nei pregevoli stucchi. Il corso rappresenta anche un momento di continuità rispetto alla storia della Reggia di Monza che lega il suo nome a quello delle Biennali d’arte, passando attraverso la scuola Isia, Istituto Superiore Industrie Artistiche che negli anni Venti e Trenta diviene il fulcro e precursore del design moderno”. “Il completamento del restauro, ad opera degli studenti del corso di restauro del mobile e dei legni antichi di Afol Monza e Brianza, costituisce un esempio di successo raggiunto grazie alla positiva collaborazione tra Pubblico e Privato” – osserva Enrico Elli, Assessore provinciale alla Cultura, Beni culturali, Lavoro, Formazione Professionale e Attività produttive – “Offrire agli studenti l’opportunità di applicare sul campo le discipline apprese dimostra, inoltre, il livello di eccellenza raggiunto dall’Istituto “G. Terragni” di Meda, che attraverso questo corso, si impegna a conservare e tramandare una lunga tradizione che appartiene all’identità e alla storia della Brianza”. “Il lavoro dei ragazzi ci rende orgogliosi e sprona Afol a proseguire nel mantenimento di un’attenzione profonda verso l’erogazione di una formazione professionale di alto livello” – conclude Marco Tognini, amministratore unico di Afol Monza e Brianza – “Non possiamo che ringraziare Nuova Villa Reale Monza Spa, Consorzio Villa Reale e Provincia di Monza e della Brianza per questa grande opportunità di metterci alla prova”.

A partire dagli ultimi due decenni del XIX secolo, la Villa Reale di Monza ha subìto profonde trasformazioni nella distribuzione interna, negli apparati decorativi e negli adeguamenti strutturali e impiantistici. Tali interventi, uniti allo stato di degrado degli ambienti della Villa, hanno reso necessaria un’opera di restauro che curi le diverse situazioni dei singoli ambienti, nel rispetto dell’autenticità del monumento e della sua storia. Scopo di questa importante attività di restauro è il pieno reinserimento della Villa nella vita di oggi in forme che la rendano fruibile alla cittadinanza. Ciò significa trovare sintesi ed equilibrio tra esigenze diverse: funzionalità e utilizzabilità da una parte e conservazione dall’altra. Il complesso monumentale della Villa e il Parco di Monza sono beni pubblici la cui proprietà è condivisa tra: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lombardia, il Comune di Monza e il Comune di Milano. Nel 2009 le istituzioni proprietarie hanno dato vita al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, un nuovo soggetto unitario che ha il compito di promuovere, valorizzare e gestire il complesso. Per effettuare il restauro, Infrastrutture Lombarde, in qualità di stazione appaltante, ha indetto una gara pubblica che è stata vinta dall’ATI Nuova Villa Reale Monza spa. In seguito alla gara è stato avviato un contratto di concessione per il restauro e la gestione dell’immobile, stipulato tra Infrastrutture Lombarde spa, il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, in qualità di soggetti pubblici “concedenti”, e Nuova Villa Reale Monza spa, in qualità di soggetto privato “concessionario”. Tale contratto prevede sostanzialmente due fasi: quella del restauro, dove Nuova Villa Reale Monza spa avrà come principale referente Infrastrutture Lombarde spa, e successivamente quella della gestione, dove Nuova Villa Reale Monza Spa avrà come principale referente il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Nuova Villa Reale Monza spa svolgerà interventi di recupero e valorizzazione di alcune aree della Villa (tecnicamente definite “primo lotto”) che comprendono: il restauro dei piani nobili del corpo centrale, il recupero e la rifunzionalizzazione del piano terra, del belvedere, di una parte dell’ala nord e degli spazi esterni (la corte centrale). Il recupero degli ambienti della Villa Reale di Monza terrà conto di due direttrici fondamentali: mantenere una bassa invasività e garantire la maggiore reversibilità possibile. Principale obiettivo del restauro è quello di integrare le antiche qualità storico-artistiche del corpo centrale della Villa, con funzionalità che vadano a sostenere il quadro economico dell’intervento.

LE OPERE DEI GRANDI NOMI DELLA FOTOGRAFIA OFFERTE ALLE AZIENDE PER I TERREMOTATI EMILIANI

Il Capitolo Italiano della Royal Photographic Society ed Officine International invitano le aziende a partecipare a un’iniziativa benefica a favore delle famiglie con membri disabili coinvolte nel recente terremoto emiliano La proposta riguarda l’acquisizione di una serie di opere fotografiche realizzate da nomi importanti del nome della fotografia a valori interessanti rispetto a quelli di mercato

Il Capitolo Italiano della Royal Photographic Society (CIRPS) ed Officine International collaborano per sposare l’arte della fotografia con la solidarietà che, quest’anno, è stata canalizzata a favore delle famiglie emiliane, con componenti affetti da disabilità, vittime del terremoto. Per questo motivo è stato rivolto alle aziende un invito a partecipare a un’iniziativa benefica, attraverso l’acquisizione di una serie di opere fotografiche realizzate da autori affermati quali: Vasco Ascolini, Davide Monteleone, Angelo Turetta, Carlo Gianferro, Fausto Podavini (vincitore del World Press Photo 2013). Le opere sono state selezionate da una commissione internazionale composta da affermati professionisti della Royal Photographic Society (RPS). I proventi della vendita delle opere saranno destinati alla Caritas di Modena – che li utilizzerà a favore di famiglie selezionate – ed alla Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus – per il completamento della ricostruzione del Centro di Terapia Integrata per l’Infanzia «La Lucciola» di Stuffione di Ravarino (MO). L’iniziativa è stata pensata tenendo conto che oltre l’80 per cento dei consumatori italiani vede con favore un maggiore coinvolgimento delle aziende nel sociale. E’ nato così un nuovo filone di intervento per la comunicazione e il marketing aziendale. Un filone che richiede un’attiva collaborazione delle aziende con le strutture che operano nel sociale. Tutte le stampe in vendita sono fine art, riprodotte in serie limitata ed accompagnate da un certificato di autenticità firmato in originale dal rispettivo autore. Possono anche essere consegnate montate ed incorniciate professionalmente, secondo le preferenze degli acquiranti. Le opere possono essere utilizzate per arredare con un tocco raffinato spazi interni, creando piccole gallerie fotografiche alle quali associare il logo del CIRPS, o per esclusivi doni a clienti importanti. Le fotografie sono proposte a valori particolarmente interessanti rispetto a quelli di mercato. In alcuni casi, il contributo dell’azienda potrà essere dedotto dagli obblighi fiscali. Le stampe sono organizzate in lotti composti, ognuno, da tre foto pre-selezionate. Le aziende interessate possono contattare:

Officine International W: www.officineinternational.it E: info@officineinternational.com

Vimercate: Firmato Accordo Yamaha e Istituto Floriani

Da diversi anni il nostro Istituto ha sempre cercato attraverso la propria Offerta Formativa di offrire ai propri studenti diverse opportunità, non solo educative o di crescita personale, ma anche progetti e corsi innovativi affinchè la loro professionalità e preparazione fosse adeguata ad un inserimento nel mondo del lavoro. Anche quest’anno abbiamo basato il nostro POF su progetti innovativi, all’avanguardia e in linea con i tempi tecnologicamente avanzati quale la realtà in cui vivono i nostri ragazzi .Sulla base di tutto questo abbiamo cercato di rendere più ” appetibile”per i nostri alunni i corsi già esistenti, inserendo progetti più specifici e più vicini alla loro realtà. Per questo e per molti altri motivi, il nostro Istituto ha riaperto la possibilità di riavvicinarsi ad una delle Aziende Leader nel settore dei veicoli a motore presente sul nostro territorio, la Yamaha Motor Italia di Gerno. Abbiamo così riproposto un progetto che era presente alcuni anni fa nel nostro POF, che dava ai nostri alunni delle buone possibilità, una specializzazione ulteriore e migliori possibilità di occupabilità. Con i responsabili Yamaha , gli ingegneri, i docenti, e il Dirigente Scolastico abbiamo sviluppato un progetto proponibile nel percorso quinquennale di Istruzione Professionale e sviluppabile a partire dal terzo anno con dei moduli, finalizzato alla qualificazione della figura professionale di manutentore e riparatore con competenze in ambito motoristico. rivolto agli studenti delle classi terze, quarte e quinte con indirizzo di “TECNICO DELLA MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA”.Questo accordo si propone di stabilire un contatto diretto tra scuola e mondo del lavoro che permetta ai ragazzi di vivere di persona un’esperienza all’interno di una realtà importante e strutturata come Yamaha Motor Italia. Gli studenti potranno vivere tale esperienza sia attraverso un percorso di formazione altamente specialistico svolto presso la sede di Gerno di Lesmo, sia, ove possibile, attraverso dei periodi di stage direttamente presso le concessionarie. L’accordo prevede non solo la formazione degli alunni presso l’azienda, ma anche la formazione dei nostri docenti inseriti nel progetto.Alla fine del Percorso progettuale gli alunni conseguiranno specifiche Certificazioni di Idoneità che potranno inserire nel loro Curriculum vitae. L’Istituto Professionale Floriani è ben consapevole che la propria presenza sul Territorio Vimercatese si sostanzia nella capacità di costruire partnership e relazioni virtuose con le principali realtà sociali e di sviluppo produttivo che vivono nella nostra Brianza Est. L’alleanza con Yamaha sta in questo solco che accompagna lo sviluppo della società civile, quello che nella reciprocità pone in relazione il lavoro e la formazione. Relazione e lavoro sono il nostro riferimento formativo di Istituto scolastico: orgogliosi di restituire a Vimercate il ricordo vivo di Virgilio Floriani fondatore del nostro istituto, imprenditore e filantropo, consapevoli di lavorare attraverso questa convenzione, per un futuro di lavoro e di rapporti sociali.” Pertanto con questo progetto, Yamaha e Floriani vogliono contribuire a preparare nel migliore dei modi i tecnici di domani, permettendogli di affacciarsi al mondo del lavoro in modo maturo e preparato e dando loro la consapevolezza di avere a disposizione una marcia in più per poter giocare e vincere la “gara” della vita.

Mariangela Riva

Must: ANIMALI. L’ARTE INTERPRETA IL REGNO ANIMALE

 

Una mostra a cura di Simona Bartolena al MUST da 10 febbraio al 17 marzo 2013

 

 Le stanze del MUST si trasformeranno per alcune settimane in un sorprendente e immaginifico zoo, con una collettiva di dieci artisti dedicata al tema del mondo animale e delle sue molteplici relazioni con l’essere umano. La mostra nasce in concomitanza con la manifestazione Glass in heart (importante kermesse dedicata al vetro d’artista organizzata, come di consuetudine, dall’associazione Heart – Pulsazione Culturali e ospitata nella sua sede di Vimercate dal 9 al 24 febbraio) che quest’anno verterà proprio sul tema del bestiario. In un dialogo suggestivo con gli allestimenti permanenti, un vero e proprio bestiario contemporaneo occuperà gli spazi del museo, giocando con gli ambienti e le opere esposte. I dieci artisti selezionati, tra loro molto diversi per tecnica, linguaggio, età, formazione e attitudine, ben

rappresentano i molti volti della relazione tra arte e mondo animale: un rapporto che affonda le radici nelle origini dell’umanità. Gli artisti in mostra I lavori in mostra sono firmati da dieci artisti molto diversi tra loro. Si parte dagli inconfondibili animali del gruppo della Cracking Art, ospite d’onore della nostra esposizione: sei artisti internazionali (Renzo Nucara, Carlo Rizzetti, Marzo Veronese, Alex Angi, Kicco, William Sweetlowe) che dal 1993 disseminano le loro coloratissime bestiole di plastica per il mondo (da Parigi a Milano, da Hanoi a Miami), in una concettuale ma immediata e giocosa riflessione sul confine tra natura e artificio. Riflettono sul limite tra realtà e finzione, tra la durezza inanimata del metallo e la vitalità del soggetto, anche gli straordinari animali di lamiera di Andrea Cereda. Il ferro è protagonista anche dell’opera di Anna Turina, con le sue creature visionarie e fiabesche che sanno parlare agli adulti con l’incanto di un bambino. Inquietanti animali sono tracciati con vigore sulla superficie dal giovanissimo Marco Pariani, perfetto per rappresentare il volto più surreale del nostro bestiario, mentre evocative di mondi lontani e ritualità arcane, sono le maschere dalle suggestioni primitiviste di Federica Ferzoco. L’universo di Gaetano Orazio è popolato di creature – un pettirosso, una salamandra – nelle quali l’artista si identifica, alle quali affida il proprio profondo sentire; e nelle opere di Armando Fettolini le bestie si fanno portavoce di un’esigenza etica, che sconfina spesso nel tema sacro, in una religiosità sincera e sentita; un’aura sacra, nella loro maestosa bellezza, avvolge anche gli splendidi lupi di Nicola Magrin, che nel ritrarli fa appello all’indelebile ricordo di un branco incontrato nei gelidi paesaggi del Canada. L’animale come simbolo di equilibri (e squilibri) sociali rivive con tragica evidenza, nella serie di opere che Fabio Presti dedica alle meduse. Infine, nelle foto di Sara Giannatempo all’interno di scenografie costruite fin nel dettaglio si indaga il rapporto tra donna e animale. Inaugurazione domenica 10 febbraio, ore 17.30

Coltiviamo il futuro: al via i corsi di formazione del Distretto Culturale Evoluto

E’ un carnet di 17 corsi suddivisi in 4 aree tematiche la ricca proposta formativa del Distretto Culturale Evoluto MB per il 2013, finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Distretti culturali per il territorio lombardo”. Ampliando le discipline coinvolte – anche alla luce del grande successo della passata edizione che ha fatto registrare circa 600 iscritti – il catalogo offre percorsi mirati in materia di management della cultura, conservazione preventiva e programmata del patrimonio, educazione ai beni culturali, oltre a innovazione e impresa. Partner dell’offerta formativa oltre ad AFOL Agenzia di Formazione Orientamento e Lavoro, la Camera di Commercio MB con Formaper, ISAL Istituto Superiore di Arte Lombarda, MUST di Vimercate e Assimpredil ANCE. “Puntare sulla formazione continua e l’aggiornamento costante delle competenze si conferma uno degli strumenti più efficaci per restare competitivi nel mondo del lavoro ed accrescere il proprio profilo professionale - ha spiegato Enrico Elli, Assessore Provinciale alla Cultura, Beni Culturali, Lavoro e Formazione Professionale – Anche la nuova sede per i corsi che abbiamo individuato, Palazzo Borromeo a Cesano Maderno, è un bell’esempio di come far vivere in modo inedito i luoghi della cultura che abbiamo a disposizione sul nostro territorio”. Due le principali linee d’azione a cui si riferiscono i corsi: 1) Innovazione e impresa (a cura di Formaper)> per il sostegno di start-up imprenditoriali orientate all’innovazione di processo e di prodotto, con particolare predilezione per i settori dell’imprenditoria creativa e culturale e dell’artigianato artistico, innovativo e di qualità. Destinatari privilegiati sono gli studenti, neo-laureati, imprenditori e aspiranti imprenditori nel settore delle industrie culturali e creative. 2) Formazione e educazione al patrimonio culturale (a cura di Provincia, AFOL, MUST, ISAL) > per l’erogazione – in modalità integrata e sovralocale – di servizi e attività volte alla valorizzazione, promozione dei beni storico-artistici del territorio con particolare attenzione alle strategie di conservazione preventiva e programmata, alla formazione, alla didattica e all’educazione al patrimonio Destinatari privilegiati sono i tecnici delle PA – settore cultura e ufficio tecnico -, i bibliotecari, gli operatori culturali, teatrali e museali, gli insegnanti, le guide ed i volontari dell’associazionismo culturale, gli architetti, i liberi professionisti e le imprese del settore restauro. Al ricco programma offerto dal Distretto si affianca, inoltre, la proposta formativa dell’Université d’Etè, giunta alla sua decima edizione che presenterà due giornate di eventi, in occasione della quinta settimana europea del Paesaggio: a Cesano Maderno il 29 e il 30 agosto in programma relazioni, workshop e tavole rotonde sul tema “Paesaggio sull’acqua”

Coltiviamo il futuro: info e modalità di iscrizione Complessivamente il Distretto e i suoi partner offrono al territorio MB: – 17 corsi – 3 mezze giornate di sportello di consulenza per Ville Aperte – 2 uscite formative presso casi studio Quando I corsi si svolgono a partire dal mese di marzo, fino a novembre 2013. Il primo corso (19/20/21 marzo), dedicato al project management culturale, ha come obiettivo scoprire e approfondire le nuove modalità per comunicare low cost: alla fine delle due giornate e mezza di lezione facebook, twitter e pinterest non avranno più segreti. Dove Per la prima volta quest’anno il Distretto trova una sede stabile per l’offerta formativa in linea con la destinazione d’uso prevista all’interno del progetto DCE. Grazie alla collaborazione tra il Comune di Cesano Maderno e AFOL, Palazzo Arese Borromeo ospiterà le lezioni negli spazi dell’Ala Nord: circa 350 mq disposti su due piani suddivisi in 3 aule formative, un front office per informazioni e gli uffici per la segreteria e i docenti dei corsi. Come L’offerta formativa viene realizzata grazie al cofinanziamento di Fondazione Cariplo e ad un contributo di copertura delle spese da parte dei partecipanti, quale sperimentazione di forme di sostenibilità per il futuro da parte del Distretto. Pertanto – considerata l’alta qualità dei contenuti e delle docenze dei corsi e il grande interesse riscontrato l’anno scorso con quasi 600 presenze – a partire da quest’anno alcune delle proposte del catalogo hanno un costo minimo di partecipazione. Per informazioni www.distrettoculturale.mb.it