STRESS LAVORO-CORRELATO: REGISTRATO UN GRANDE INTERESSE PER IL CONVEGNO DEL CAM

I relatori hanno illustrato ad una vasta platea i rischi dello stress e le strategie per arginarlo.

Il CAM di Monza ha ospitato mercoledì 27 febbraio presso l’auditorium della nuova sede, un incontro intitolato: “Stress  lavoro-correlato: dalla biologia, al burn out, alla mindfulness”. Durante la serata, che ha visto un afflusso di circa 150 partecipanti tra cittadini, giornalisti e medici, sono intervenuti il Dr. Romano Ambrogi (Presidente ALDAI Ass. Lombardia Dirigenti Aziende Industriali), il Dr. Maurizio Biraghi (coordinatore del comitato scientifico e dei progetti di ricerca del CAM), il Dr. Marco D’Orso (responsabile scientifico della Medicina del Lavoro presso il CAM e docente presso l’Università di Milano Bicocca), la Dr.ssa Maira Gironi (neurologo presso il CAM di Monza e presso l’Istituto di Neurologia Sperimentale del San Raffaele di Milano), laDr.ssa Alberta Motta (psicologa, psicoterapeuta e mindfulness trainer) e la Dr.ssa Annalisa Orsenigo (psicologa e psicoterapeuta).

Lo stress è un fattore costante nella vita di tutti i giorni e, in situazioni particolari, può favorire l’insorgere di manifestazioni somatiche tipiche di malattie fisiche (dolori ossei, palpitazioni, senso di mancanza di respiro, cefalea, disturbi digestivi, disturbi di ansia generalizzata, del sonno o dell’umore). Tali sintomi sono esito di conflitti emozionali che possono nel tempo tradursi in vere e proprie patologie ed estendersi alla sfera extralavorativa, condizionando le altre dimensioni del vivere.

 Con il D. Lgs. 81 del 2008, la valutazione dello stress è diventata anche per le aziende italiane un obbligo di Legge. Ma, se lo stress viene ormai affrontato a livello di organizzazione del lavoro, resta l’individuo e l’interazione tra i suoi sistemi organici (sistema psicologico, endocrino, immunitario e neurologico) il cardine del fenomeno.

In quest’ottica “persono-centrica”, nel corso della serata è stata presentata la Mindfulness, una pratica molto conosciuta negli USA, che solo di recente si è diffusa nel Nord Europa e che coniuga la saggezza della meditazione orientale alla scienza occidentale ed esercita un effetto benefico sul sistema immunitario, sulla circolazione e sul cervello, favorendo il recupero di un benessere che coinvolge la persona nella sua interezza.

Ha dichiarato la Dr.ssa Maira Gironi: “Lo stress eccessivo è una vera e propria minaccia per l’individuo: in un primo momento,infatti, l’organismo mette in atto una reazione di adattamento, che, se protratta nel tempo, si trasforma in una situazione di disadattamento, con sintomi fisici, psichici e comportamentali, quali un calo dell’attenzione, un aumento della distraibilità o una diminuzione della creatività. Protagonista di questa risposta dell’organismo è il cortisolo, il mediatore biologico dello stress, il cui eccesso può incidere negativamente sulle funzionalità, ed eventualmente anche sulla struttura anatomica del cervello, andando a destrutturare le sinapsi neuronali, fondamentali per il pensiero, l’astrazione e la memoria”.

Come ha ricordato il Dr. Biraghi,  “Lo stress è una reazione naturale a stimoli esterni ed interni che coinvolgono la nostra sfera personale. In condizioni normali ci troviamo in uno stato di eustress, ovvero in equilibrio, ma in caso di particolare intensità o ripetitività degli stressor, ci si trova in distress, con manifestazioni patologiche, cioè sintomi di origine funzionale, non biologica. Il processo stressogeno può sfociare nella sindrome di burn out, cioè in una condizione di esaurimento, in cui il soggetto non ha la capacità di reagire, perde autostima e si chiude al confronto con gli altri. Lo stress non è di per sé un fenomeno patologico, anzi, in alcuni casi può costituire uno stimolo. La patologia insorge invece quando esso si stabilizza e cronicizza. Ciò dipende non solo da fattori esterni ed oggettivi, ma anche dall’individualità delle singole persone, alcune delle quali per elementi caratteriali e personalità ne sono più predisposte”.

Ha dichiarato il Dr. D’Orso: “Pur essendo molto diffuso, dello stress occupazionale purtroppo non si conoscono ancora le cause in maniera globale ed integrata, né spesso i lavoratori ne sono consapevoli. Spesso si pensa, erroneamente, che certe professioni siano in assoluto più stressanti di altre; in realtà è più corretto concentrare l’attenzione sul rapporto che si instaura tra professione e individuo, perché è proprio in questo binomio che nascono situazioni di stress. Non sempre, soprattutto in un periodo di crisi come l’attuale, i lavoratori svolgono la professione ad essi più congeniale. Tale squilibrio determina l’insorgere di difficoltà che, se non rimosse, possono peggiorare e determinare quadri clinici anche patologici gravi. Purtroppo oggi, nell’ambito della medicina del lavoro, spesso si arriva ad affrontare situazioni di stress eccessivo quando le circostanze sono particolarmente critiche e sono insorte ormai importanti condizioni di incompatibilità in ambito professionale. Sarebbe importante, invece, promuovere una maggiore consapevolezza individuale del problema, anche attraverso iniziative di carattere formativo e divulgativo, per poter intervenire prima che i lavoratori sviluppino quadri clinici gravi”.

 

Festival DEL GIOCO NEL GIARDINO E NEL PAESAGGIO

Il Festival del Gioco nel Giardino e nel Paesaggio, organizzato da Regis (Rete dei giardini storici italiani) e AIAPP- Sezione Lombardia (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) vuole coinvolgere e sensibilizzare un pubblico vasto ed eterogeneo attraverso esperienze ludiche, momenti di riflessione, confronto e dialogo sul tema del gioco per bambini, ragazzi e adulti, nel giardino, nel parco e nel paesaggio. La manifestazione inizierà il 7 marzo a Lainate (Villa Visconti Borromeo Litta) con un importante incontro e proseguirà durante l’arco dell’anno con iniziative ed eventi che si terranno nei giardini storici aderenti a Regis Naturalità e artificio, creatività e immaginazione, forme e simboli sono gli elementi che hanno caratterizzato, per secoli, la progettazione degli spazi per il gioco nei parchi e nei giardini storici. Nel tempo questi principi hanno assunto un ruolo di secondo piano e si sono perse caratteristiche di valore quali: la specificità di ciascun luogo, le relazioni con l’ambiente, con il territorio e con le persone. Aree gioco standardizzate, ‘globalizzate’, occupano oggi la maggior parte degli spazi ‘vuoti’ adibite all’attività ludica, spazi che si possono occupare con istallazioni pressoché simili. Se il gioco coniuga gli aspetti creativi e cognitivi della formazione completa della persona, l’inserimento dei giochi e del gioco nei giardini, nei parchi e nel paesaggio, storici o contemporanei, si fonda sugli stessi presupposti: la creatività e la conoscenza dei luoghi, intesi come spazi fisici e sociali. E’ nella ricerca della bellezza, dell’identità, dell’anima dei luoghi, che si possono reinventare giochi e scenografie in grado di favorire lo sviluppo delle capacità creative, cognitive, percettive, sensoriali, motorie di adulti e bambini, anziani e ragazzi. Le finalità del festival si possono così riassumere: Informare e educare al gioco negli spazi aperti un pubblico vasto ed eterogeneo. Informare, sensibilizzare le amministrazioni pubbliche verso la qualità e la varietà dell’esperienza ludica migliorando nel contempo l’utilizzo delle risorse economiche e ricorrendo a competenze specifiche. Definire delle linee guida per una buona progettazione e contestualizzazione dei giochi nelle diverse aree, storiche o contemporanee. Promuovere la cultura del giardino e del paesaggio come luogo di diletto e di memoria. Coinvolgere e sensibilizzare un pubblico vasto ed eterogeneo alla conoscenza di un patrimonio paesaggistico non sufficientemente noto, ma dal grande potenziale attrattivo e turistico.

INCONTRI 1.0 “GIOCO GIARDINO PAESAGGIO. Dal labirinto al QR Code” Villa Visconti Borromeo Litta, Lainate – Milano – 7 marzo 2013 2.0 “GIOCO GIARDINO PAESAGGIO: Immaginazione, nuovi spazi, nuove socialità” Arena Civica “Gianni Brera”, Milano – autunno 2013 L’incontro “Gioco giardino paesaggio. Dal labirinto al QR Code” propone molti approfondimenti per aprire temi di confronto e dialogo sul tema del gioco per bambini, ragazzi e adulti, nel giardino, nel parco e nel paesaggio. Riflessioni, esperienze ed esempi selezionati tra quelli più innovativi e significativi a livello internazionale illustreranno e proporranno una nuova qualità dello spazio per il gioco, dal giardino storico agli spazi della contemporaneitá, fino al paesaggio in senso lato. Le esperienze e le soluzioni proposte sono state selezionate tra quelle che manifestano innovazione, una profonda attenzione al carattere dei luoghi e alle esigenze della contemporaneità. Il primo incontro si svolge nel Salone delle Feste di Villa Visconti Borromeo Litta a Lainate (MI). L’evento è rivolto a quanti hanno a cuore il futuro degli spazi ludici urbani e non, ai professionisti del settore, al mondo della ricerca, a studenti. Con una serie di eventi correlati sarà coinvolto il grande pubblico. Prenotazione obbligatoria: segreteria@retegiardinistorici.com; giocogiardinopaesaggio@aiapp.net GLI EVENTI IN GIARDINO Gioco, GiOSTRE E LOISIR NEL GIARDINO Complessi Residenziali e Paesaggistici REGIS, da marzo a dicembre 2013 Apertura dei Giardini e Parchi della ReGiS con visite guidate gratuite – 8-10 marzo 2013: Venerdì 8 marzo: Cinisello Balsamo, Parco di Vila Ghirlanda Silva – ore 16.00 – 18.00 – Ritrovo davanti alla Villa con la dott.sa Laura Sabrina Pelissetti, Presidente ReGiS Sabato 9 marzo: Desio, Parco di Vila Cusani Traversi Tittoni – ore 15.00 – 16.00 – Ritrovo davanti alla Villa con Silvia Angeli, Segreteria ReGiS Domenica 10 marzo: Cesano Maderno, Parco di Villa Borremeo Arese – ore 10 – 11 – 15 e 16 – Ritrovo presso il bookshop di palazzo Arese Borromeo con i volontari di Villa Borromeo Arese. Partecipazione gratuita, previa prenotazione presso ReGiS: info@retegiardinistorici.com; https://www.facebook.com/ReGisReteDeiGiardiniStorici Laboratori ludico-didattici Il Giardino e il Gioco –aprile-maggio 2013 Musiche e suoni in giardino – giugno 2013 Teatro visite guidate teatralizzate nei Giardini della ReGiS – giugno-agosto 2013 Proiezioni cinematografiche Estratti di celebri film sul tema del giardino e del paesaggio – settembre 2013 Giostre e loisir nei Giardini della Villa Reale di Monza –ottobre – dicembre 2013 PROMOTORI REGIS – Rete dei Giardini Storici REGIS è una Rete d’informazione, confronto, scambio di esperienze e collaborazione tra soggetti pubblici che condividono situazioni simili di proprietà o gestione di giardini e parchi storici aperti al pubblico, del territorio del Nord-Milano e Brianza. I contatti e le sinergie nel Settore sono attivati anche con Reti e sistemi culturali di rilevanza nazionale ed europea. Sono Soci Regis: – Comuni di Cinisello Balsamo (con il ruolo di capofila), Cesano Maderno, Desio, Lainate, Monza e Sesto San Giovanni. – Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano. – Consorzio Reggia di Monza. – Politecnico di Milano – Ricerca e Documentazione Internazionale per il Paesaggio – PariD. – Scuole specialistiche per giardinieri – Fondazione Minoprio e Scuola Agraria del Parco di Monza. AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio – Sezione Lombardia. AIAPP rappresenta, dal 1950, i professionisti attivi nel campo del Paesaggio, è membro di IFLA (International Federation of Landscape Architects) e di EFLA (European Federation of Landscape Architecture), raggruppa piú di 500 soci impegnati a tutelare, conservare e migliorare la qualità paesaggistica del nostro Paese. L’Associazione comprende un Consiglio nazionale e nove Sezioni regionali, tra cui la Sezione Lombardia, attive, tra l’altro, nella formazione, nell’aggiornamento di specialisti del settore e nella promozione e organizzazione di attività culturali sui temi del Giardino e del Paesaggio in accordo con i principi e gli obiettivi della Convenzione Europea del Paesaggio del 2001, recepita in Italia con la Legge n.°14 del 09/01/06, che ritiene che il paesaggio sia un bene di tutti. Aiapp, a conferma del forte impegno dimostrato a partire dalla sua fondazione nel 1950 con Pietro Porcinai (tra i soci fondatori di IFLA, 1948) e più recentemente con iniziative e convegni legati al tema del Paesaggio ed EXPO, lo scorso settembre ha vinto la candidatura a ospitare il 53° Congresso Mondiale IFLA che si svolgerà a Torino nel 2016. Tremila paesaggisti, provenienti da tutto il Mondo, si incontreranno per parlare di paesaggi e di giardini intorno al tema “Nutrirsi di Paesaggio – Tasting the Landscape”.

CENTRO COMMERCIALE A MONZA BETTOLA: QUALCHE PRECISAZIONE

La notizia che circola ormai su tutti i giornali locali è che in corrispondenza dell’arrivo della metropolitana presso il rione Bettola di Monza, in territorio del Comune di Cinisello, sorgerà un nuovo centro commerciale. E’ bene precisare a beneficio dei cittadini che paventano la cementificazione continua del territorio e delle piccole imprese commerciali ed artigiane già provate dalla situazione economica, che la costruzione dell’ipotizzato insediamento della GDO – salvo cambiamenti dell’ultim’ora che vedranno la nostra Associazione impegnata in un’opera di dura opposizione – appare ipotesi irrealizzabile. Grazie infatti all’opera di Confcommercio – Associazione di Sesto S. Giovanni competente territorialmente , il nuovo PGT di Cinisello non prevede la possibilità di insediamento di nuovi centri commerciali della GDO, considerando tra l’altro la zona già interessata da ben due centri (Vulcano e Auchan) economicamente sofferenti come tutte le imprese in questo periodo congiunturale. Si è peraltro certi che – qualora si dovesse verificare il caso – l’Amministrazione monzese, per quanto non direttamente coinvolta, affiancherebbe la nostra azione di contrasto in quanto lesiva degli interessi economici e sociali delle piccole imprese e della collettività intera.

ISAF – INIZIA DA KABUL LA VISITA DEL CAPO DI STATO MAGGIORE

INIZIA DA KABUL LA VISITA DEL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA AI
MILITARI ITALIANI IMPEGNATI NELL’OPERAZIONE ISAF

– Si è svolta oggi a Kabul la visita del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ai militari italiani impegnati nell’operazione ISAF (International Security Assistance Force) con sede nella capitale afghana. Accompagnato dal Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Generale di Corpo d’Armata Marco Bertolini, l’Ammiraglio Binelli Mantelli è atterrato all’aeroporto internazionale di Kabul, dove è stato accolto dal Generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti, Capo di Stato Maggiore della missione ISAF e Italian Senior National Representative. Dopo un incontro con il personale nazionale che opera nel comprensorio dell’aeroporto, a cui l’Ammiraglio ha indirizzato parole di elogio per l’alta qualità del lavoro che stanno svolgendo, la delegazione ha raggiunto il Quartier Generale dell’Alleanza Atlantica nella capitale afgana, dove è stata ricevuta dal Generale dei Marines Joseph Dunford, da poco nominato Comandante di ISAF. Il colloquio si è svolto in un clima di grande cordialità e l’Ufficiale statunitense ha espresso grande soddisfazione per l’opera profusa e per i brillanti risultati ottenuti dalle Forze Armate italiane impegnate in ISAF. Contributo che, ha sottolineato il Generale Dunford, per la quotidiana dedizione e l’elevata professionalità con cui è fornito, è presupposto indispensabile per il successo della missione di supporto al Governo afgano, con particolare riferimento alla delicatissima fase di Transition in corso. A seguire, l’Ammiraglio Binelli Mantelli si è intrattenuto con i militari italiani in servizio al Comando ISAF. “La mia visita odierna”, ha detto l’Ammiraglio, “è un atto doveroso. In questo particolare e delicato momento, voglio testimoniare la vicinanza e l’apprezzamento da parte della Nazione e delle Forze Armate a voi tutti che offrite il vostro quotidiano contributo alla stabilità di questo angolo di mondo. Questa è senza dubbio una delle missioni più impegnative mai condotte dalle Forze Armate italiane e la serietà e la professionalità da voi profuse, peraltro riconosciute giorni orsono anche dal Segretario alla Difesa americano Leon Pannetta, sono di fondamentale importanza per l’immagine del nostro Paese nel mondo”. L’Ammiraglio Binelli si è poi recato presso il Ministero della Difesa afgano dove ha avuto uno scambio di idee con il Capo di Stato Maggiore della Difesa Afgano, Generale Sher Mohammed Karimi, sulla situazione operativa e su alcune iniziative di collaborazione militare a sostegno delle Forze Armate afgane, che stanno assumendo un ruolo sempre di maggior peso nel processo di stabilizzazione e transizione del Paese. Prima di lasciare Kabul alla volta di Herat, sede del Comando NATO della Regione Ovest a guida italiana, l’Ammiraglio Binelli, ha incontrato l’Ambasciatore italiano in Afghanistan Luciano Pezzotti con cui si è intrattenuto sui rapporti diplomatici dell’Italia con la repubblica asiatica e sullo stato della cooperazione.

 

Che ci fa una conchiglia in Alta Brianza?

Lo sapevate che in Brianza lungo le zone montane delle prealpi sono state trovate rocce dell’età mesozoica di origine marina? Nello specifico sui due massicci montuosi sono stati rinvenuti calcari selciosi risalenti al Giurassico inferiore. Che significa allora? Che c’era il mare dove oggi troviamo le città principali della zona come Como, Erba e Monza. Infatti fino a 250 milioni di anni fa l’area brianzola era terra emersa come oggi ma con il Triassico tutte le Alpi Meridionali furono invase dal mare andandosi a formare scogliere coralline fossili e piattaforme carbonatiche separate da bacini marini. Quindi dove oggi sorgono le splendide montagne dell’Alta Brianza dove potete organizzare una bella settimana bianca, sciare e fare escursioni una volta c’era il mare! Quindi se trovate un fossile sui monti innevati dell’Alta Brianza che sembra proprio una conchiglia come quelle che si trovano in spiaggia non vi preoccupate è normale. Solo, si fa per dire, 35 milioni di anni fa e nel Miocene superiore si sono formate le Alpi Meridionali lombarde e quindi con loro i monti dell’Alta Brianza coinvolte nel corrugamento dovuto al movimento tettonico che ha portato l’avvicinamento dell’Africa all’Europa. Proprio per questi movimenti della crosta terrestre oggi i monti hanno queste diverse altezze e forme tanto che se ne parla anche nel celebre romanzo I Promessi Sposi. A. Manzoni guardando il profilo all’orizzonte dei monti li paragonava alla lama di una sega proprio per il loro andamento altalenante. Infatti pur non raggiungendo altitudini elevate i monti dell’Alta Brianza si alternano in altezza creando quell’andamento “seghettato” raggiungendo il massimo con il Monte Palanzone di 1436 metri fino al piccolo Panigas di soli 902 metri. Tra questi massimo e minimo si alternano poi tutti gli altri monti dell’alta Brianza che sapevate che fanno parte di due massicci diversi e non di un’unica catena? Infatti il primo è quello meridionale verso Como e comprende Bolettone, Boleto, Palanzone e Colma di Sormano, Il secondo massiccio invece è quello più ad est, cioè verso Lecco e ricomprende le vette del Monte Rai, dal gruppo dei Corni di Canzo e dal Monte Moregallo. Per meglio individuare i due massicci si può far riferimento alle due valli che li separano ovvero la Val Brona e la Vallassina.

Maurino vince la 31° Trial Internazionale DGDB

Si è conclusa con la vittoria di Daniele Maurino la 31° edizione del Trial
Internazionale “Due Giorni Della Brianza”. Il pilota del gruppo sportivo
Fiamme Oro in sella moto Ossa, incide così per la seconda volta consecutiva
il proprio nome nel prestigioso albo d’oro.
Alla manifestazione hanno aderito un centinaio di piloti, in rappresentanza di
cinque nazioni, impegnati sabato su un percorso di 20 zone controllate, mentre la situazione meteo della domenica, ha indotto gli organizzatori del
Moto Club Monza ad una revisione delle difficoltà riducendo le zone controllate da 30 a 25.
La nevicata di domenica è stata una costante per tutta la gara, un fatto che non si era mai verificato nella lunga storia della Due Giorni, in ogni caso tutti i
piloti (95 %) ha completato il percorso e l’organizzazione con non poche difficoltà ha mantenuto attive tutte le postazioni, disseminate nei 30 Km del percorso.


Ed è proprio nella dura giornata di domenica, che Daniele Maurino ha
costruito la sua vittoria smentendo tutti i più accreditati “guru” che vedendolo sabato in quarta posizione fuori dal podio, lo davano decisamente non più
favorito. Il pilota delle Fiamme Oro strappa invece il miglior risultato della
giornata, risale sul gradino più alto del podio, e fa suo il trofeo dedicato alla memoria di “Giulio Mauri”, precedendo Giacomo Saleri e il vincitore della prima giornata Luca Cotone rallentato da qualche malanno al ginocchio.
Osservati un po’ speciali gli stranieri in gara, nella categoria TOP l’inglese
Martin Crosswaite non è andato oltre un nono posto, ed il finlandese Timo
Myohanen nonostante un situazione meteo a lui probabilmente abituale è
sempre rimasto nelle parti basse della classifica, l’atteso austriaco Ernest
Walkner si avvicinato al podio della categoria Entry senza però raggiungerlo.
Il francese Philippe Bontemps con la sua specialissima JTD il podio lo aveva
raggiunto vincendo la prima giornata della categoria Entry Over ha invece
lasciato la manifestazione per precedenti impegni in altra gara d’oltralpe.
Nelle altre categorie; affermazioni di Michele Bosi (Super), Marco Bosio
(Entry), Enzo Rolle (Entry Over), e Gianni Tabarelli (Epoca) con uno storico
Fantic Motor simile a quello da lui utilizzato nell’affermazione della prima
edizione del 1983.
Per i piloti del Moto Club Monza, onorevoli piazzamenti nelle rispettive
categorie di Matteo Cappelletti e Luigi Barrotta, è anche un degno riconoscimento alla memoria del mitico Presidente Giulio Mauri ,deceduto improvvisamente ” sul campo ” , in sella alla sua moto da Trial , che aveva sempre creduto in questa manifestazione ..

 

UNICREDIT E CONFINDUSTRIA COMO PER INTERNAZIONALIZZAZIONE PMI

Parte il 5 marzo a Como l’Export Business School 2013, organizzato da UniCredit e Confindustria Como:  5 giorni di incontri tra imprenditori, esperti di UniCredit e docenti universitari per incentivare l’internazionalizzazione e capire come affrontare al meglio la sfida ai mercati esteri


Inizierà il prossimo 5 marzo a Como, presso la sede di Confindustria, via Raimondi 1, l’Export Business School 2013, il percorso formativo con focus sull’internazionalizzazione organizzato da UniCredit e Confindustria Como. L’iniziativa è rivolta agli imprenditori lombardi e comaschi che si confronteranno con esperti di UniCredit e docenti universitari del MIP – Business School del Politecnico di Milano e della LIUC – Varese.

Scopo principale è incentivare l’internazionalizzazione delle imprese lombarde, offrendo agli imprenditori partecipanti un percorso formativo in grado di fornire gli strumenti e le metodologie per percorrere le strade dell’export in modo efficace e competitivo. Durante le giornate di formazione, che si protrarranno fino al 5 aprile, si alterneranno analisi di casi reali, workshop, momenti di confronto e testimonianze di imprenditori. Al termine dei moduli formativi è prevista una sessione di coaching, con l’obiettivo di supportare gli imprenditori a concretizzare le loro idee di business. Ogni imprenditore definirà quindi gli elementi fondanti della sua strategia per affrontare i mercati esteri, senza trascurare nessuna variabile organizzativa, di prodotto o di processo.

Le aziende interessate a partecipare possono rivolgersi a Confindustria Como (Segreteria Area Internazionalizzazione – fax n. 031/234.250 – e-mail:internazionalizzazione@confindustriacomo.it) o rivolgersi presso le 14 Agenzie di UniCredit in provincia di Como ed il Centro Imprese di UniCredit sito in Piazza Cavour a Como.

Il costo di partecipazione a tutto il percorso formativo è di euro 100,00 per partecipante che sarà devoluto a favore di una onlus del territorio:FONDAZIONE DR. AMBROSOLI MEMORIAL HOSPITAL KALONGO UGANDA ONLUS