GLI IMMEMORI DI UNA VERGOGNA…

Riflessioni ..di Gianmaria Italia
Il 30 novembre 1946 un noto quotidiano di Partito  scriveva:
“Non riusciremo mai a considerare aventi diritto ad asilo coloro che si sono riversati nelle nostre grandi città. Non sotto la spinta del nemico incalzante, ma impauriti dall’alito di libertà che precedeva o coincideva con l’avanzata  degli eserciti liberatori. Non meritano davvero la nostra solidarietà né hanno diritto a rubarci pane e spazio che sono già così scarsi”.
Quel giornale era… L’Unità.
Quell’incitamento venne preso alla lettera in occasione di un episodio tristemente passato alla Storia come “il treno della vergogna”: un convoglio di carri merci su cui viaggiavano nostri profughi che, provenienti da Pola erano sbarcati ad Ancona dalla nave Toscana ed erano diretti a Bologna. In questa stazione li attendeva il massimo dell’ostilità: il treno venne preso a sassate mentre aderenti alla CGIL minacciarono di scioperare se a quegli esuli  fosse stato dato da mangiare.
Era il 18 febbraio del 1947.
Alcuni attivisti di sinistra arrivarono a rovesciare sui binari i contenitori del latte messo a disposizione per sfamare i bambini … Erano tutti Italiani , fratelli  contro fratelli ..
Forse non lo sa chi taccia di razzismo quegli Italiani che si oppongono all’arrivo indiscriminato di migranti.
Oppure la memoria è corta per convenienza elettorale?
E invece, un momento i riflessione per le umiliazioni patite dai nostri connazionali espulsi dalle italiche terre giuliano dalmate proprio no?
Meditate  Cittadini , meditate ….
Articolo di Gianmaria Italia.
Video Storico :
https://www.youtube.com/watch?v=hWRjMVX1Mo0

La “tassa” sulla Spesa …

di Gianmaria Italia
Dal 1° gennaio è in vigore questo aggravio che inciderà sulla nostra spesa quotidiana e proprio per questo ancor più antipatico.
Perché ho virgolettato tassa? Perché questa si applica ad un servizio e dato che tale costo non si traduce in alcun servizio è più corretto chiamarla imposta.
Un cavillo lessicale? No e neppure polemica ma semplice constatazione: è stata creata un’imposta che ha poco senso se non quello di portare altro denaro nelle casse dello Stato e questi, se ha stimato un determinato introito, ha certamente fatto male i conti.
Sono infatti già in atto misure alternative, prima fra tutte quella di non imbustare il frutto ma applicare l’etichetta del prezzo direttamente sulla buccia; chi può impedirlo su arance, limoni, avocado, banane, meloni, ecc? E così su carciofi, melanzane, zucche, zucchine…
La busta biodegradabile si può riutilizzare per lo smaltimento dei rifiuti organici, l’umido, nelle città in cui tale sistema di raccolta differenziata è adottato
Diamo un valore congruo alla busta: una confezione da 15 sacchetti biodegradabili da 15 litri costa circa 2 euro, per cui il costo singolo non può superare il centesimo e mezzo.
Sarebbe auspicabile che i supermercati, a cui la singola busta costa molto meno, si accorpino la spesa scontandola sullo scontrino; invece ho appena visto pubblicate foto di scontrini dove, oltre al prezzo di una singola arancia o singolo limone, sono stati addebitati anche 2 centesimi come “sacchetto orto”. Ma se non è stato acquistato! E’ il Governo che deve rispondere a questa “indebita appropriazione”.
Non mancano invece curiose disparità; dall’Osservatorio dell’Assoplastic apprendiamo che Esselunga, Coop Toscana e Unes li faranno pagare euro 0,01 l’uno, il doppio in Auchan, Conad, Coop Lombardia mentre la catena Lidl con quella di Pan e Simply 0,03
Spero che le entrate per l’erario, che sta invece elargendo fondi non molto condivisibili, siano ben inferiori a quanto stimato, così da bocciare un’imposta impopolare. E’ poi ancora da chiarire perché tanta premura di inserire questa norma nel d.l. 91/2017 relativo alla crescita economica del Mezzogiorno quando la direttiva UE 2015-720 a cui si richiama non obbliga alcuna imposta, ma la lascia tra le ipotesi; guarda caso solo l’Italia ha scelto la via onerosa.
Davvero discutibile poi la dichiarazione palesemente più ideologica che funzionale da parte di certe organizzazioni ambientaliste a cui replico: 
- è pura fantasia ritenere che il pagare un sacchetto formi una coscienza ecologista
- i cittadini sanno adeguarsi alle regole e se un comune si attrezza con un’efficace raccolta differenziata non vedremo plastica sulle rive dei mari (si è mai pensato ai rifiuti gettati dai diportisti?)
- nessuna tassa ha mai depurato l’aria o migliorato l’ambiente. 
 Gianmaria Italia

Lesmo : Sfornata la 60 milionesima Michetta Beretta.

Grande Festa mercoledi 13 dicembre a Lesmo .

Il Panificio   Beretta in Via  Manzoni 15 ha celebrato  l’  80 Anniversario di attività tramite 3  generazioni , e ha sfornato la 6o Milionesima michetta

,Dalla fine del 1800 agli inizi del 1900 nel centro storico di  Lesmo , in via Manzoni  vi erano molti negozi e artigiani , tra cui il classico panificio di paese , che serviva anche  i marchesi di Villa Somaglia o Gernetto   Vi furono vari panettieri e l ultimo titolare ,Perini decide di vendere  Nel 1937 Guglielmo Beretta , su consiglio  del padre Antonio di Casatenovo ,acquista la licenza e inizia a lavorare a Lesmo , con la moglie Savina .  Anche un altro dei 12 fratelli Beretta inizia a fare il garzone  da lui a Lesmo , Francesco .  Allo scoppio della Guerra ,Francesco viene arruolato negli Alpini e si specializza  come  marconista radiotelegrafista ,sua grande passione da sempre . Insieme altri soldati ,viene fatto prigioniero e mandato in Francia . Qui , fruttando la sua preparazione lo fanno lavorare con un fornaio locale per La mensa militare.

Finita la guerra alterna il lavoro di  garzone  con quello di assistente alla sala impasti dei panettoni Motta . In seguito alla morte del fratello Guglielmo , nel 1952 rileva l’attività e con la moglie Mariuccia si stabilisce definitivamente a Lesmo ,          Scomparso da una decina d anni , è ora il figlio Gianfranco che con la moglie Ester continuano l attività…  

Presente il Vice Presidente della Regione Lombardia  , che ha premiato  il titolare con la Rosa Camuna  , importante onorificenza regionale per le attività imprenditoriai del territorio .

La benedizione del parroco e l ‘omaggio della BCC  di Lesmo hanno sancito l’evento che è continuato co il rinfresco organizzato nell’antico cortile  retrostante il panificio .

E la Storia continua ….

www.panificioberetta.it   - FB panificioberettalesmo .

I Lions insieme alle Tigri nell’Oasi di Cassano M.

La  convocazione della terza Riunione di Gabinetto del Distretto  Lions 108 Ib1 per  l’Annata Lionistica 2017/2018, allargata a tutti i Soci ,  presieduta dal Governatore Franco Guidetti , si svolgerà sabato 16 dicembre   in una location  molto particolare .
L’ Agriturismo Oasi , a Cassano Magnago , provincia  di Varese ,  è una specie di museo  aereo e  zoo naturale , con tigri , bufali e cammelli , oltre agli animali di allevamento  comuni .
In questo agriturismo  , dove le tradizioni  culinarie  del passato  si confrontano con veicoli aerei  esposti  nella tenuta  , i soci e i Presidenti dei Club  Lions presenti ,si organizzerano  ad intervenire sui temi di supporto sociale , ed economico , sempre tra i primi posti  negli obbiettivi di questa Associazione Internazionale  benefica    .             Forte la scelta del DG Guidetti  di portare i Lions della Società moderna , tra le Tigri che si trovano in questo particolare Agriturismo , in un ambiente  quasi naturale .
Naturalmente poi il compito dei delegati e Presidenti dei Club di discutere e presentare nuove proposte saranno sicuramente più costruttive e tranquille di un Safari  simulato .
Un augurio a tutto lo Staff  del Distretto  108 di un proficuo lavoro ….come sempre fatto .
                                                                                        

Medea e Il Giorno della Libertà.

  

  MEDEA ROSSA – La Rivoluzione che uccide i suoi figli 

Iniziativa per il “Giorno della Libertà” 9 Novembre 2017, anniversario dell’abbattimento del muro di Berlino  

Le associazioni culturali Mnemosyne e Modoetia Nova, in collaborazione con il   Comune di Monza, hanno organizzato la manifestazione “ Medea rossa – la   Rivoluzione che uccide i suoi figli “ per celebrare il Giorno della Libertà – 9   Novembre, data della caduta del muro di Berlino.   Questo importante anniversario ha cambiato non solo la storia d’Europa, ma   del mondo intero.

Il 9 novembre 1989, cadeva il muro di Berlino, finiva l’incubo dell’Europa. Un rumore assordante, ma tanto atteso: migliaia di picconi che battevano su chilometri e chilometri di pietra, aprendo la strada ai bulldozer.. Si stava sbriciolando il muro della vergogna, segnale tangibile della guerra fredda e delle tensioni tra est e ovest, concreta rappresentazione di quella “cortina di ferro” che materialmente divideva in due una città, ma che in realtà separava l’Europa da se stessa.

La rivolta al dispotismo sovietico aveva avuto inizio molto tempo prima, alla fine

del 1917, quando la Rivoluzione d’ottobre (di cui quest’anno ricorre il 100° anniversario) aveva già mietuto le sue prime vittime.

Medea rossa, la Rivoluzione che uccide i suoi figli, i primi, infatti, a subire persecuzioni dal nuovo potere istaurato furono proprio coloro che, all’inizio,   avevano creduto nella rivoluzione bolscevica, illudendosi che fosse portatrice di   libertà ed eguaglianza.       Nell’ottobre del 1999 una commissione storica istituita a Mosca per la   “Riabilitazione delle vittime del comunismo”, ha calcolato i morti in Urss tra il 1917   e il 1953 in 43 milioni. -   La rappresentazione proposta è la narrazione di quell’insopportabile    spirito dispotico che distrusse l’empito libertario e liberatorio dell’Ottobre.   Era l’anima antica della Russia di Ivan il Terribile che ritornava – incarnata nel    bolscevismo – con la sua pretesa di dominio totalitario sui corpi e sulle anime dei    sudditi.   I più sensibili del popolo russo, i poeti, gli intellettuali, (Vladimir Majakovskij,   Sergej Esenin, Boris Pasternak, Marina Cvetaeva, Anna Achmatova,  Isaak Babel,   Varlaam Salamov, Aleksandr Solzenicyn …) che avevano creduto nella possibilità   di un mondo liberato, furono le prime vittime della macchina di potere.La loro poesia divenne il grido di agonia di un mondo possibile negato.  .  Vogliamo ridare loro la parola, riproporre  testardamente il sogno, la possibilità di     vedere una “nuvola in calzoni” in un cielo che rimane felicemente aperto.

Ancora oggi vi sono Stati comunisti dove continuano persecuzione, incarceramenti,    repressione, crudeltà, morte.   Di attualità è la tenace opposizione degli intellettuali venezuelani, capeggiati dagli    scrittori Leopoldo  Lopez e Tullio Hernàndez al regime chavista del presidente     Maduro.   Il dissidente venezuelano  Lopez è rinchiuso dal 2015 nel carcere militare di    Caracas, con una condanna a 13 anni di reclusione, mentre Hernàndez è costretto     all’esilio in Europa.

I loro scritti e le loro poesie rivendicano per il popolo venezuelano il diritto al   ritorno alla libertà e alla democrazia.  Uno scrittore baltico del tutto dimenticato, scomparso nella Lettonia occupata dai    sovietici, che si chiamava Schubart, ha lasciato dietro di sé un libro profetico dal    titolo l’Europa e l’anima dell’Oriente, in cui è contenuta un’affermazione tetra e    chimerica: << Il bolscevismo è l’ultimatum che Dio ha mandato agli uomini >>. 

Sono state tutti gli oppositori veri o presunti a rispondere col loro sangue al

tremendo ultimatum divino.    L’azione scenica, il cui testo è appositamente scritto, della durata di poco più di

un’ora,prevede la presenza di due attori e di un mezzo soprano che, accompagnata

al pianoforte interpreterà alcune arie dei compositori russi Sergej Prokofiev,

Petr  Ilic Tciaikovsky, e Sergej  Rachamaninof e del venezuelano  Pedro Elias

Gutierreez.  Giovedì 9 novembre  ore 21 in Sala Maddalena, via Santa Maddalena 7 a Monza,    L’evento è a ingresso libero  

Primo Festival Internazionale sulle Malattie Rare a Roma

Cinema e Malattie Rare:
Prorogato al 18 novembre 2017 il bando gratuito del festival
“Uno Sguardo Raro”

Primo festival cinematografico internazionale dedicato alle malattie rare, che si terrà a Roma il 10 e 11 febbraio 2018, con presidente di giuria la regista Cinzia TH Torrini

Prorogato al 18 novembre 2017 il bando di concorso per “Uno sguardo raro”, il festival di cinema dedicato allemalattie rare, alla sua terza edizione, che si terrà a Roma, presso la Casa del Cinema, il 10 e 11 febbraio 2018, aingresso gratuito.

Il bando, a iscrizione gratuita, ha come tema quello del mondo delle malattie rare, descritto da varie angolazioni ed è aperto a professionisti e non professionisti per cortometraggi, cortometraggi Under 30, documentari, spot e cortissimi realizzati con smartphone e tablet, che saranno giudicati e premiati da una giuria di prestigio presieduta dalla regista Cinzia TH Torrini. Tutte le informazioni sul bando e sul festival al link www.unosguardoraro.org mentre per iscrivere la propria opera: https://filmfreeway.com/festival/Unosguardoraro

Il festival, che anticipa la celebrazione della Giornata delle Malattie Rare del 28 febbraio prossimo, vede la direzione artistica dell’attrice e sceneggiatrice Claudia Crisafio, presidente della Nove Produzioni, che produce il festival. Nato da un’idea della stessa Crisafio e di Serena Bartezzati, da tempo attiva nel mondo delle malattie rare, Uno Sguardo Raro è gemellato con lo storico concorso letterario, artistico e musicale “Il Volo di Pegaso”, dedicato a chi soffre di queste patologie, prodotto dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e in scadenza il prossimo 15 novembre (www.iss.it/pega/). 

Collabora con l’iniziativa la UNIAMO FIMR onlus, Federazione che raccoglie oltre 100 associazioni pazienti di malattia rara in Italia. Raccontare cosa significa vivere in modo diverso, accompagnati da difficoltà e, spesso, dal dolore è sempre difficile. I malati rari e le associazioni pazienti che li affiancano nel loro percorso quotidiano, fatto di piccole e grandi conquiste, hanno raccolto la sfida e negli anni hanno prodotto delle opere in cui aprono il loro complesso universo al pubblico. Il festival internazionale “Uno Sguardo Raro” nasce per dare spazio a queste narrazioni e stimolare una riflessione su come si stia evolvendo il registro di comunicazione di questo particolare tema.

L’obiettivo – sottolinea la direzione artistica è quello di promuovere le migliori opere video sulle malattie rare per creare un punto d’incontro solidale tra il mondo del cinema e questo mondo e dare un impulso alla produzione di nuovi registri di comunicazione visiva sul tema. Un punto di partenza per raccontare come l’esperienza di chi ha già lottato e magari raggiunto qualche vittoria, sia una ricchezza da condividere. La nostra missione diventa quindi trasformare l’invisibilità dei malati rari in visibilità”. ’Uno Sguardo Raro 2018′ ha il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità, di Ferpi, 100 Autori, Anac e Agiscuola e collabora con la Casa del Cinema di Roma e il Perugia Social Photo Fest.

Le malattie rare

In Europa una malattia è definita rara quando colpisce meno 1 persona ogni 5mila, ma il numero delle patologie è di circa 8mila. Si calcola che in Europa gli affetti da una patologia rara siano circa 30 milioni. In Italia sono 670mila le persone ufficialmente registrate come ‘malate rare’, ma si stima che siano circa un milione e mezzo, un numero che aumenta molto considerando i familiari coinvolti nell’assistenza. Molte sono malattie complesse, gravi, degenerative e invalidanti, fattori che possono portare all’impoverimento della famiglia, al suo isolamento e al suo sfaldamento. Alcune patologie, però, con una diagnosi precoce e adeguati trattamenti, consentono una buona qualità di vita

Per informazioni, per il bando completo e iscrizioni al festival
www.unosguardoraro.org
info@unosguardoraro.org
www.facebook.com/unosguardoraro/