Oggi Renzi a Milano si confronta con i partner europei sul tema del lavoro

Lombardia, Consiglio chiede sostegno per le aziende danneggiaste dall’embargo alla Russia

Approvata mozione della Lega Nord. Dati negativi per i settori dell’abbigliamento, del tessile e della pelletteria. In crisi anche il mondo fieristico,
che registra numerose disdette. Allarme per il turismo

Regione Lombardia intervenga per sostenere le aziende lombarde che risultano danneggiate dal recente embargo decretato nei confronti della Russia per la crisi con l’Ucraina.
E’ quanto chiede il Consiglio regionale che oggi ha approvato con  38 voti favorevoli e 12 contrari una mozione presentata dalla Lega Nord (primo firmatario il capogruppo Massimiliano Romeo) con la quale si chiede anche “un’incisiva azione diplomatica anche regionale per trovare i giusti compromessi necessari alla pace e dunque suparare l’embargo”.
ll documento evidenzia il danno che stanno ricevendo le aziende lombarde: il blocco dei nostri prodotti verso la Russia vale 446 milioni di euro per il tessile e l’abbigliamento e 123 milioni di euro per il settore ortofrutticoloSegnali negativi arrivano dalla pelletteria, dove nei primi medi di quest’anno si registra una flessione del 7,3%, e dal mondo fieristico che sta ricevendo numerose disdette, con un -14% stimato da Fiera Milano. E anche il settore del turismo è in allarme perché si ipotizza un calo considerevole dei visitatori russi nel nostro Paese, dunque anche a Milano e in Lombardia.
L’Assessore all’Agricoltura Gianni Fava ha evidenziato che il mercato russo per la Lombardia vale solo per il settore alimentare oltre 40 milioni di euro: il giro d’affari registrato lo scorso anno per il comparto caseina e uova (20 milioni), della carne (14 milioni) e frutta e verdura (8 milioni). Fava ha assicurato che la Giunta farà tutti i passi necessari per trovare le risorse da destinare alle aziende colpite.
A favore della mozione hanno votato tutti i gruppi ad eccezione del Partito Democratico e Patto Civico. Il consigliere del PD Alessandro Alfieri ha sottolineato che “In Ucraina ci sono stati già migliaia di morti, tra cui i trecento civili uccisi nell’abbattimento del loro aereo: rimango basito dal fatto che in Regione se ne parli come di un mero fatto economico. Il governo ha già detto tra l’altro che fondi saranno stanziati per compensare i danni provocati dall’embargo, dunque l’esecutivo sta facendo la sua parte. Lasciare a una mozione una questione così complicata ci sembra dunque riduttivo e superficiale”. Per Umberto Ambrosoli del Patto Civico “è giusto aiutare le imprese danneggiate e questo la Regione lo può fare dirottando i 30 milioni stanziati a bilancio per il refendum sull’autonomia”.   Stefano Bruno Galli capogruppo della Lista Maroni Presidente ha evidenziato che “è giusto intervenire per cercare di aiutare un settore come quello agroalimentare che per Regione Lombardia è fra i più importanti”, mentre per Dario Violi del Movimento 5 Stelle “l’embargo danneggia le imprese lombarde e i lavoratori e dunque lede gli interessi della nostra Regione”. PerCarlo Malvezzi di NCD  “è importante intervenire per dare una mano alle nostre imprese che sono danneggiate ma  va sottolineato che l’azione del nostro Governo è stata corretta perché espressa nell’ambito di Europa e Nato”. Si anche da Riccardo De Corato capogruppo dei Fratelli d’Italia per il quale “è doveroso intervenire anche per salvaguardare la nostra sovranità alimentare”.Soddisfatta la Lega Nord: per il consigliere Fabio Rolfi, che ha illustrato il documento, @ appare evidente come le misure prese da Ue siano totalmente inadeguata a riparare gli enormi danni subiti in particolare alla Lombardia.

CICLISMO, MARONI E ROSSI PRESENTANO ‘TRITTICO’

ASSESSORE: NAZIONALE PER MONDIALI NASCERÀ SU TRAGUARDO VARESE

MARONI: LIETI DI SOSTENERE IL TRITTICO LOMBARDO

(Ln – Milano, 10 set) “Chiedo alla Rai di ripensare il proprio
palinsesto e mostrare ai tanti appassionati di ciclismo non solo
la ’94ª Tre Valli Varesine’, ma anche la ’68ª Coppa Ugo
Agostoni’ e la ’96ª Coppa Bernocchi’”. Così l’assessore allo
Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi alla presentazione
del ‘Trittico Regione Lombardia’ al Belvedere di Palazzo
Lombardia.

NAZIONALE PER I MONDIALI CONVOCATA A FINE TRITTICO – “Il
‘Trittico’ – ha sottolineato l’assessore Rossi – è una
manifestazione importante, con tre tracciati impegnativi che
tornano a essere gare premondiali”. “Al termine della ‘Tre Valli
Varesine’ che arriverà giovedì 18 a Varese – ha aggiunto – il
commissario tecnico del Ciclismo su strada Davide Cassani
diramerà l’elenco dei convocati per i mondiali di Ponferrada, in
Spagna, proprio come amava fare il compianto Alfredo Martini”.
La ‘Bernocchi’, invece, aprirà il ‘Trittico’ martedì 16 con il
traguardo a Legnano mentre, mercoledì 17, sarà Lissone a vivere
l’atto finale della ‘Agostoni’.

NOSTRA TERRA HA TANTI APPASSIONATI – “Il ciclismo – ha detto
l’assessore Rossi – è uno sport con tanti appassionati e tutta
la settimana abbiamo pensionati che girano per la nostra bella
Lombardia in bicicletta”. “A loro, sabato e domenica – ha
continuato – si aggiungono tanti appassionati, ragazzi e anche
molte donne, che lavorano ma che, appena possibile, prendono la
loro bicicletta e si tengono in allenamento”.

CICLISMO SPORT VIVO – “Regione Lombardia – ha concluso
l’assessore Rossi – è al fianco del ‘Trittico’ e delle società
che organizzano le tre competizioni che sono un ulteriore segno
del fatto che il ciclismo è vivo e, per me che sono di Lecco, ha
una sua grande casa al Ghisallo con il museo dedicato a questo
sport di fatica e passione”. (Ln)

TEEM: pista ciclabile Melzo-Gorgonzola

Nuova pista ciclabile Melzo-Gorgonzola: Perego, Stucchi, Maullu e Minotti alla firma dell’intesa per la realizzazione dell’infrastruttura verde da tre milioni di euro

 A partire dalle 10 di domani (6 febbraio), il consigliere d’amministrazione con delega alle Relazionali istituzionali e ai Rapporti con il territorio Stefano Maullu e il direttore tecnico Luciano Minotti interverranno, presso la Biblioteca «Vittorio Sereni» di Melzo (via Agnese Pasta 43), alla firma del Protocollo d’intesa da parte dei sindaci Vittorio Perego e Angelo Stucchi per la realizzazione e la gestione della nuova pista ciclabile di 2,6 chilometri (tre milioni di euro l’investimento previsto) che collegherà Melzo (sovrappasso sulla Cassanese) a Gorgonzola (zona centro sportivo con congiunzione alla grande pista ciclabile Alzaia Martesana-via Melchiorre Gioia) e che verrà costruita nell’ambito delle opere di compensazione connesse alla Tangenziale Est Esterna di Milano.

Nell’ambito dell’incontro, cui parteciperanno anche gli assessori melzesi Franco Guzzetti (Infrastrutture e Patrimonio) e Massimo Del Signore  (Cultura) e la collega gorgonzolese Sara Paolini (Lavori pubblici e Mobilità) nonché altri amministratori locali, Maullu e Minotti si premureranno non solo di inquadrare l’infrastruttura verde oggetto del Protocollo d’intesa nell’ottica di un nascente sistema di percorsi ciclopedonali ampliato dalla trasposizione dalla carta millimetrata alla realtà dei Progetti Speciali Ambientali «Parco Locale Alto Martesana» e «Martesana» ma anche di prospettare soluzioni alternative di percorrenza della grande pista ciclabile Alzaia Martesana-via Melchiorre Gioia che consentano di limitare i disagi dei ciclisti in vista della temporanea chiusura di una parte del tracciato indotta dalla costruzione di TEEM.

La Provincia chiama a raccolta i 55 Comuni sul Piano Territoriale di Coordinamento

focus sul consumo di suolo in Brianza

Si terrà mercoledì 18 dicembre all’Urban Center di Monza, a partire dalle 9.30, l’incontro di approfondimento sulla Pianificazione Territoriale della Brianza al quale sono invitati tutti i Comuni e le Associazioni di categoria interessate. Tra i relatori, oltre al Presidente Dario Allevi e all’Assessore al Territorio Cristiano Crippa, il prof. Roberto Busi dell’Università degli Studi di Brescia, Gian Angelo Bravo Dirigente della Programmazione Territoriale e Urbanistica della Regione Lombardia, Franco Sacchi del Centro studi PIM e Antonio Infosini, Direttore del Settore Territorio della Provincia. Al centro del convegno il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, varato dal Consiglio lo scorso 10 luglio, per il quale il prossimo 23 dicembre scadrà il termine ultimo previsto per il deposito di eventuali ricorsi. Ad oggi sono sei quelli già depositati: da qui l’appello degli Amministratori Provinciali perché il PTCP non sia messo sotto attacco: “Crediamo molto in questo Piano, il primo studiato ad hoc per la Brianza – hanno ribadito oggi il Presidente Dario Allevi e l’Assessore Provinciale al Territorio Cristiano Crippa – e ci appelliamo ai Comuni perché siano nostri alleati nel mettere in campo le azioni previste dal Piano a difesa del poco suolo libero rimasto, con un occhio di riguardo alla salvaguardia dell’attrattività e della competitività del nostro territorio” . Già nel mese di novembre l’Assessore Crippa aveva organizzato tre incontri con i Comuni MB – suddivisi per aree geografiche centro, est, ovest – per meglio approfondire i contenuti del Piano. Alle sessioni plenarie si sono aggiunti 23 incontri tecnici con le Amministrazioni in merito alle ricadute sugli strumenti urbanistici comunali e 6 incontri specifici sulle valutazioni di compatibilità. L’osservatorio Provinciale. È in fase di costituzione inoltre l’Osservatorio del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali e della Rete ecologica provinciale, con i compiti – tra gli altri – di: considerare le esigenze delle attività industriali e artigianali esaminando eventuali proposte di rilocalizzazione; 1redigere un rapporto triennale sul paesaggio agricolo e sugli elementi strategici; formulare strategie e programmi volti a consentire l’adozione di misure specifiche per la salvaguardia, la valorizzazione, la pianificazione, il recupero e la gestione del paesaggio; partecipare alla definizione dei contenuti delle intese e delle varianti, valorizzando il patrimonio agricolo e della rete ecologica. Le priorità. Il Piano punta su una nuova “cultura dell’utilizzo degli spazi”, tentando di invertire la rotta rispetto agli ultimi decenni. Grande attenzione è dedicata al recupero delle aree dismesse – 113 solo quelle censite, per una superficie complessiva di 2.618.382 mq – anche come leva di possibile sviluppo economico e occupazionale. I contenuti. Il Piano contiene indirizzi e prescrizioni validi per i 55 Comuni MB in materia di assetto del territorio, ambiti agricoli strategici, paesaggio, infrastrutture e sviluppo socio-economico, individuando come priorità assoluta la difesa del suolo e la tutela delle aree libere. Il ‘Piano per la Brianza’ è il presupposto per un doveroso coordinamento fra i Comuni e la Provincia, per individuare un sistema condiviso per le scelte che hanno ricadute in termini urbanistici su scala sovralocale: contiene infatti criteri di localizzazione e linee di sviluppo per i sistemi insediativi e per i sistemi di mobilità, Pedemontana in primis, con particolare riguardo alle componenti paesaggistiche. I dati. Il dato di partenza evidenzia che in Brianza le aree urbanizzate hanno già raggiunto il 54% del territorio complessivo, pari a circa 219 kmq. Il Consiglio Provinciale ha confermato così la proposta formulata dalla Giunta che prevede forme diversificate di tutela per il 92% della superficie restante: PLIS (circa 48 kmq), Ambiti Agricoli Strategici (circa 100 kmq), Rete Verde di Ricomposizione (circa 119 kmq), Ambiti di Interesse Provinciale (circa 21 kmq) e Parchi Regionali (circa 67 kmq). Restano libere, pertanto, aree pari a 14,73 kmq, ovvero solo il 3,6% dell’intera superficie, nelle quali verranno comunque applicate le misure di compensazione territoriale previste per gli interventi a consumo di suolo.

BCC Carugate e Inzago, 15 dicembre, consegna dei premi e delle borse di studio e di laurea

Si svolgerà domenica 15 dicembre, dalle ore 9.30, la cerimonia per la consegna dei premi e delle borse di studio e di laurea di BCC Carugate e Inzago. La Banca erogherà 471 premi di studio, 15 borse di studio universitarie e 24 premi di laurea a studenti meritevoli, soci o figli di soci, per un totale complessivo di 510 riconoscimenti del valore di 129.400 euro. Alla cerimonia, presentata da Fabio Pizzul, parteciperanno il Presidente di BCC Carugate e Inzago Ing. Giuseppe Maino e, come ospite d’onore, Don Gino Rigoldi, fondatore della Comunità Nuova Onlus e Cappellano dell’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano. Domenica 15 dicembre 2013, dalle ore 9.30, presso l’Auditorium di BCC Carugate e Inzago in via San Giovanni Bosco 12 a Carugate, si svolgerà l’annuale cerimonia per la consegna dei premi di studio e di laurea di BCC Carugate e Inzago, destinati agli studenti, soci o figli di soci, che più si sono distinti nel corso dell’anno scolastico 2012-2013. La Banca erogherà 471 premi di studio, per un totale complessivo di 99.900 euro, a ragazzi che hanno conseguito la licenza media o hanno frequentato con successo la scuola superiore sino al quarto anno. A essi si aggiungeranno 15 borse di studio universitarie a studenti in corso di studi per un valore complessivo di 9.000 euro. Infine la Banca conferirà 24 premi di laurea intitolati alla memoria di Gildo Vinco, ex Presidente della Cassa Rurale e Artigiana di Carugate. Si tratta di 11 premi di Laurea Triennale, e 13 premi di Laurea Magistrale, per un totale complessivo di 19.500 euro. Nel complesso, la cifra per il 2013 che BCC Carugate e Inzago ha destinato agli studenti del territorio è di 129.400 euro. La cerimonia di consegna, alla quale sono invitati gli studenti e i loro familiari, sarà presentata dal giornalista Fabio Pizzul e introdotta sul palco dal Presidente di BCC Carugate e Inzago, Ing. Giuseppe Maino. Come di consueto, la manifestazione sarà arricchita dalla presenza di un ospite d’onore per stimolare una riflessione più generale sui temi dell’impegno sociale. In questa edizione sarà Don Gino Rigoldi, fondatore della Comunità Nuova Onlus e Cappellano dell’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano. Don Gino racconterà la propria missione di prete di strada, di uomo di Chiesa che preferisce “fare” piuttosto che “parlare”, ma anche la propria esperienza umana di genitore: nel 1999, infatti, decise di adottare Drago Jovanovic (oggi Valentino Rigoldi) un giovane croato, all’epoca 22enne, senza documenti né genitori, accogliendolo nella sua comunità e dandogli in questo modo un’identità legale. Gli studenti e i genitori potranno approfittare della presenza di Don Gino per approfondire i temi della gioventù, delle problematiche relazionali, dell’individualismo, ma anche questioni più pratiche, tra cui l’utilizzo di strumenti di comunicazione innovativi, come smartphone e tablet. Oggetti che non hanno solo scopi ludici, ma possono essere validi supporti all’attività di studio. Per info: blog.bcccarugate.it

TEEM: Concluso con successo l’aumento di capitale sociale da 220 a 465 milioni di euro

Maullu: «Chiusura del finanziamento sotto l’albero di Natale
grazie a due eccellenze come Gruppo Gavio e Intesa San Paolo»

Milano, – Nel pomeriggio, grazie alla sottoscrizione da parte di SIAS (Gruppo Gavio), Tangenziali Esterne di Milano (da ieri 40% SIAS, 17,5% Intesa San Paolo e 1,6% Itinera) e Intesa San Paolo delle quote che risultavano rimaste totalmente inoptate (Impregilo, Autostrade Lombarde e CTE), è stato portato a termine con successo l’aumento di capitale da 220 a 465 milioni di euro deliberato il 31 luglio scorso dall’Assemblea dei Soci di Tangenziale Esterna Spa. TE è la Società incaricata di progettare, realizzare e gestire in concessione per cinquant’anni dall’entrata in esercizio la Tangenziale Est Esterna di Milano. Tale infrastruttura-sistema comporterà due miliardi di euro complessivi di investimenti per la costruzione, peraltro in stato avanzato, di 32 chilometri di tracciato autostradale da Agrate Brianza a Melegnano, caratterizzati da connessioni con A4, BreBeMi e A1, nonché di 38 chilometri di nuove Comunali e Provinciali. Il nuovo assetto azionario che scaturisce per effetto dell’adesione all’Aumento di Capitale da parte dei Soci già rappresentati (TEM, Intesa San Paolo, Coopsette, CMB, CMC e Unieco) e dei terzi (SIAS) è il seguente: TEM 47,6%, Pizzarotti 10,1%, Impregilo 8,4%, SIAS 7,4%, Coopsette 4,1%, CMB 4%, Unieco 4%, CMC 3,2%, Autostrade Lombarde 3,1%,Intesa San Paolo 2,5%, Itinera (Gruppo Gavio) 1,8%, SATAP (Gruppo Gavio) 1%, Pavimental 1%, CTE 0,4%, Serravalle 0,3% e Autostrade per l’Italia (0,2%). «L’operazione in atto s’è conclusa oggi nel migliore dei modi per merito di una straordinaria eccellenza industriale qual è il Gruppo Gavio e di un solidissimo istituto di credito come Intesa San Paolo – ha dichiarato l’amministratore delegato Stefano Maullu -. Siamo entusiasti dell’esito raggiunto perché il combinato disposto tra l’aumento di capitale e l’ormai imminente erogazione da parte di Banca Europea per gli Investimenti, Cassa Depositi e Prestiti, Banca IMI (capofila di un pool di banche italiane e straniere tra le quali figurano Banca Popolare di Milano, Centrobanca-UBI e Unicredit) e altri istituti di credito italiani e stranieri consentirà a TE di conseguire il closing del project financing proprio sotto l’albero di Natale. E di soddisfare, quindi, la condizione posta dal Governo (closing entro il prossimo 31 dicembre) per mettere a disposizione della Concessionaria i 330 milioni di euro di finanziamento pubblico appostati nel Decreto del Fare dal ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi. Grazie all’importante scelta strategica del Gruppo Gavio e di Intesa San Paolo, tra l’altro già in prima linea nella realizzazione della “gemella” BreBeMi, nonché dai Soci (va riconosciuta alla Provincia di Milano la disponibilità ad approvare l’aumento di capitale pur senza possibilità di sottoscriverlo per obiettiva carenza di risorse) e da tutti i finanziatori privati coinvolti nel closing, continueremo a garantire occupazione ai 1.500 lavoratori che, ogni giorno, operano nei nostri cantieri e alle 1.000 imprese (delle quali il 46% lombarde e il 44% con meno di cinque dipendenti) impegnate nella realizzazione di TEEM e delle infrastrutture integrate. Penso, anzi, che l’ipotizzata interazione di TEEM e BreBeMi si possa tradurre per il territorio in un ulteriore aumento dei posti di lavoro creati». «BEI, CDP e le altre banche italiane e straniere che hanno manifestato interesse a partecipare al finanziamento di TEEM esauriranno, nei prossimi giorni, le istruttorie in corso e riuniranno i rispettivi board o comitati di credito allo scopo di approvare, in via definitiva nella settimana prima di Natale, l’accensione di un project financing a favore di TE dell’entità complessiva di circa un miliardo di euro – ha aggiunto il direttore finanziario Roberto Gregori -. Abbiamo, dunque, imboccato la dirittura finale del closing. E questo in virtù del successo ottenuto con l’aumento di capitale. Senza questo risultato e senza l’apporto offerto da due dei Gruppi più “liquidi” del panorama autostradale e creditizio il traguardo si sarebbe allontanato».

Tasse Universitarie, GIOVANI PADANI: “Nessun futuro per un paese che non investe sui giovani”

“Con tutti i soldi che paghiamo all’anno di tasse, l’Università dovrebbe ormai regalarcela lo Stato, ma invece spendiamo sempre di più per poter semplicemente studiare. Ma dove vanno a finire le nostre tasse e le imposte?”. Se lo chiede Matteo Mognaschi, Coordinatore Federale dei Giovani Padani e Vice-Segretario Federale della Lega Nord. “I dati de Il Sole 24 Ore del 4 Novembre parlano chiaro: le Università al Nord chiedono tasse maggiori di quelle del Sud, ma, oltre al danno, la beffa è che il costo dell’Università potrebbe essere ancora più alto l’anno prossimo. È un costo che non è più sopportabile e richiede inaccettabili sforzi a famiglie già in crisi.” “Come può esserci ricerca ed innovazione in un paese le cui Università diventano sempre più un luogo per élites, viste le tasse astronomiche? Che futuro ci aspetta qui?”. Così Chiara Bosticco, Coordinatrice Federale del Movimento Universitario Padano. “Se solo il 7% degli studenti universitari (dati Il Sole 24 Ore) riceve una borsa di studio, non serve perdere tempo a scervellarci sul perché gli studenti se ne vadano dall’Italia: questo paese non crede neppure più nella sua classe del futuro, salvo quando si tratta di fare promesse in campagna elettorale. Siamo stufi di mille promesse: vogliamo che sia garantito il nostro diritto allo studio con criteri esclusivamente economici e meritocratici.” “Qualità inadeguata al costo pagato, merito zero e, dopo il deprimente valzer del Governo sul bonus maturità, ora abolito, ora rimesso, ora sanato e domani chissà, anche certezze zero. Non siamo più disposti a farci prendere in giro.” Prosegue Filippo Frigerio, Coordinatore Federale degli Studenti Padani. “Il recente volantinaggio #110eFrode, da noi promosso, è stato un successo: più di 200 tra scuole e università volantinate e apprezzamento dagli studenti. Non andremo in giro a spaccare vetrine e imbrattare muri per far sentire il nostro malessere, queste cose non ci appartengono. Non resteremo, tuttavia, a guardare passivamente le nostre scuole cadere a pezzi e i nostri amici scappare all’estero.” “Siamo orgogliosi – concludono Mognaschi, Bosticco e Frigerio – di poter dire che per fortuna ci sono le, tanto vituperate, Regioni del Nord che trovano i soldi per garantire il diritto allo studio. Senza di esse non si vede come si potrebbe supplire ad una mancanza, o dimenticanza, dello Stato.”

Il Ministro per l’integrazione contestato da lega Nord e Giovani Padani

Kyenge a Monza: “Oltre allo stop racism, si scriva stop ignorance”

Questa mattina la Lega Nord e i Giovani Padani hanno accolto il ministro Kyenge a Monza con lo striscione “Fatti mandare dal genitore 1 a prendere il latte”. Il riferimento è al sostegno dato pubblicamente dal membro del Governo alla proposta di un amministratore veneto di sostituire i termini mamma e papà con genitore 1 e 2. “Oltre alla scritta stop racism, che ci vede tutti d’accordo, il ministro dovrebbe farsi scrivere stop ignorance, perché anche l’ignoranza e la non conoscenza delle tradizioni del Paese in cui si viene a vivere lascia spazio a forme di discriminazione. Sostenere la cancellazione dei nomi mamma e papà sui moduli scolastici, auspicare il divieto del velo per le nostre suore, negare la stretta di mano a un consigliere comunale leghista e continuare a sollecitare l’arrivo di clandestini quando in Lombardia abbiamo 400mila disoccupati sono segnali preoccupanti che palesano un preciso disegno di disintegrazione della nostra società, altro che integrazione.” Così Alberto Rivolta, Segretario Provinciale della Lega Nord di Monza e Brianza. “Con il presidio di oggi- spiega Federico Arena, segretario cittadino di Monza – abbiamo voluto ribadire la nostra contrarietà alle assurde proposte del ministro Kyenge: la gente era tutta dalla nostra parte perché non vuole saperne di rinunciare alla propria cultura e alle proprie tradizioni”. “La scelta del Governo Letta di nominare la Kyenge come ministro è stata una provocazione fallimentare – conclude Alessandro Corbetta, coordinatore provinciale dei Giovani padani – Non solo il ministro non ha fatto nulla per l’integrazione, ma con le sue proposte assurde e irricevibili ha confermato che c’è un disegno per cancellare le nostre radici e mettere i lombardi e i padani all’ultimo posto. Pertanto siamo pronti ad accogliere in questo modo la Kyenge ogni volta che metterà piede in Brianza”.

Co.De.Bri.​: adottato un sistema di valutazion​e premiale che valorizza le risorse umane

Il Consorzio Desio-Brianza ha adottato un sistema di valutazione premiale che valorizzerà le risorse umane La campanella scolastica è tornata a suonare anche nei Centri di Formazione gestiti dal Co.De.Bri., che hanno iniziato da tempo un processo di crescita, confermato anche per quest’anno scolastico dalle iscrizioni ricevute le quali, tra il percorso di elettronica e quello di meccanica, sfiorano i 210 iscritti e segnano un aumento del 5% dei ragazzi stranieri, provenienti principalmente da Pakistan e Marocco. “Un esempio di pacifica convivenza e integrazione, segno che attraverso la cultura è possibile arricchirsi e trasformare il “diverso” in un momento di arricchimento personale” ha dichiarato il Presidente Mariano Piazzalunga. Tra le novità che caratterizzano l’autunno del Consorzio Desio-Brianza, anche importanti investimenti aziendali in materia di sviluppo delle risorse umane che coinvolgeranno l’intero organico. L’adozione di un sistema di valutazione e misurazione si configura come un reale investimento sulle persone e, come peraltro da CCNL enti locali adottato dal Consorzio, servirà anche a premiare la produttività. Un’occasione di sviluppo, dunque, con la quale il Co.De.Bri. vuole incentivare quei dipendenti che, meglio di altri, sappiano spendere non solo la loro professionalità, ma anche le loro doti umane e collaborative nel servizio per gli altri. Il Direttore Dario Colombo e il Direttore Risorse Umane Rossana Grazioli dichiarano: “Il sistema risponde all’obbiettivo di dotarci di un sistema che sia oggettivamente fondato e che permetta di valutare i risultati raggiunti nel suo insieme dall’ente e nel dettaglio dalle persone che vi lavorano. In tale modo potremo essere trasparenti verso i cittadini e omogenei rispetto ai Comuni, che pure hanno l’obbligo di dotarsi di sistemi di valutazione. Al di là dell’incentivo economico, è importante sottolineare che il sistema vuole proporsi in primis come momento di crescita e valorizzazione delle risorse umane a tutti i livelli”.