Premio Auximus a Donatella Italia

ITALIA  paese di poeti, navigatori , santi, eroi “ diceva  un vecchio motto  …

Ebbene si ,lo  siamo..malgrado chi ci schernisce e butta fango sul  Patrio  Suolo ..

Ma oltre a queste  peculiarità dobbiamo aggiungere  che abbiamo anche delle donne molto in gamba , che a  volte, emergono in campi particolari .. Portiamo l’attenzione sulla consegna del “Premio Auximus” , conferito a Donatella Italia .(nomina sunt omina ).

Questo Premio , lontano da qualsiasi orientamento politico , è gestito dalla Fondazione Abram ed è conferito una sola volta l’anno e coinvolge, a livello consultivo, anche esponenti del Comune di Ossimo, in Valcamonica , Brescia . 

Nella cornice dello storico ristorante S.Lucia, Milano ,  che ha avuto ospiti  personaggi  illustri dello Spettacolo  , da Totò, Peppino De Filippo, Mastroianni, Liza Minelli, Josephine Baker, Ives Montand, Alain Delon, Alberto Sordi , il Presidente dell USSMB ,  Pietro Mazzo ha  consegnato per conto della Fondazione Abram , l’ambito Premio a Donatella Italia.

31 anni;  laureata alla Cattolica (anno accademico 2005-2006) discutendo una tesi su “La scenografia nel Cinema italiano negli Anni trenta e quaranta” e nel 2005 inizia la sua esperienza nella cinematografia sportiva lavorando col prof. Franco  Ascani per la preparazione di un’edizione della FICTS.  E’ Stato  l’inizio  di una passione che l’ha portata a tenere conferenze, rubriche, partecipando come giurata in vari concorsi e da 4 anni ha una collaborazione fissa con il mensile Primato scrivendo recensioni di film sportivi: una “nicchia” quasi unica nel suo genere.  Il Premio è un riconoscimento  per questi dieci anni di non facile esperienza specifica.
Ci congratuliamo con Donatella per il suo impegno , che sia da monito e incoraggiamento per le altre Donne Italiane ( di nome e di fatto ) .

La Redazione  

Merate : Cena Rotary a doppio valore

Il Rotary Club Merate Brianza – in occasione del S. Natale 2015 – ha deciso di donare alla Croce Bianca di Merate un Elettrocardiografo ELI 10 per un ambulanza,su cui spiccherà  ben riconoscibile l’adesivo con il logo Rotary .


Per celebrare l’evento, ricordare l’impegno dei tanti volontari di tale meritoria associazione e per
scambiare gli auguri natalizi ,L’avv. Matteo Notaro, presidente del Rotary Club Merate Brianza, invita a partecipare ad una cena benefica  a buffet che si terrà presso la sede della Croce Bianca di Merate, in via Campi n. 24/26, in data 10 dicembre alle ore 19.30 .
La serata avrà infatti un doppio valore sociale , perchè Il catering sarà curato dai ragazzi con disturbi psichiatrici seguiti della Cooperativa IL VOLO ONLUS e dalla Comunità
Terapeutica Villa Ratti di Monticello Brianza, che hanno trovato nella ristorazione una delle attività
a scopo riabilitativo e uno dei percorsi di formazione professionale utili al loro reinserimento sociale.

Il presidente del Rotary Club Merate Brianza, ricorda che questo doppio evento rientra in una delle principali vie d’azione rotariana , infatti ogni Rotariano si deve impegnare a trovare modi per migliorare la qualità della vita delle persone in seno alla comunità in cui vive e ad agire a beneficio del pubblico interesse . Questa è infatti la filosofia e lo slofan guida del loro Presidente internazionale K.R. “Ravi” Ravindran:

BE A GIFT TO THE WORLD.. essere un Dono per il Mondo .


Per prenotazioni o info rivolgersi entro il 9 dicembre p.v. ore 12,00 a
giuseppe.martinelli@enterprisesoftware.it  oppure SMS a 348.7057346

La Redazione

BrianzAcque : 30 chioschi di “oro blu” in MB

E’ partito da Albiate il tour di BrianzAcque che, nel giro di qualche mese, porterà in 16 Comuni della Brianza altrettanti chioschi dell’acqua “green” di ultima generazione.

I self service di H2O “alla spina” troveranno posto ad Agrate Brianza, Camparada, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Cornate d’Adda, Giussano, Lentate sul Seveso, Lissone, Mezzago, Roncello, Seveso, Triuggio, Vedano al Lambro e Vimercate.

Salirà così a 30 il numero di postazioni di “oro blu” in capo a BrianzAcque, gestore unico del servizio idrico integrato sul territorio della Provincia di Monza e Brianza, installate in collaborazione con i Comuni in spazi pubblici, facilmente raggiungibili sia in auto che a piedi.
L’iniziativa, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta a Monza, nella sede di BrianzAcque.

Le case dell’acqua sono un fenomeno tutto italiano nato in Provincia di Milano verso la fine degli anni Novanta, che si sta rapidamente diffondendo all’Europa. Secondo le più recenti stime, nel Bel Paese, se ne contano oltre 1.300 con un altissimo indice di gradimento, ma quella presentata in anteprima a luglio, sotto di riflettori di Expo, nell’ambito del progetto nazionale Anci per Expo, a Cascina Triulza, non è una “fonte” come le altre. E’ una casetta nata, pensata e costruita appositamente per BrianzAcque da S.I.D.E.A Italia, l’azienda vincitrice del bando pubblico di gara emesso dalla monoutility idrica brianzola per l’acquisto della nuova serie di 16 postazioni. Abbracciambiente è infatti una struttura “green” di ultima generazione, riciclabile al 99%, dotata di tecnologia all’avanguardia e di un design moderno ispirato al confort. E’ smontabile e rimontabile. Promuove i concetti del risparmio idrico, della sostenibilità e della responsabilità. E’ realizzata in acciaio inox, materiale riciclabile al 100%. Dispone di un impianto dotato di pannello fotovoltaico ed è illuminata da faretti led per limitare al massimo i consumi energetici. Un monitor consentirà a chi preleva l’acqua di conoscerne la qualità e di avere accesso ad altre informazioni in qualsiasi momento della giornata. E’ inoltre “sorvegliata” da una telecamera che consente il video controllo a distanza.

“Saremo presenti in 26 comuni su 48, più della metà di quelli di cui siamo gestori dell’idrico, ma l’obiettivo finale è arrivare ad avere una casa in ogni municipio. – ha dichiarato Gianfranco Mariani, Presidente di BrianzAcque- Le amministrazioni civiche che chiedono di installare i chioschi compiono un’azione meritoria perché contribuiscono a promuovere e a stimolare tra i cittadini la diffusione di stili di vita sostenibili, effettuando nel contempo un’opera di sensibilizzazione sul valore di questa risorsa vitale che, essendo limitata, va usata in maniera razionale e consapevole”.

L’Amministratore delegato, Enrico Boerci, ha aggiunto:“ Con questi chioschi innovativi, vecchie fonti di una volta, rinate in forma automatizzata e tecnologica, intendiamo fornire ai comuni nostri soci e alla collettività un servizio pubblico avanzato di qualità, favorendo la socializzazione e facendone anche un punto di incontro tra azienda e cittadini. Mentre si preleva, sul display sarà possibile leggere l’etichetta dell’acqua distribuita oltre ad altre notizie riguardanti il Comune, BrianzAcque e il territorio più in generale”.

L’H2O delle casette è ecologica, non inquina, riduce i rifuti e gli automezzi in circolazione per il trasporto delle bottiglie. Comporta un abbattimento dell’impatto ambientale in termini di emissioni di anidride carbonica da 800 kg a meno di 20 kg all’anno. Inoltre, come ha sottolineato Ludovico Mariani, Direttore Tecnico Reti e Impianti di BrianzAcque: “L’acqua dei nostri distributori è iper garantita, non solo perché è assicurata dai dispositivi di filtrazione e disinfezione (lampade a raggi UV-C) che compongono la casetta, ma anche perché BrianzAcque ha messo in atto un raddoppio dei controlli effettuati dal laboratorio aziendale di analisi rispetto ai protocolli definiti con la ASL”.

BrianzAcque esegue analisi sui parametri microbiologici a cadenza mensile. Nonostante le casette siano dotate di moderni ed efficaci sistemi che garantiscono condizioni igieniche ottimali, il modello “Abbracciambiente” offre un trattamento supplettivo di naturizzazione, un sistema brevettato da S.I.D.E.A. Italia, l’azienda costruttrice, che ne migliora il sapore, senza modificare la struttura salina della risorsa idrica e senza alterarne le caratteristiche. “L’acqua spillata dalle nostre apparecchiature, rigorosamente made in Italy, è eccellente ed è un prodotto fresco. In base ad un calcolo effettuato dal ministero dell’Ambiente, la naturizzazione® comporta una riduzione al 2% della Carbon Foot Print rispetto all’approvvigionamento attraverso le bottiglie di plastica”- ha spiegato Giacomino Tavanti, fondatore e Presidente di S.I.D.E.A.

Le fontane del terzo millennio, distribuiscono acqua pubblica a Km.0, prelevata direttamente dall’acquedotto nella duplice versione liscia e gassata, a temperatura naturale e ambiente, al costo di 5 centesimi al litro, un prezzo decisamente simbolico. Il che, in termini economici, equivale ad un risparmio di circa 300 euro all’anno per una famiglia media composta da tre persone.

L’approvvigionamento è consentito 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Per il momento, è possibile far rifornimento sia con le monete, sia con le tessere. Dagli inizi del prossimo anno, anche a causa dei ripetuti episodi di furti e danneggiamenti che lo scorso settembre hanno messo fuori uso le postazioni di Desio, Varedo, Muggiò e Meda, il prelievo sarà possibile esclusivamente con tessera ricaricabile attraverso totem, posizionati all’interno dei Municipi. La decisione è stata assunta dai vertici di BrianzAcque in accordo con i Sindaci.
I 5 chioschi finiti “fuori servizio” a seguito degli atti vandalici saranno riaperti attorno a fine mese.

Assemblea d’Autunno dei Lions a Induno O.

A pochi chilometri dal Lago Maggiore e da Varese, c’ è un’antica villa nobiliare del Settecento, circondata da un parco secolare di particolare fascino: Villa Porro Pirelli .

La Villa ,antica dimora dei conti Porro passato poi al senatore Pirelli.è stata trasformata in un hotel di categoria 4 stelle , ma  esprime ancora il fascino e l’irripetibile sfarzo settecentesco e  Il bellissimo parco secolare dona alla dimora grande prestigio e serenità.

In questo contesto bucolico , Sabato 17 ottobre,  si svolgerà l’Assemblea d’Autunno del Distretto Lions 108Ib1, che comprende le province di Como, Lecco, Monza Brianza, Sondrio, Varese e parte di quella di Milano.

In rappresentanza degli oltre 2400 soci degli 81 Lions Club del distretto più di 200 soci interverranno all’assemblea, presieduta dal Governatore Distrettuale lion Salvatore Trovato.

Porteranno il loro saluto autorità civili, S.E. il Prefetto di Varese Giorgio Zanzi e il sindaco di Induno Olona dr. arch. Marco Cavallini e religiose, il vicario episcopale S.E. Franco Agnesi; parteciperanno ai lavori officer lion internazionali, il Direttore Internazionale Gabriele Sabatosanti Scarpelli, il Presidente del Consiglio dei Governatori della Svizzera Candido Pianca.

Assolti i compiti istituzionali, tra cui l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’annata 2014-2015 e di quello Preventivo dell’annata 2015-2016, e ascoltate le relazioni degli officer distrettuali, il D.I. Gabriele Sabatosanti Scarpelli parlerà dell’attività del Lions International; dopo gli interventi dei soci il Governatore Salvo Trovato concluderà i lavori con la sua relazione morale sull’andamento del Distretto.

 

Golf : in 48.000 agli Open d’Italia a Monza

RECORD STORICO  : 48.000 SPETTATORI NEI QUATTRO GIORNI -

Veramente straordinaria l’affluenza di pubblico al 72° Open d’Italia presented by Damiani in cui si è stabilito il record storico di presenze con ben 48.000 spettatori, polverizzando il precedente di 41.000 nell’Open 2008 al Castello di Tolcinasco G&CC.

Inoltre sono stati realizzati altri primati. Dopo i 7.500 spettatori della prima giornata ne sono arrivati 9.500 nella seconda per una affluenza mai avuta prima in un venerdì. Sabato ad assistere al torneo ne sono accorsi 15.000, primato in una sola giornata, che è stato superato nella quarta con 16.000.

Un successo senza precedenti che ha premiato la lungimirante  scelta della Federazione Italiana Golf, con l’ingresso gratuito. Hanno contribuito indubbiamente anche il field di assoluto valore, le prestazioni che hanno offerto i protagonisti, le buone prove dei giocatori italiani e anche le splendide giornate di sole.

La premiazione - Alla premiazione, che si è svolta alla buca 18, sono intervenuti Franco Chimenti, Presidente CONI Servizi e FIG, Guido Damiani, Presidente del Gruppo Damiani, Gianpaolo Marini, Amministratore Delegato di Rolex Italia, Roberto Scanagatti, Sindaco di Monza, Armando Borghi, Presidente del circolo ospitante, Stefano Manca, Segretario Generale FIG, Jamie Birkmyre e José Maria Zamora, in rappresentanza dell’European Tour, Alessandro Rogato e Barbara Zonchello, Presidente e Direttore del Comitato Organizzatore.

Rikard Karlberg, al quale è andato un assegno di 250.000 euro su un montepremi di 1.500.000 euro, ha ricevuto il trofeo insieme a un elegante orologio Rolex e a gemelli d’oro Damiani. Gemelli d’oro anche per Scalise, primo italiano, che per questa posizione ha avuto pur una coppa e un’altra essendo il miglior dilettante.

“E’ un giorno importante per il golf italiano -  ha detto Franco Chimenti – e gli spettatori sono stati i primi artefici di questo successo. L’Open è stato uno dei più rilevanti eventi sportivi nel panorama italiano e in quello europeo. Il presidente del CONI Giovanni Malagò, che ha seguito con me la gara, ha sottolineato come il golf sia ormai una delle discipline più importanti in Italia. Speriamo ora di poter ospitare la Ryder Cup nel 2022. Sarebbe veramente un trionfo”

ecco il nostro Video :

Interviste e Video Golf 

 

Legnano : la Luce dei Lions

Nella splendida sede di Legnano , si è svolto il 2° Gabinetto Distrettuale dei Lions  108 ib1.   Sotto la guida del Governatore Distrettuale , Salvatore Trovato , si sono affrontati nuovi temi e progetti dell’ Organizzazione   Lions , anche nell’ottica del nuovo motto del Governatore .

 

La luce degli ideali dei Lions , che servono ad illuminare le tenebre della nostra Società, cioè cercare di dare una speranza e degli aiuti concreti per risolvere i vari problemi sociali contemporanei .

Qui sotto il link per vedere il video della manifestazione e le interviste ai protagonisti :

Lions a Legnano

I “Muri della Storia”: La Linea Maginot

In questi tempi di migrazioni selvagge e incontrollate , tornano in auge la  creazione di blocchi  alle frontiere , di “Muri ” che servano  a difendere la propria identità sociale  e non solo a respingere le orde di profughi , che si stanno riversando come un fiume in piena , sui nostri territori. 
L’importanza di una barriera , di una linea di protezione è sempre stata la classica e naturale difesa di ogni Società , sia nelle Democrazie che nei Regimi .
Per meglio conoscere la Storia di queste  ”Mura” , insieme al giornalista Gianmaria Italia , vi  racconteremo come e perchè sono nate le più importanti opere di difesa del nostro tempo 
LA LINEA MAGINOT   di Gianmaria Italia
L’invasione subita dalla Francia nel 1914 aveva indotto i suoi vertici militari a progettare una linea difensiva “in previsione di…”. Con buona pace del Trattato sottoscritto nel 1919 a Versailles, solo quattro anni dopo (marzo 1923) il direttore del Genio di Metz, il Colonnello Becq, aveva ufficialmente ipotizzato il creare “La muraille de France”.
Occorreva infatti proteggere da un’ipotetica invasione tedesca le regioni metallurgiche (Longwy, Briey, Nancy),  carbonifere (bacino della Sarre) e i centri dell’industria chimica (Chateau-Salins, Dieuze, Domblase). Ciononostante i lavori iniziarono sul confine italiano, vennero erette fortificazioni armate in Savoia, Delfinato e Alpi Marittime…
Lo schieramento doveva essere contraltare alla Linea Sigfrido che da Aquisgrana al confine svizzero sviluppava 630 km di fortificazioni e sbarramenti anticarro. C’era però una netta differenza: il progetto francese nasceva quindici anni dopo la realtà tedesca ma senza l’apporto di sostanziali migliorie per renderla più attuale.
Affermarlo adesso, quasi novant’anni dopo, pare facile, un giudizio “a carte viste” del tutto gratuito, eppure ritengo che la Linea Maginot (dal nome del ministro della guerra André Maginot) sia stato un progetto particolarmente oneroso rivelatosi obsoleto e inappropriato per almeno due motivi:
- una serie di strutture statiche mentre stava affermandosi quello che sarebbe stato il nuovo simbolo dei combattimenti, vale a dire il carro armato; e pensare che la Francia aveva già in avanzato stato di produzione il Renault FT17
- dalle Alpi Marittime, escludendo la Svizzera, percorreva il confine franco tedesco terminando a Thionville , nei pressi della frontiera col Lussemburgo. Il Belgio, per non associarsi palesemente alla causa  antitedesca, non accettò il prolungamento e si dichiarò neutrale; oltretutto, nel proprio territorio poteva  prospettarsi un lungo varco “amico” dei tedeschi: quello della comunità germanofona, con le città di Eupen e Malmedy, che il Trattato di Versailles del 1919 aveva assegnato al Belgio. Un fronte sgombro utile all’invasore.
I lavori ebbero inizio il 13 gennaio 1928  interessando 400 km con settori difensivi e fortificati; ouvrages in prevalenza sotterranee: vere cittadelle autosufficienti. L’armamento consisteva in cannoni, mitragliatrici, mortai e perfino sistemi di allagamento del territorio circostante; il controllo del territorio circostante avveniva mediante periscopi.   Gli accessi, rivolti solo al territorio francese, erano difesi da campi minati, una fitta rete di reticolati, sbarramenti anticarro e mitragliatrici tuttora in buona parte visibili. I rifornimenti giungevano dalle retrovie con camion e, in una zona protetta, venivano trasbordati su vagoncini che, percorrendo una rete di binari, facevano affluire vettovagliamento e munizioni ai vari locali della guarnigione e alle torrette.
 
I tedeschi non si lasciarono però impressionare.  Il 10 maggio 1940 la Wehrmacht iniziava la Campagna di Francia con l’attacco al Belgio e ai Paesi Bassi; sei giorni dopo era di fronte al primo obbiettivo della Ligne: i due blocchi dell’installazione di Villy la Ferté, nei pressi di Montmedy. Sebbene fosse una delle meno armate venne difesa stoicamente dalla propria guarnigione che però dovette soccombere sotto l’incessante bombardamento nemico.
 
La Ligne  non assolse al suo compito di Muraille de France perché bastò aggirarla e, anzi, quasi per beffa alcune strutture furono catturate dai tedeschi che le utilizzarono come proprie fortificazioni difensive dopo lo sbarco in Normandia: su di esse sono evidenti i segni dei bombardamenti americani per espugnarle.  Finita la guerra e fino al 1960, in piena Guerra fredda, si pensò di tenerle come linea difensiva in casi di attacco sovietico (sic). In seguito alcune costruzioni vennero rilevate dal demanio militare francese, altre vendute a privati ed altre sono ora in avanzato stato di degrado. Un’opera che certo desta interesse ma che, nella sua inutilità, resta esempio di quanto lo siano anche le guerre.
Testo e Foto di G. Italia

QUEL 22 AGOSTO DI 101 ANNI FA…

Insieme al nostro Inviato Speciale , Gianmaria Italia , vogliamo ricordare alcuni eventi tragici  che sono successi in Europa , in epoche e Paesi non molto lontani dall’ Italia e dal nostro Territorio , che servano come monito ai nostri Politici a non rifare gli stessi errori ed ..Orrori ..  
Sappiamo che la Storia è una maestra implacabile e chi non vuole imparare le sue lezioni , ha il destino già segnato ..
All’indomani della dichiarazione di guerra da parte dell’Impero austro ungarico al Regno di Serbia i titoli dei giornali furono abbastanza simili ad eccezione de L’Avanti che scrisse: “Verso un nuovo macello di popoli”, e macello fu ….E “macello” fu soprattutto nella sola giornata del 22 agosto 1914 , quando i Francesi persero 27mila uomini. Una tragedia che non ebbe uguali nella storia di Francia!
Molti articoli riportano oggi che, dopo avere invaso Lussemburgo e Belgio, l’avanzata tedesca venne fermata  in Francia, sulla Marna; sfugge però la “Battaglia delle frontiere” combattuta dal 14 al 24 agosto 1914 in una vasta area belga a ovest di Arlon. Se ne parla poco, forse per pudore verso una pagina proprio non edificante per le strategie militati francesi.
Fu particolarmente cruenta e interessò i paesi di Ethe, Virton, Neufchateau, Bertrix, Intigny, Ochamps e soprattutto Rossignol, a sud di Neufchâteau, dove la 3ª divisione coloniale francese ebbe 7 000 morti contro gli 800-1000 morti tedeschi.  Cinque battaglioni francesi avevano attaccato alla baionetta, allo scoperto su un fronte di seicento metri e furono decimati dalla micidiale potenza di fuoco delle mitragliatrici tedesche della 12° Division slesiana appartenente al VI corpo d’armata prussiano del generale von Pritzelwitz. La 3° divisione di fanteria coloniale francese, comandata dal generale Raffenel, fu pressoché annientata, erano soldati chiamati “marsouins” appartenenti al 2° e 3° Reggimento Fanteria Coloniale.
Ho raggiunto quelle località, ho visto quelle campagne, quei campi di avena, di grano e li ho immaginati mentre venivano attraversati da migliaia di uomini armati che, sotto il sole d’agosto e con un’umidità soffocante, erano costretti a marce forzate per raggiungere le linee nemiche.
Mi sono addentrato in foreste che sapevano nascondere le truppe tedesche pronte a respingere qualsiasi attacco; truppe che, spesso, si erano lasciate alle spalle crudeli e ingiustificate esecuzioni di civili ad Aarschot, Arlon, Seilles, Tamines, Dinant, Louvain, Ethe, Melen, Soumagne.
Mi si è stretto il cuore nel pensare all’avanzare allo scoperto dei francesi,  talvolta senza l’appoggio dell’artiglieria, in una corsa verso la morte. Ho anche visitato quei cimiteri dove migliaia di croci “celebrano” con un Mort pour la France uomini che, forse, la Francia l’avevano vista, per la prima volta, solo in quei giorni.
  Testo e foto di Gianmaria Italia

Agostini e Pirovano al battesimo del Museo della Velocità

Esposizione fisica e multimediale in continuo divenire. Francesco Ferri: “Solo una tappa del processo di rinnovamento dell’Autodromo”

 

Si concretizza un’altra tappa del percorso di rilancio che il nuovo management dell’Autodromo Nazionale Monza ha programmato per il futuro del circuito. Quest’oggi è stato inaugurato il Museo della Velocità, uno spazio espositivo previsto nel piano industriale redatto dalla dirigenza Sias con l’obiettivo di fornire una cornice di attività e iniziative per permettere ai visitatori di vivere l’autodromo a 360 gradi. Un ulteriore luogo aperto al pubblico dopo l’Infopoint inaugurato nelle scorse settimane.

Il prosieguo del cammino per l’Autodromo Nazionale Monza, iniziato con l’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, ha richiesto la condivisione dei propositi con il territorio e i partner strategici. A dimostrare la vicinanza al nuovo corso dell’Autodromo Nazionale Monza, la presenza tra il parterre alla Premiére del Museo della Velocità del presidente ACI Angelo Sticchi Damiani, del vicepresidente AC Milano Marco Coldani e del sindaco Roberto Scanagatti. Sticchi Damiani e Coldani hanno confermato la volontà di impegnarsi per il mantenimento del Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza.

 

Giacomo Agostini e Fabrizio Pirovano sono stati testimonial d’eccezione per la Premiére del Museo della Velocità, il nuovo padiglione espositivo multimediale inaugurato questa mattina all’Autodromo Nazionale Monza. Nell’area a fianco del villaggio dei negozi, è aperto al pubblico da quest’oggi il Museo della Velocità, uno spazio in cui il visitatore può vivere un’esperienza multisensoriale attraversando quattordici aree tematiche differenti che narrano la storia del circuito con automobili, motociclette e piloti. A fianco di pezzi rari da collezione, trovano posto immagini, dati, filmati e installazioni di edutainment. Il museo non vuole essere un insediamento statico ma al contrario vivrà trasformazioni continue e dinamiche nell’ottica di interpretare al meglio la logica della velocità, ruotando periodicamente l’apparato espositivo. Una meta pertanto non solo per gli appassionati di motorsport ma anche per famiglie e bambini che si avvicinano per la prima volta al mondo dei motori. L’esposizione non rimarrà racchiusa tra le mura del padiglione ma proseguirà anche in tutto l’autodromo con un’applicazione per smartphone che guiderà il visitatore nei luoghi simbolo del circuito, continuando la narrazione iniziata al museo con immagini, video e curiosità.

Ecco il Video dell’Evento  :  https://www.youtube.com/watch?v=CNbBguf9IzE