66° edizione della Coppa Agostoni

L’Assessore allo Sport della Provincia di Monza e della Brianza Andrea Monti:
“Seconda prova del trittico Lombardo”

A tanti anni di distanza, la Coppa Agostoni, alla sua memoria intitolata, torna puntuale
a arricchire l’agosto brianteo con una gara che nel corso dei decenni ha saputo acquisire
sempre crescente importanza, diventando la seconda prova del Trittico Lombardo ed
affermandosi ormai come una “classica” che vanta fra i propri partecipanti i massimi
nomi del ciclismo internazionale. Novità di quest’anno la salita di Giovenzana (località
Cagliano).
“Una arrampicata – dichiara l’Assessore allo Sport della Provincia di Monza
e della Brianza Andrea Monti – con pendenze che sicuramente lasceranno il segno nelle gambe di molti corridori. Circa 160 gli atleti, di cui una sessantina italiani, ai
nastri di partenza in rappresentanza di 22 squadre. Una gara che vede per la prima volta la partecipazione di Cinesi e Canadesi, un ulteriore traguardo storico non solo
del patrimonio del ciclismo italiano, ma mondiale. Una diretta Rai che trasmetterà le fasi più salienti della gara e volgerà lo sguardo sulla nostra grande Brianza e le sue peculiarità. Oltre ai molti testimonial del mondo del pedale, quest’anno ospite d’onore Francesco Moser. Al Presidente Erba rivolgo un particolare ringraziamento per passione e dedizione alla manifestazione, perché con la nostra Coppa Agostoni raccoglie, anno dopo anno, il più ampio successo di partecipazione e di consenso e soprattutto per gli sforzi organizzativi. Ultima novità della corsa, quest’anno, e che vuole dare un segno di attenzione e affetto verso i meno fortunati, sarà il passaggio all’interno dell’istituto “La Nostra Famiglia” di Bosisio Parini, dove corridori e seguito potranno ricevere gli applausi dei bambini disabili.”

Milano :Gigante dell’Aria tra i Giganti di cemento .

 Sono silenziosi,enormi e placidi come gli elefanti  che oltre alle  dimensioni inconsuete ,esprimono il lento, tranquillo movimento di chi non ha  fretta anzi , ha la  capacità di muovere pesi enormi senza l’ansia di trovare parcheggio.

Sono i dirigibili: dopo le nuvole e le mongolfiere ,sono i silenziosi  abitanti dell’aria, e più dimenticati , anche se sono stati  i primi ad aprire le vie del cielo, con romantica  fantasia e coraggiosa tecnica , dai tempi mitologici di Icaro, alle prime intuizioni  leonardesche . . Può  sembrare strano, ma oggi, sono tornati .

Per intanto  sabato 4 e domenica 5 Agosto  un aeromobile ha  sorvolato il centro di Milano , dirigendosi   sopra il vecchio Pirellone e il nuovo Palazzo della Regione, quasi che il gigante dell’Aria  volesse vedere i nuovi grattacieli della città  in pieno sviluppo per l’Expo 2015 .

Abbiamo chiesto  Piero Porati , Comandante del Primo Gruppo Aerostatico d’Italia , brianzolo DOC di Carate  Brianza, il motivo di questo evento .

“ Abbiamo organizzato il volo del ns dirigibile  , su invito del Presidente  della Regione , Roberto Formigoni , che voleva ricordare ai suoi concittadini che mancano 1000  giorni  all’ inizio dell’EXPO .  Pertanto abbiamo preparato il  dirigibile di 2.500 metri cubi  di aria calda , nell’Arena , dove ha decollato e sorvolato la città.  Poi  il maltempo ci ha costretti a trovare un ‘atterraggio alternativo , perché il vento era troppo forte “

-Perché questa voglia di ritornare al volo aerostatico ??

Adesso ci  rendiamo conto di esserci spinti troppo nel consumo di energie inquinanti e di aver riempito il nostro habitat di caos,  nelle città tram e biciclette fanno concorrenza all’automobile, e per gli spostamenti di più lunga distanza il treno torna comodo  e compete con l’aereo per tratte sotto i mille chilometri,  e si torna contemplare  il paesaggio come esperienza culturale da godere durante il viaggio, anche il dirigibile torna a essere realtà possibile.

Porati è stato il Pioniere assoluto in Italia e Decano tra i Piloti Europei degli Aeromobili e ormai è una Leggenda  , un Simbolo che la Brianza  deve essere orgogliosa da annoverare tra i suoi personaggi .

Nella coscienza sociale il mito del dirigibile  è  sepolto tra i ricordi delle eroiche spedizioni  polari effettuate  da Umberto Nobile negli  anni Venti (coi dirigibiliNorge,  primo assoluto  a sorvolare il Polo Nord, e Italia, che si schiantò sulla banchisa), e del disastroso incidente dell’Hindenburg, gigante di 245 metri , in grado  di trasportare  di 19 tonnellate,  vero transatlantico dell’aria, dotato di cabine, saloni, ristorante, che per mesi svolse  la rotta tra Francoforte e Lakehurst ( New Jersey) fino al  maggio del ’37 , quando  prese fuoco all’atterraggio e morirono  34 dei suoi 98 passeggeri.

Da allora  l’uso del dirigibile per i grandi viaggi, ebbe uno fermo . Ma per alcune utilizzi il dirigibile è rimasto (applicazioni militari, ricerca scientifica, sorvoli pubblicitari e da qualche anno anche per il turismo),.. La concorrenza diretta del dirigibile, più che l’aereo, è l’elicottero: il dirigibile può stare fermo in aria per un tempo indefinito senza consumare energia. Può sollevare carichi anche molto grandi senza consumare energia. Può spostarsi, a velocità ridotte (sui 150 km/h) date le sue dimensioni, consumando  pochissima energia. Non ha bisogno di un aeroporto per decollare  o per atterrare; può posarsi anche sull’acqua. Se i motori cessano di funzionare, non cade, ma resta in volo e può facilmente scendere al suolo .

 “Col dirigibile , continua il Comandante Porati ,  si può riscoprire il rapporto tra viaggio e ambiente  che l’aereo e i treni veloci hanno ormai cancellato.  “Mancano ancora le infrastrutture necessarie, Hangar  di ricovero, il personale specializzato. Ma man mano  si potranno costituire, e i dirigibili potranno diventare, con la bicicletta e la barca a vela, i mezzi per un trasporto gentile, non inquinante , amico dell’essere umano e dell’ambiente , e realizzare il sogno  romantico del volo più leggero dell’Aria .

Auguriamo al mitico Porati  che le sue previsioni si avverino e ogni tanto …guardiamo in Cielo , a caccia dei Giganti ..

La Redazione .

a Casa della Poesia di Monza: Tubi, poesia e arte

PARIGI INDUSTRY partner della Casa della Poesia di Monza

Dopo la pittura, Laura Parigi, dal 2003 Presidente di Parigi Group International e direttore generale di Parigi Industry, sposta il suo interesse alla magia della poesia e lo fa, anche questa volta, dimostrando il forte legame che ha con il territorio in cui è nata ecresciuta.

Realtà del settore idrotermosanitario che da oltre 60 anni produce tubi flessibili per acqua, gas e gasolio, Parigi Industry sostiene la neonata Casa della Poesia di Monza, che, nella magica atmosfera di Villla Mirabello, ha in programma una serie di eventi per gli amanti dei versi in città.

Pieghevole CASAdellaPOESIA

 La Casa della poesia di Monza è nata dalla volontà di un gruppo di intellettuali alfine di mantenere alto il valore di questo insostituibile veicolo di espressione come la poesia che è base di tutte le altre forme della creatività letteraria e artistica e luogo privilegiato tra anime e popoli, al di là diogni spazio, di ogni tempo, di ogni differenza. Nella villa del parco sono in programma eventi, festival letterari e poetici, con l’intento di creare un centro di promozione della poesia di ogni livello, incontri con gli autori,dibattiti, concorsi e festival.

Laura Parigi, responsabile dei Progetti Internazionali per la sezione “Comunicazione & eventi” della nuova associazione, afferma: “tutto il sapere è maledettamente utile, questo non va dimenticato. La casa della Poesia vuole porsi come un modo diverso per parlare con la nostra città; ritengo” aggiunge “che infondere freschezza e vitalità alla cultura attraverso il coinvolgimento dei giovanicreerà l’energia positiva di cui c’è tanto bisogno in un periodo di crisi economica come quella attuale”.

Pieghevole CASAdellaPOESIA

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