Dall’Europa 50 milioni a BrianzAcque

 

 

La BEI concede un finanziamento a sostegno degli investimenti idrici sul territorio. Il Presidente Boerci: “Grande risultato per tutta la Brianza. Primi a beneficiare di un prestito specifico che rappresenta una provvista finanziaria a basso costo per estendere e migliorare reti e impianti anche per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici”

 

Monza, 17 ottobre 2017  - La Banca Europea degli Investimenti  ha erogato un finanziamento da 50 milioni a BrianzAcque per la realizzazione di investimenti nel servizio idrico integrato. L’azienda pubblica dell’acqua brianzola è la prima società ad aver chiesto e ottenuto il prestito nell’ambito di un programma varato “ad hoc” per l’Italia del valore complessivo di 200 milioni, che prende in considerazione anche la resilienza ai cambiamenti climatici.  Il finanziamento servirà a coprire quasi il 40% del piano di investimenti della società nel quinquennio 2017-2021 con un ammortamento in 13 anni. Per la parte residua, corrispondente a 76 milioni, verranno utilizzati i proventi introitati con le bollette del servizio idrico integrato.

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente di BrianzAcque, Enrico Boerci: “E’ un grande risultato, non solo per l’azienda ma per la Brianza tutta. Le infrastrutture idriche locali, come quelle del resto d’Italia, hanno bisogno di cospicui investimenti per essere estese e migliorate. In questo contesto, il prestito BEI rappresenta una grossa opportunità per costruire una provvista finanziaria a basso costo, in grado di coprire il fabbisogno del territorio per i prossimi cinque anni”. E ha aggiunto: “BrianzAcque per prima ha accolto l’opportunità di un finanziamento specifico dell’Unione Europea grazie alla validità e all’affidabilità dei suoi progetti, in buona parte finalizzati a contrastare gli effetti dei mutamenti climatici e, più in generale, un programma di investimenti, giudicato meritevole di essere sostenuto”.

Per accedere al finanziamento europeo, BrianzAcque ha affrontato e superato con successo un percorso complesso e impegnativo con BEI.

I 50 milioni ottenuti a condizioni del tutto agevolate, consentiranno a BrianzAcque, gestore unico del servizio idrico integrato nell’ambito della Provincia di Monza e della Brianza, un approvvigionamento di fondi per interventi e lavori che miglioreranno servizi e infrastrutturazione di opere idriche, sistemi fognari e impianti di trattamento delle acque reflue. In dettaglio, le risorse economiche serviranno per realizzare 9 nuovi pozzi d’acqua, per riabilitarne altri 75, per estendere le reti acquedottistiche di 5 chilometri e per riqualificarne altri 8. Sul versante fognature ci sono 21 chilometri di condutture da costruire ex novo e altri 20 da risanare. Le prestazioni dei due depuratori di Monza San Rocco e Vimercate saranno efficientate grazie all’installazione di impianti di cogenerazione. Da ultimo, ma importantissimo, per contrastare le conseguenze delle “bombe d’acqua”, c’è in programma la costruzione di 5 nuove vasche volano per un totale di 72 mila metri cubi di invaso, pari al volume di circa 30 piscine olimpioniche.      

Nell’ambito del Program Loan riservato all’Italia, la Banque Européenne d’Investissement finanzia metà del progetto fino a un massimo di 50 milioni, esattamente l’importo ottenuto da BrianzAcque.

 

In Italia esistono più di 2.700 operatori che erogano servizi idrici a quasi 7.700 comuni. In questo settore, il divario d’investimento esistente tra il bisogno di opere e quelle effettivamente realizzate è in continuo aumento ormai da anni. Attualmente, ammonta a quasi 5 miliardi.  Il programma della BEI è teso a colmare questo gap.

BrianzAcque aiuterà 2 Comuni delle Marche ..

 Milano, 5 dicembre 2016

Il Presidente di BrianzAcque, Enrico Boerci  annuncia nuovi interventi a favore delle popolazioni terremotate del Centro Italia, alla presentazione di Tipicità 2017, promossa a Milano da Anci Lombardia e Anci Marche.

 - “Siamo a disposizione di Anci Marche per scegliere insieme un paio di comuni tra i 143 colpiti dal terremoto dove costruire infrastrutture idriche ambientali”. L’ha detto il presidente di Brianzacque, Enrico Boerci, intervenendo, oggi, a Milano,  alla Casa dei Comuni, alla presentazione di Tipicità 2017, festival delle Marche da assaporare, sorseggiare, indossare…vivere promossa da Tipicità,  da Anci Lombardia e Anci Marche, in programma a Fermo dal 4 al 6 marzo 2017

Dopo l’intesa raggiunta con i Sindaci dei Comuni di Amatrice e Accumuli, devastati dal sisma del 24 agosto, per la progettazione  e la realizzazione rispettivamente di un tratto di fognatura e uno di acquedotto al di fuori delle zone rosse, il gestore unico dell’idrico Brianzolo allarga la propria concreta solidarietà alle zone  delle province di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo, ferite dalle forti  scosse di fine ottobre. 

Dopo il Lazio, aiuteremo anche le zone terremotate delle Marche” , Acquedotti e fognature sono servizi basilari e fondamentali per la rinascita e la ricomposizione dei centri devastati dal terremoto e per le popolazioni- ha aggiunto il Presidente della public company dell’idrico brianzolo. -Noi,  siamo pronti a mettere in cantiere per le Marche, analoghe azioni di intervento a quelle concordate con i due centri del Reatino. E’ importante parlarne in questo contesto in cui la Marche sono a Milano, grazie ad Anci Lombardia e Anci Marche, per dimostrare come il cuore dell’Italia vera anche nei momenti di difficoltà sappia battere all’unisono.  La crescita e l’innovazione sono le prime ricette per poter ripartire dopo la tragedia che ha sconvolto la vita di tante persone e BrianzAcque metterà a disposizione gratuitamente  le sue <tipicità> e il suo <saper fare>”.  Un’altra azione di solidarietà che rientra nel progetto “una goccia per ripartire” lo slogan utilizzato da BrianzAcque, gestore unico del servizio idrico integrato sul territorio, per portare la propria concreta solidarietà ai paesi e agli abitanti del Centro Italia colpiti dal sisma.

Rovello Porro: passeggiata con i Cani da F1…

Il 30 Ottobre a Rovello Porro  ( CO) grande  appuntamento con il GACI e i cani levrieri che stanno  difendendo  . Alle  ore 10  il ritrovo e , dopo una bella passeggiata con gli amici a quattro zampe ,  un pranzo conviviale  alla Trattoria  al santuario .

Chiediamo a loro che cos è e come è nato il Gaci  : “ Siamo un’associazione di volontariato  e di appassionati di cani che da 14 ANNI  cerca di difendere  dall’ orrenda fine  una particolare razza di cani: i levrieri, e più precisamente i greyhounds ed i galgos spagnoli, Alcuni di noi si sono impegnati in prima persona, dal 2002, nel salvataggio dei 370 greyhounds reduci dalla chiusura del cinodromo di Roma.   SIAMO STATI I PRIMI IN ITALIA A DIVULGARE la TRAGEDIA dei Greyhound e Galgos e promuovere le ADOZIONI di questi LEVRIERI.”

La vita di questi stupendi cani ,quasi da Formula 1 , è molto triste: i greyhounds sono usati in Inghilterra, Irlanda, Spagna ed anche in altri paesi per correre nei cinodromi ed essere oggetto di scommesse. Anche se sembra strano in questi paesi le corse commerciali di cani sono molto radicate storicamente e culturalmente e costituiscono una importante, fonte di reddito e svago.  Quasi come le Corride in Spagna .

Ma questo non basta ;Il greyhound da corsa nasce in apposite “ farm” in Irlanda, una femmina solitamente partorisce 8-11 cuccioli, di questi forse 1 o 2 sopravvivono fino a 2 -3 anni; a 12-15 mesi vengono scartati i cani che non hanno interesse alla corsa o che sono troppo lenti, naturalmente questo significa che vengono uccisi, anche brutalmente. I “fortunati” vengono venduti a privati o associazioni di proprietari che li fanno correre nei cinodromi, quando il cane si fa male, e questo accade spessissimo, o diventa troppo lento, viene ucciso: se fortunato eutanizzato, spesso abbandonato o impiccato o legato alle traversine dei treni, venduto per le sperimentazioni, portato ai canili dei 7 giorni – dopo 7 giorni vengono eutanizzati – venduti per 10-20 euro ai coreani che dopo le corse se li mangiano, agli spagnoli..

Parliamo di 30.000 cani nati in un anno, tutti registrati nello Stud book, cani fatti nascere appositamente per finire in una colossale mattanza.  In questo siamo stati aiutati da diverse associazioni del Nord Europa, senza di loro non sarebbe stato possibile portare a termine un’impresa così difficile: gran parte di quei poveri cani avevano più di 5-6 anni, vivevano nei box del canile con la museruola e senza mai uscire, qualcuno aveva 9-10 anni… Circa 300 hanno trovato famiglia in Germania, Francia, Belgio, Svizzera ed Inghilterra, gli altri sono stati, con qualche difficoltà, adottati in Italia; noi personalmente ne abbiamo più di uno. Vogliamo mettere al corrente l’Italia, su quanto succede ai greyhounds e galgos, sperando in un aiuto nel portare a conoscenza il più possibile questi orrori.

Centinaia di piccole, medie e grandi associazioni “charity” in Irlanda, Scozia e Regno Unito si occupano di salvare quanti più cani possibile, numerosissime famiglie li adottano più di uno, infatti e questo rende il tutto ancor più doloroso, sono cani magnifici, esseri gentili, riservati, dolci, puliti, silenziosi, facilissimi da gestire, dei compagni ideali….ma così poco conosciuti.

Quindi , se volete conoscere più da vicino questi cani eleganti e nobili , potete andare a Rovello Porro o mettervi in contatto con il GACI  al 327 0097103  o andare sul loro sito Web . www.adozionilevrieri.it

 

 

Agenzia delle Entrate :non tutto il Fisco nuoce …

Nel nostro  Bel Paese , ci sono tanti problemi e contrasti sia  Culturali , Ambientali e Sociali che non dovremmo meravigliarci più di nulla ..

Invece proprio quando ci si trova ad essere quasi tutti concordi su una determinata convinzione , ecco che si  presentano delle problematiche interne che spesso ignoriamo …Quando si parla di Tasse e Agenzia delle Entrate  , ognuno di noi prova senso di  disagio e di espressione non molto amichevole , . In tutto il Mondo questi Uffici non sono simpatici a nessuno , ma in modo particolare in Italia e in Lombardia sono spesso odiati nel senso più estremo, non tanto per i soldi da pagare , quanto per le Norme o le interpretazioni complicate di alcune situazioni . … In questo Paese che riesce a trovare alibi  per giustificare i terroristi, che  difende chi viene a rubare nelle case , che giustifica gli stupri come differenze culturali , qualcuno ha mai  provato a sentire come si trovano a lavorare questi impiegati , come si sentano messi nel mirino della  popolazione , come devono districarsi tra norme incomprensibili ,codici  datati ,aggiornamenti a raffica , e ..buon senso ????

Noi abbiamo  sentito il dott. Massimiliano Sgroi, che oltre a lavorare in quegli Uffici , è anche Segretario Provinciale  Entrate di Milano -SALFI  ( Sindacato Autonomo Lavoratori Finanziari ).
Ebbene,  ecco alcuni punti che ci ha raccontato e che angustiano questi impiegati dell Agenzia delle Entrate :

 ” I lavoratori dell’Agenzia delle Entrate di tutta la Lombardia ed in particolare di Milano e Monza, in totale coesione ed uniformità d’intenti con tutte le sigle sindacali più rappresentative, dal 27 aprile 2016 hanno proclamato lo stato di agitazione, attraverso forme di mobilitazione civile e dignitosa,tendenti a sensibilizzare anche l’utenza circa la reale situazione in cui quotidianamente essi si trovano ad operare nell adempimento dei propri compiti istituzionali.

 Ecco le ragioni delle rivendicazioni dei lavoratori dell’Agenzia dell’Entrate.
1) i carichi di lavoro (definirli budget non ne modifica il significato) eccessivi rispetto alla cronica carenza di personale in tutti gli uffici della Lombardia, aggravati dalla particolarità e complessità di alcune lavorazioni non riscontrabili in altri uffici dell’Agenzia delle Entrate;
2) la mancanza di chiarezza sugli obiettivi assegnati soprattutto a fronte di nuove e gravose lavorazioni, quali la “collaborazione volontaria” (voluntary disclosure) e patent box che rendono gli Uffici della Lombardia molto spesso assimilabili più a una catena di montaggio che ad un Ufficio pubblico;
3) i sette anni senza contratto, nonostante la Sentenza della Corte Costituzione che obbliga il governo all’adeguamento degli stipendi;
4) una riforma del pubblico impiego che vuole ignorare il tecnicismo e la specificità dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate che operano in un ambito così delicato e peculiare quale quello dell’amministrazione finanziaria dello Stato;
5) l’ ipotesi di chiusura di alcuni Uffici in Lombardia ( Sesto San Giovanni fra breve), che dietro una apparente riduzione dei costi per la locazione degli immobili, rischia di trasformarsi nella soppressione di prestazioni rese alla cittadinanza, in particolare alla parte più debole;
6) la gravità e l’insostenibilità di ricorrenti  lacune organizzative, finora colmate grazie al proprio senso di responsabilità data anche dalla continua produzione di norme e procedure bizantine,che complicano invece di semplificare il rapporto con il contribuente;
7) l’ impossibilità di una reale progressione di carriera e la difficoltà nei percorsi formativi,essenziali per consentire il personale di svolgere al meglio, con competenza e correttezza la propria attività, oltre a rappresentare uno strumento per uno sviluppo costante della propria professionalità;
ed in infine, la campagna politica e mediatica gravemente denigratoria che vede il personale dell’Agenzia ingiuriato, offeso e finanche impunemente minacciato nell’ integrità fisica, e che sembra mirare alla demonizzazione ed allo smantellamento dell’Agenzia . “

Ma proprio per una maggiore  informazione , presto vi faremo vedere un intervista al dirigente Sindacale , in modo da potere valutare bene  ,prima di giudicare sempre in negativo …

La Redazione

 

Premio Auximus a Donatella Italia

ITALIA  paese di poeti, navigatori , santi, eroi “ diceva  un vecchio motto  …

Ebbene si ,lo  siamo..malgrado chi ci schernisce e butta fango sul  Patrio  Suolo ..

Ma oltre a queste  peculiarità dobbiamo aggiungere  che abbiamo anche delle donne molto in gamba , che a  volte, emergono in campi particolari .. Portiamo l’attenzione sulla consegna del “Premio Auximus” , conferito a Donatella Italia .(nomina sunt omina ).

Questo Premio , lontano da qualsiasi orientamento politico , è gestito dalla Fondazione Abram ed è conferito una sola volta l’anno e coinvolge, a livello consultivo, anche esponenti del Comune di Ossimo, in Valcamonica , Brescia . 

Nella cornice dello storico ristorante S.Lucia, Milano ,  che ha avuto ospiti  personaggi  illustri dello Spettacolo  , da Totò, Peppino De Filippo, Mastroianni, Liza Minelli, Josephine Baker, Ives Montand, Alain Delon, Alberto Sordi , il Presidente dell USSMB ,  Pietro Mazzo ha  consegnato per conto della Fondazione Abram , l’ambito Premio a Donatella Italia.

31 anni;  laureata alla Cattolica (anno accademico 2005-2006) discutendo una tesi su “La scenografia nel Cinema italiano negli Anni trenta e quaranta” e nel 2005 inizia la sua esperienza nella cinematografia sportiva lavorando col prof. Franco  Ascani per la preparazione di un’edizione della FICTS.  E’ Stato  l’inizio  di una passione che l’ha portata a tenere conferenze, rubriche, partecipando come giurata in vari concorsi e da 4 anni ha una collaborazione fissa con il mensile Primato scrivendo recensioni di film sportivi: una “nicchia” quasi unica nel suo genere.  Il Premio è un riconoscimento  per questi dieci anni di non facile esperienza specifica.
Ci congratuliamo con Donatella per il suo impegno , che sia da monito e incoraggiamento per le altre Donne Italiane ( di nome e di fatto ) .

La Redazione  

“100 tappe in Lombardia”: Presidente Raffaele Cattaneo e Consiglieri regionali del territorio in Brianza

Numerosi gli incontri con cittadini, istituzioni e realtà economiche e sociali. A Seregno l’incontro coi sindaci del territorio: dissesto idrogeologico, Pedemontane e metrotramvie tra i temi e le priorità evidenziate

Milano,– La necessità di interventi idrogeologici migliorativi sul reticolo idrico del fiume Seveso e del torrente Certesa in particolare, tempi e risorse certe per la realizzazione e il completamento della Pedemontana e delle metrotramvie da Milano a Seregno e Limbiate, la necessità di superare i vincoli del patto di stabilità per i bilanci comunali, la tutela e la valorizzazione dei presidi ospedalieri di Giussano e Carate. Sono i temi principali emersi questa mattina durante l’incontro che la delegazione del Consiglio regionale guidata dal Presidente Raffaele Cattaneo ha tenuto coi Sindaci dell’area ovest della Brianza a Seregno, dove erano presenti i primi cittadini di Seregno, Lissone e Sovico e Assessori e Consiglieri dei Comuni di Carate Brianza, Limbiate, Meda, Lentate sul Seveso, Misinto e Cesano Maderno. 

“Il problema evidenziato maggiormente -ha detto il Presidente Raffaele Cattaneo durante  l’incontro con la stampa- riguarda il tema del trasporto pubblico: al momento il taglio ai trasferimenti sul TPL previsto dal Governo nazionale per la Lombardia ammonta a 155 milioni di euro. Questo fatto purtroppo non aiuta il miglioramento delle condizioni di viaggio dei pendolari e Regione Lombardia ha iniziato un percorso di interlocuzione con il Governo per limitare al minimo questo impatto. Non vedo invece rischi all’interruzione dei cantieri di Pedemontana, infrastruttura strategica per la Lombardia e che interessa anche la Brianza- ha aggiunto Cattaneo-. Il percorso di realizzazione dell’opera proseguirà per lotti e bisogna fare in modo di non venire meno al traguardo di Expo 2015″.

Il Presidente del Consiglio regionale è intervenuto anche sul tema del consumo di suolo: “In Consiglio regionale abbiamo programmato tre sedute d’Aula per arrivare a un testo finale il più possibile condiviso e favorire così un’intesa tra le forze politiche. L’obiettivo è la riduzione del consumo di suolo senza impedire la realizzazione di progetti importanti per il territorio”.

 

“100 tappe in Lombardia”, il viaggio di lavoro del Consiglio regionale attraverso il territorio lombardo, ha toccato oggi la Brianza, dopo essere già stato a Monza lo scorso anno: obiettivo del Consiglio regionale è infatti quello di conoscere meglio, dopo le realtà dei capoluoghi di provincia, anche le problematiche dei rispettivi territori provinciali. Per tutta la giornata la delegazione composta dal Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e dai Consiglieri regionali del territorio Laura Barzaghi (PD), Enrico Brambilla (PD), Stefano Carugo (NCD), Lino Fossati (Lista Maroni), Massimiliano Romeo (LN) e Fabrizio Sala (FI)ha tenuto una serie di incontri con cittadini e istituzioni e visitato alcune realtà simbolo del tessuto economico e sociale della Brianza: la giornata si è aperta presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Seregno con l’incontro con i sindaci del territorio, a cui ha fatto seguito, sempre a Seregno, la visita all’Istituto europeo Marcello Candia. La delegazione ha fatto poi tappa alla Berto Salotti di Meda e alla Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) di Seveso. Nel pomeriggio l’incontro con il direttivo del Parco Valle del Lambro a Triuggio, quindi tappa alla Basilica di Agliate, all’azienda Cleaf di Macherio e alla Fondazione Stefania di Lissone.
La giornata si concluderà alle ore 18.00 con la visita al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone dove alle 18.30 è previsto anche un focus group che coinvolgerà cittadini e amministratori locali.

 

Un “master” sui vini e formaggi lombardi per promuovere….

le produzioni d’eccellenza del territorio durante Expo 2015

Scatta il 10 novembre la seconda edizione di “DiviniFormaggi di Lombardia”, iniziativa di Regione e Unioncamere per valorizzare i prodotti di qualità nei ristoranti

Milano, 5 novembre 2014 - Valorizzare il patrimonio unico di formaggi e vini della Lombardia. E sfruttare al meglio l’occasione di Expo 2015 e dei suoi 20 milioni di visitatori attesi per far conoscere al mondo le produzioni d’eccellenza del territorio lombardo.

Sono questi gli obiettivi di “DiviniFormaggi di Lombardia”, manifestazione che quest’anno propone un mini “master” rivolto a ristoratori e responsabili di sala per approfondire la storia dei formaggi e dei vini lombardi, con le loro caratteristiche, qualità distintive e possibilità di abbinamento. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione e organizzata dal Movimento Turismo del vino della Lombardia e da Alti Formaggi in partnership con Ascovilo (Associazione Consorzi Vini Lombardi) e U.I.R. (Unione italiana ristoratori), è realizzata in Accordo di Programma per la Competitività con Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.

I partecipanti faranno una vera e propria full immersion nei tesori caseari e vinicoli della regione, che grazie ai suoi prodotti di altissimo livello si posiziona al top non solo sulla scena nazionale, ma anche sul palcoscenico internazionale.

 

La manifestazione prevede un duplice binario: degustazioni e assaggi da un lato, approfondimenti tecnico-scientifici dall’altro.

Le giornate di approfondimento presso la Casa di Alti formaggi a Treviglio (Bergamo) partiranno il 10 novembre e si ripresenteranno il 24 novembre e il 9 dicembre. Degustatori accreditati ONAF (Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggi) e Sommelier professionisti condurranno i ristoratori e i responsabili di sala attraverso un percorso che si snoderà dalla storia e cultura di formaggi e vini del territorio – in degustazione – all’approfondimento tecnico sulla loro produzione, i diversi gradi di stagionatura e invecchiamento, le loro caratteristiche gusto-olfattive e l’ordine di servizio con possibili abbinamenti. Questi momenti di studio e prove sul campo saranno l’occasione per sperimentare non solo abbinamenti territoriali e tecnici, ma anche proposte spiazzanti in grado di lasciare il “segno” di un’esperienza unica nel cliente.

Non solo. L’iniziativa prevede anche la promozione diretta in 20 ristoranti in tutta la regione che aderiscono alla “Carta dei vini di Lombardia” promossa da Ascovilo con il contributo di Regione Lombardia. In questi esercizi di qualità, nella settimana dal 24 al 30 novembre, sarà proposta una portata preparata con formaggio DOP lombardo in abbinamento con un calice di vino prodotto in Lombardia.

 

“Anche quest’anno confermiamo una modalità intelligente per promuovere prodotti simbolo del Made in Lombardia, come vini e formaggi – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava – perché è necessario, accanto alle esportazioni, che si confermano in crescita, lavorare anche sugli operatori, attraverso un percorso formativo, che talvolta diamo per scontato, ma che deve essere, al contrario, perseguito con costanza. Non dimentichiamo che Expo accoglierà tra i 20 e i 24 milioni di visitatori, ai quali il territorio lombardo è chiamato a offrire il meglio delle proprie eccellenze, perché passa anche dall’ospitalità e dall’offerta delle produzioni qualificate l’opportunità di implementare il commercio internazionale”.

 

La Lombardia, con ben 13 formaggi a marchio di qualità DOP (Denominazione di origine protetta) su un totale di 46 a livello nazionale, è di gran lunga la prima regione italiana per numero di prodotti caseari a certificazione di qualità, davanti a Piemonte (9) e Veneto (8). Inoltre, pur rappresentando una realtà piccola in termini quantitativi nell’ambito della produzione enologica, con una quota che sfiora il 3% della produzione nazionale, concorre per l’8% alle Denominazioni di qualità italiane: sommando le 5 DOCG, le 22 DOC e le 15 IGT, sono infatti 42 le denominazioni lombarde.

 

“I mercati esteri hanno dimostrato nel tempo di apprezzare la nostra qualità diffusa: lo confermano i dati ancora positivi dell’export del primo semestre”,sottolinea Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia. “L’impegno è ora a trarre il massimo vantaggio dal volano di Expo, che rappresenta un’occasione unica per valorizzare il patrimonio turistico della Lombardia assieme alle sue produzioni di eccellenza. Oggi il consumatore ricerca sempre di più i prodotti di qualità, e la nostra regione da questo punto di vista può tranquillamente competere al top, con il vantaggio aggiunto di una varietà senza uguali sia nell’ambito vinicolo sia in quello caseario”.

 

I dati Istat sull’export di prodotti vinicoli e lattierocaseari elaborati dal Centro studi di Unioncamere Lombardia, evidenziano che nei primi sei mesi del 2014 le esportazioni di formaggi e cagliata lombardi sono cresciute del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2013. Un trend migliore di quello medio nazionale (+9,8%), con punte del +29,5% verso la Repubblica Ceca, +27,4% verso l’Austria, +21,7% verso la Francia e +20,7% verso l’Australia.

Ma molto positivo è anche l’andamento dei vini lombardi sui mercati internazionali, verso i quali le esportazioni nel primo semestre del 2014 sono cresciute del 5,4%, a un ritmo molto più alto di quello medio italiano (+1,5%). A registrare gli incrementi più significativi rispetto ai primi sei mesi del 2013 sono in questo caso il Regno Unito (+200,3%), il Messico (+53,5%), l’Australia (+51%) e la Spagna (+42,2%).

 

Numeri che testimoniano l’importanza del lavoro svolto dai Consorzi di tutela dei grandi formaggi DOP e dei vini DOCG, DOC e IGT. Consorzi grazie ai quali il talento enologico e caseario della nostra regione conquista spazi sempre più ampi al di fuori dei confini nazionali e, in vista di Expo, può proporsi come il miglior biglietto da visita delle eccellenze lombarde agli occhi e ai palati di milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

 

I Consorzi di tutela dei formaggi DOP che hanno aderito all’iniziativa: Consorzio Gorgonzola, Consorzio Provolone Valpadana, Consorzio Salva Cremasco, Consorzio Strachitunt Valtaleggio, Consorzio Taleggio, Consorzio Valtellina Casera e Bitto e Consorzio Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana.

 

I Consorzi di tutela dei vini lombardi: Consorzio Franciacorta, Consorzio Lugana, Consorzio Moscato di Scanzo, Consorzio Oltrepò Pavese, Consorzio Provinciale Vini Mantovani (per Colli Morenici Mantovani e Lambrusco Mantovano), Consorzio San Colombano, Consorzio Terre Lariane, Consorzio Valcalepio, Consorzio Valtellina, Consorzio Valtènesi ed Ente Vini Bresciani (per Montenetto, Botticino, San Martino della Battaglia e Cellatica).