ANFI : La Festa delle Fiamme Gialle MB

Il  28 novembre 2014 i soci della Sezione ANFI ( Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia ) di Monza e Brianza, unitamente ai loro famigliari,  si  sono dati appuntamento   in un agriturismo di Cambiago  , caldo ed accogliente, per un incontro “ diversamente operativo”…. La serata è  iniziata con il CANTO DEGLI ITALIANI e quindi, a seguire, il col. Michele Buccella, Presidente della Sezione, ha rivolto il suo saluto – intenso ed appassionato – ai  convenuti che   si sono ritrovati in una conviviale serata di festa, di gioia, di serenità, di allegria, di amicizia, alle prese – sfidando il dato anagrafico – con un ricco, robusto menù, ben gustato non senza un buon calice di vino, per lo scambio di auguri, in occasione delle ormai vicine festività di fine anno. Tantissime sono state le presenze -  oltre 120 tra associati, ospiti ed  amici – ma la “freschezza” del convivio la si deve principalmente alla partecipazione delle  tante signore  che con il loro fascino, la loro eleganza, il loro calore, la loro esplosiva simpatia, hanno reso la serata particolarmente viva, sentita, festosa. Con forte calore ed entusiasmo è stato accolto il  Prefetto di Monza – Dottoressa Giovanna Vilasi – , la cui autorevole, stimatissima presenza, oltre ad aver conferito lustro alla serata, è stata motivo per tutti gli associati di orgoglio e di legittima soddisfazione. E non poteva non essere molto apprezzata la partecipazione del Comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Monza – Colonnello Mario Salerno – , espressione concreta del legame indissolubile tra i finanzieri in servizio ed in congedo e linea di ideale continuità tra passato e presente. Fra gli altri sono, altresì, intervenuti: l’Ingegnere Carlo de Blasio di Palizzi, noto professionista gentiluomo, impegnato in importanti opere di progettazione e conseguente loro realizzazione, che  da sempre riserva  generosa considerazione al sodalizio;   Dottor Luigi Maria Sartirana, apprezzato specialista in ginecologia che, da Ufficiale Medico, ebbe a svolgere, con fierezza, la propria professione presso il soppresso Battaglione Allievi di Cuneo; Prof. Antonino Di Pietro, scrittore ed illustre dermatologo – fortemente orgoglioso di aver avuto il genitore in servizio nel Corpo della Guardia di Finanza – al quale, con  tanta cordialità, il Col. Buccella ha consegnato la tessera di neo socio della grande famiglia ANFI di Monza, nel ricordo sempre vivo del suo amato papà Giuseppe. Convivio durante, tra i presenti sono stati assegnati, a sorteggio, tre premi così distinti: 1° premio: splendida bici “COLNAGO” offerta dal Cav. del Lavoro Ernesto Colnago, socio simpatizzante Sezione ANFI Monza; 2° premio: “ghiotto” prosciutto offerto dal Sig. Giuseppe Grazioli, socio simpatizzante Sezione ANFI Monza; 3° premio: – a scelta – offerto dalla Sezione a costo zero: a) foto ricordo con il Presidente, Col. Buccella; b) ballo di un “valzer” con Valter Fabbri, di recente premiato, quale unico ballerino, in un noto locale di Zoccorino di Besana Brianza; c) ballo di una “tarantella” con Franco Giovannico, titolare di  avviata scuola di ballo in Montebello di Bertona, provincia di Pescara, il cui curriculum vanta tantissimi riconoscimenti in campo internazionale, quale miglior ballerino del secolo. Hanno preso la parola, quindi, il  Prof. Di Pietro, il Col. Salerno ed il Prefetto, che, oltre ai generosi ringraziamenti rivolti con calore alla Sezione di Monza ed al suo Presidente,  hanno concordemente convenuto di aver trascorso, in un clima di armonia e serenità, una magnifica serata, all’insegna dei sani valori in cui crediamo. La serata si è conclusa con gli auguri del Presidente per le ormai prossime festività di fine anno ed   il taglio di una fantastica torta – con su raffigurato il logo del sodalizio – in uno scrosciante, lungo  applauso di tutti i presenti.

I Carabinieri all’Interclub Rotary e Lions di Vimercate

 

CONVIVIALE INTERCLUB DEL 20.11.2014  

CARABINIERI: DUE SECOLI DI STORIA 

In onore dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno festeggiano i 200 anni dalla Fondazione, è stato organizzato dalRotary Vimercate Brianza Est un Interclub con R.C. Monza Nord Lissone, Lions Club di Vimercate, con ospiti d’onore e relatori il Colonnello Gerardo Petito, Comandante del Gruppo Carabinieri Monza e Brianza, e il Capitano Marco D’Aleo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Vimercate.

Alla presenza del Sindaco di Vimercate, Paolo Brambilla, del Sindaco di Arcore Rosalba Colombo, dell’Assessore alla Cultura di Vimercate, Maria Sole Mascia, del Vice-sindaco di Arcore, Valentina Del Campo, del Comandante dei VV.UU. di Vimercate Vittorio De Biase, del Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Vimercate, Roberto Limonta, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Lissone, Log.te Roberto Coco.

Dopo il saluto del  Presidente Ambrogio Scotti e del Vice-Presidente del R.C. Monza Nord-Lissone, Giovanni Bogani,  e del Presidente del Lions di Vimercate, Emilio Brambilla, nel corso della serata ha preso la parola il Colonnello Petito che ha ripercorso la storia dell’Arma dalla nascita e la sua attuale organizzazione  struttura.

I Carabinieri nascono dopo l’era napoleonica in Piemonte, istituiti dai Savoia, quale Guardia Reale con compiti sia di forza militare che di polizia e pubblica sicurezza, sulla falsa riga della Gendarmeria francese.

Fino all’anno 2000, l’Arma era parte integrante dell’Esercito Italiano; a partire dal 2000, i Carabinieri vengono elevati a rango di forza autonoma nell’ambito del Ministero della Difesa, con una duplice funzione, quella di Forza armata e quella di corpo di Pubblica Sicurezza, dipendendo, rispettivamente, dal Ministero della Difesa e dal Ministero degli Interni, con numerosi compiti.

Le funzioni militari si sostanziano, oltre che nella difesa della Patria, nella partecipazione ad operazioni militari all’estero, sicurezza delle nostre rappresentanze diplomatiche, mentre le funzioni di pubblica sicurezza si suddividono in compiti di polizia giudiziaria e di ordine pubblico.

Si affiancano, poi, comparti specialistici [sanità, igiene e alimenti, materia ambientale, tutela del lavoro e del patrimonio culturale] nonchè forze speciali [antiterrorismo, G.I.S. (Gruppo di Intervento Speciale) e R.I.S. (Reparto di Investigazioni Scientifiche) per l'individuazione degli autori di delitti].

Tutti questi compiti vengono svolti con una forza organica di circa 115 mila uomini ripartiti fra ufficiali, ispettori (ex marescialli), sovrintendenti (ex brigadieri) e appuntati e carabinieri, presenti in tutta Italia, attraverso le loro Stazioni disseminate lungo tutto il nostro territorio.

Al termine di questa esposizione tecnica, il Colonnello ha risposto a moltissime domande ed ha concluso ricordando che l’Arma dei Carabinieri, in virtù del fatto che è inserita nella realtà e vive, giorno per giorno, la dinamica sociale, riesce a fornire una visione completa dei fatti mettendo in evidenza quelle particolarità e sottigliezze che si sostanziano in un quadro in cui i colori non sono bianco e nero ma, nel contrasto, si staglia un chiaroscuro dal quale emerge una rappresentazione completa dei fatti e dell’accadimento delle vicende.

Riteniamo che, anche per questo, oltre che per l’assidua assistenza e sicurezza che fornisce i tutti i campi, la grande maggioranza del Popolo italiano ha un’alta stima e fiducia nell’Arma.

G. Pantò

EUREX , la nuova Moneta per la Brianza ??

Il 7,3% degli imprenditori in Lombardia ha già introdotto il baratto per effettuare acquisti e vendite. Uno strumento che “fa girare” 1,8 miliardi di euro in servizi e prodotti scambiati. A Monza e Brianza il fenomeno interessa il 5,2% delle imprese, a Milano la percentuale sale a 9,4%.

Monza, 21 novembre 2014 .

 Ormai si può scambiare di tutto …Una scrivania per ufficio in cambio di un evento promozionale o di una consulenza legale, un sito internet che vale una posa di piastrelle. Con la crisi si ritorna al baratto e in Brianza arriva l’Eurex, la nuova “moneta complementare” a disposizione di imprese, artigiani e liberi professionisti, con cui è possibile barattare prodotti e servizi, oppure maturare crediti in monete complementari, da utilizzare per futuri scambi con aziende.  E sono quasi 60mila le imprese lombarde che già utilizzano il baratto per la compravendita di beni e servizi. Uno strumento che “fa girare” in Lombardia 1,8 miliardi di euro in servizi e prodotti scambiati tra imprese, secondo la stima dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza.

In Lombardia il baratto  incuriosisce il 40,9% degli imprenditori mentre già il 7,3% lo ha introdotto nella propria attività di impresa per effettuare acquisti e vendite. A Monza e Brianza il fenomeno interessa il 5,2% delle imprese, a Milano la percentuale sale a 9,4%. È quanto emerge dall’indagine “2015: Quali opportunità per le imprese?” della Camera di commercio di Monza e Brianza.

Oggi, in occasione dell’incontro “La moneta complementare ed il Corporate Barter:  la rivoluzione del mercato”, promosso dal Consorzio Barter Italia presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza, sono stati presentati i vantaggi e le modalità di utilizzo della moneta complementare come strumento di gestione del circolante, nozioni di fiscalità in tema di baratto multilaterale, oltre ad alcune case histories di imprese di Monza e Brianza che già utilizzano il baratto come strumento per lo scambio di beni e servizi.

 

Sarebbe disponibile ad effettuare acquisti e vendite introducendo il baratto (scambio di beni e/o servizi) al posto del denaro nella sua attività d’impresa:

MI

MB

Altre province

Totale

Lo faccio già

9,4%

5,2%

9,2%

7,3%

Sì, ci sto pensando

42,5%

41,1%

38,5%

40,9%

No, non mi interessa

48,0%

53,7%

52,3%

51,8%

Fonte: Indagine “2015: Quali opportunità per le imprese?” realizzata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza   

“100 tappe in Lombardia”: Presidente Raffaele Cattaneo e Consiglieri regionali del territorio in Brianza

Numerosi gli incontri con cittadini, istituzioni e realtà economiche e sociali. A Seregno l’incontro coi sindaci del territorio: dissesto idrogeologico, Pedemontane e metrotramvie tra i temi e le priorità evidenziate

Milano,– La necessità di interventi idrogeologici migliorativi sul reticolo idrico del fiume Seveso e del torrente Certesa in particolare, tempi e risorse certe per la realizzazione e il completamento della Pedemontana e delle metrotramvie da Milano a Seregno e Limbiate, la necessità di superare i vincoli del patto di stabilità per i bilanci comunali, la tutela e la valorizzazione dei presidi ospedalieri di Giussano e Carate. Sono i temi principali emersi questa mattina durante l’incontro che la delegazione del Consiglio regionale guidata dal Presidente Raffaele Cattaneo ha tenuto coi Sindaci dell’area ovest della Brianza a Seregno, dove erano presenti i primi cittadini di Seregno, Lissone e Sovico e Assessori e Consiglieri dei Comuni di Carate Brianza, Limbiate, Meda, Lentate sul Seveso, Misinto e Cesano Maderno. 

“Il problema evidenziato maggiormente -ha detto il Presidente Raffaele Cattaneo durante  l’incontro con la stampa- riguarda il tema del trasporto pubblico: al momento il taglio ai trasferimenti sul TPL previsto dal Governo nazionale per la Lombardia ammonta a 155 milioni di euro. Questo fatto purtroppo non aiuta il miglioramento delle condizioni di viaggio dei pendolari e Regione Lombardia ha iniziato un percorso di interlocuzione con il Governo per limitare al minimo questo impatto. Non vedo invece rischi all’interruzione dei cantieri di Pedemontana, infrastruttura strategica per la Lombardia e che interessa anche la Brianza- ha aggiunto Cattaneo-. Il percorso di realizzazione dell’opera proseguirà per lotti e bisogna fare in modo di non venire meno al traguardo di Expo 2015″.

Il Presidente del Consiglio regionale è intervenuto anche sul tema del consumo di suolo: “In Consiglio regionale abbiamo programmato tre sedute d’Aula per arrivare a un testo finale il più possibile condiviso e favorire così un’intesa tra le forze politiche. L’obiettivo è la riduzione del consumo di suolo senza impedire la realizzazione di progetti importanti per il territorio”.

 

“100 tappe in Lombardia”, il viaggio di lavoro del Consiglio regionale attraverso il territorio lombardo, ha toccato oggi la Brianza, dopo essere già stato a Monza lo scorso anno: obiettivo del Consiglio regionale è infatti quello di conoscere meglio, dopo le realtà dei capoluoghi di provincia, anche le problematiche dei rispettivi territori provinciali. Per tutta la giornata la delegazione composta dal Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e dai Consiglieri regionali del territorio Laura Barzaghi (PD), Enrico Brambilla (PD), Stefano Carugo (NCD), Lino Fossati (Lista Maroni), Massimiliano Romeo (LN) e Fabrizio Sala (FI)ha tenuto una serie di incontri con cittadini e istituzioni e visitato alcune realtà simbolo del tessuto economico e sociale della Brianza: la giornata si è aperta presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Seregno con l’incontro con i sindaci del territorio, a cui ha fatto seguito, sempre a Seregno, la visita all’Istituto europeo Marcello Candia. La delegazione ha fatto poi tappa alla Berto Salotti di Meda e alla Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) di Seveso. Nel pomeriggio l’incontro con il direttivo del Parco Valle del Lambro a Triuggio, quindi tappa alla Basilica di Agliate, all’azienda Cleaf di Macherio e alla Fondazione Stefania di Lissone.
La giornata si concluderà alle ore 18.00 con la visita al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone dove alle 18.30 è previsto anche un focus group che coinvolgerà cittadini e amministratori locali.

 

Un “master” sui vini e formaggi lombardi per promuovere….

le produzioni d’eccellenza del territorio durante Expo 2015

Scatta il 10 novembre la seconda edizione di “DiviniFormaggi di Lombardia”, iniziativa di Regione e Unioncamere per valorizzare i prodotti di qualità nei ristoranti

Milano, 5 novembre 2014 - Valorizzare il patrimonio unico di formaggi e vini della Lombardia. E sfruttare al meglio l’occasione di Expo 2015 e dei suoi 20 milioni di visitatori attesi per far conoscere al mondo le produzioni d’eccellenza del territorio lombardo.

Sono questi gli obiettivi di “DiviniFormaggi di Lombardia”, manifestazione che quest’anno propone un mini “master” rivolto a ristoratori e responsabili di sala per approfondire la storia dei formaggi e dei vini lombardi, con le loro caratteristiche, qualità distintive e possibilità di abbinamento. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione e organizzata dal Movimento Turismo del vino della Lombardia e da Alti Formaggi in partnership con Ascovilo (Associazione Consorzi Vini Lombardi) e U.I.R. (Unione italiana ristoratori), è realizzata in Accordo di Programma per la Competitività con Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.

I partecipanti faranno una vera e propria full immersion nei tesori caseari e vinicoli della regione, che grazie ai suoi prodotti di altissimo livello si posiziona al top non solo sulla scena nazionale, ma anche sul palcoscenico internazionale.

 

La manifestazione prevede un duplice binario: degustazioni e assaggi da un lato, approfondimenti tecnico-scientifici dall’altro.

Le giornate di approfondimento presso la Casa di Alti formaggi a Treviglio (Bergamo) partiranno il 10 novembre e si ripresenteranno il 24 novembre e il 9 dicembre. Degustatori accreditati ONAF (Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggi) e Sommelier professionisti condurranno i ristoratori e i responsabili di sala attraverso un percorso che si snoderà dalla storia e cultura di formaggi e vini del territorio – in degustazione – all’approfondimento tecnico sulla loro produzione, i diversi gradi di stagionatura e invecchiamento, le loro caratteristiche gusto-olfattive e l’ordine di servizio con possibili abbinamenti. Questi momenti di studio e prove sul campo saranno l’occasione per sperimentare non solo abbinamenti territoriali e tecnici, ma anche proposte spiazzanti in grado di lasciare il “segno” di un’esperienza unica nel cliente.

Non solo. L’iniziativa prevede anche la promozione diretta in 20 ristoranti in tutta la regione che aderiscono alla “Carta dei vini di Lombardia” promossa da Ascovilo con il contributo di Regione Lombardia. In questi esercizi di qualità, nella settimana dal 24 al 30 novembre, sarà proposta una portata preparata con formaggio DOP lombardo in abbinamento con un calice di vino prodotto in Lombardia.

 

“Anche quest’anno confermiamo una modalità intelligente per promuovere prodotti simbolo del Made in Lombardia, come vini e formaggi – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava – perché è necessario, accanto alle esportazioni, che si confermano in crescita, lavorare anche sugli operatori, attraverso un percorso formativo, che talvolta diamo per scontato, ma che deve essere, al contrario, perseguito con costanza. Non dimentichiamo che Expo accoglierà tra i 20 e i 24 milioni di visitatori, ai quali il territorio lombardo è chiamato a offrire il meglio delle proprie eccellenze, perché passa anche dall’ospitalità e dall’offerta delle produzioni qualificate l’opportunità di implementare il commercio internazionale”.

 

La Lombardia, con ben 13 formaggi a marchio di qualità DOP (Denominazione di origine protetta) su un totale di 46 a livello nazionale, è di gran lunga la prima regione italiana per numero di prodotti caseari a certificazione di qualità, davanti a Piemonte (9) e Veneto (8). Inoltre, pur rappresentando una realtà piccola in termini quantitativi nell’ambito della produzione enologica, con una quota che sfiora il 3% della produzione nazionale, concorre per l’8% alle Denominazioni di qualità italiane: sommando le 5 DOCG, le 22 DOC e le 15 IGT, sono infatti 42 le denominazioni lombarde.

 

“I mercati esteri hanno dimostrato nel tempo di apprezzare la nostra qualità diffusa: lo confermano i dati ancora positivi dell’export del primo semestre”,sottolinea Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia. “L’impegno è ora a trarre il massimo vantaggio dal volano di Expo, che rappresenta un’occasione unica per valorizzare il patrimonio turistico della Lombardia assieme alle sue produzioni di eccellenza. Oggi il consumatore ricerca sempre di più i prodotti di qualità, e la nostra regione da questo punto di vista può tranquillamente competere al top, con il vantaggio aggiunto di una varietà senza uguali sia nell’ambito vinicolo sia in quello caseario”.

 

I dati Istat sull’export di prodotti vinicoli e lattierocaseari elaborati dal Centro studi di Unioncamere Lombardia, evidenziano che nei primi sei mesi del 2014 le esportazioni di formaggi e cagliata lombardi sono cresciute del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2013. Un trend migliore di quello medio nazionale (+9,8%), con punte del +29,5% verso la Repubblica Ceca, +27,4% verso l’Austria, +21,7% verso la Francia e +20,7% verso l’Australia.

Ma molto positivo è anche l’andamento dei vini lombardi sui mercati internazionali, verso i quali le esportazioni nel primo semestre del 2014 sono cresciute del 5,4%, a un ritmo molto più alto di quello medio italiano (+1,5%). A registrare gli incrementi più significativi rispetto ai primi sei mesi del 2013 sono in questo caso il Regno Unito (+200,3%), il Messico (+53,5%), l’Australia (+51%) e la Spagna (+42,2%).

 

Numeri che testimoniano l’importanza del lavoro svolto dai Consorzi di tutela dei grandi formaggi DOP e dei vini DOCG, DOC e IGT. Consorzi grazie ai quali il talento enologico e caseario della nostra regione conquista spazi sempre più ampi al di fuori dei confini nazionali e, in vista di Expo, può proporsi come il miglior biglietto da visita delle eccellenze lombarde agli occhi e ai palati di milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

 

I Consorzi di tutela dei formaggi DOP che hanno aderito all’iniziativa: Consorzio Gorgonzola, Consorzio Provolone Valpadana, Consorzio Salva Cremasco, Consorzio Strachitunt Valtaleggio, Consorzio Taleggio, Consorzio Valtellina Casera e Bitto e Consorzio Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana.

 

I Consorzi di tutela dei vini lombardi: Consorzio Franciacorta, Consorzio Lugana, Consorzio Moscato di Scanzo, Consorzio Oltrepò Pavese, Consorzio Provinciale Vini Mantovani (per Colli Morenici Mantovani e Lambrusco Mantovano), Consorzio San Colombano, Consorzio Terre Lariane, Consorzio Valcalepio, Consorzio Valtellina, Consorzio Valtènesi ed Ente Vini Bresciani (per Montenetto, Botticino, San Martino della Battaglia e Cellatica).

Lombardia, presentato rapporto su politiche abitative regionali

Emergenza casa: Commissione Territorio e Comitato Paritetico di controllo e valutazione esaminano rapporto Eupolis.
Sempre meno fondi per il sostegno affitti e per il mutuo sulla prima casa

Sono intervenuti il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, la Vice Presidente del Consiglio Sara Valmaggi
e l’Assessore alla Casa Paola Bulbarelli. I lavori coordinati da Luca Del Gobbo e Carlo Borghetti

Milano – Forte e progressiva diminuzione dei fondi pubblici a disposizione per il sostegno affitti e per il mutuo sulla prima casa e scarsa conoscenza delle misure di finanziamento esistenti in materia abitativa: è quanto emerge dal rapporto curato da Eupolis Lombardia discusso questo pomeriggio nella seduta congiunta tra Commissione Territorio e Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione. 
Valutare l’efficacia delle politiche e il successo dell’azione pubblica, è fondamentale, soprattutto in un momento di cambiamento e di “crisi” –ha detto il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo-. Oggi questo metodo ci aiuta a capire i risultati delle politiche sulla casa portate avanti in questi anni da Regione Lombardia. Un tema fondamentale, per il suo rilievo sociale e politico, che richiama tutti alla massima attenzione, anche per cambiare e migliorare la nostra azione rendendola maggiormente adeguata a rispondere alle criticità dei nostro tempo”.
“La Regione ha il dovere di aiutare gli Enti locali nella programmazione territorial
e e di coordinare gli interventi facilitando, laddove possibile, il concorso delle realtà private –ha aggiunto la Vice Presidente del Consiglio Sara Valmaggi-. Non dobbiamo guardare solo alla congruità formale delle leggi, ma valutare anche gli effetti e l’efficacia dei provvedimenti nel medio e lungo periodo”.

L’indagine di Eupolis ha preso il via nell’ottobre del 2013 e ha considerato gli effetti di due rilevanti misure regionali per il sostegno abitativo quali il  Fondo Sostegno Affitti (FSA) e il Contributo Mutuo Prima Casa (CMPC). Dai dati emerge che, per quanto riguarda il fondo sostegno affitti, dal 2006 al 2011 hanno presentato domanda circa 73mila famiglie l’anno e ne hanno beneficiato il 95% dei richiedenti (circa 65mila famiglie l’anno): le risorse statali e regionali, pari a 85 milioni di euro nel 2006, sono progressivamente diminuite fino ai 46,5 milioni di euro del 2011. Nel 2013 le risorse disponibili erano inferiori ai 13 milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, i contributi per il mutuo prima casa, iniziativa a cui hanno aderito anche 24 istituti bancari, la dotazione annua è oscillata da una massimo di  66 milioni nel 2002 ai soli 5 milioni del 2013, passando da 4.600 domande all’anno finanziate mediamente dal 2000 al 2010, alle sole 79 del 2013.

“Terremo sicuramente conto di quanto emerso da questa indagine –ha detto il Vice Presidente della Commissione Territorio Luca Del Gobbo (NCD)- che offre spunti importanti per la nuova proposta di legge in materia abitativa che stiamo elaborando in Commissione. Con questo provvedimento cercheremo di dare risposte a 360° a tutti i problemi e le necessità che ruotano intorno al pianeta casa, dal sostegno agli affitti all’housing sociale, dall’edilizia residenziale pubblica agli aiuti alle giovani coppie”.
Occorre procedere a una revisione globale delle misure e delle politiche abitative -ha dichiarato il Presidente del Comitato Paritetico Carlo Borghetti (PD)-tenendo conto della necessità di una distribuzione più equa dei contributi sia dal punto di vista territoriale che quantitativo. Ho apprezzato il fatto che il lavoro di Eupolis ha già orientato e posto le basi per nuove scelte politiche da parte dell’assessorato regionale che, come annunciato dall’Assessore alla Casa Paola Bulbarelli, a fronte di una minore disponibilità di risorse, finalizzerà maggiormente il contributo assegnato al bisogno effettivo”.
L’Assessore alla Casa Paola Bulbarelli ha fatto presente come quest’anno Regione Lombardia abbia stanziato 39 milioni di euro per l’emergenza affitti (8 dei quali a sostegno della mobilità nel settore locazione) destinandoli a famiglie in grave situazione di disagio con indicatore Isee inferiore ai 9.500 euro. Per la prima casa e l’housing sociale, le risorse regionali disponibili per il 2014 ammontano invece a 7,3 milioni di euro e sono destinate a giovani coppie, gestanti sole, genitori soli con figlio a carico, nuclei familiari con almeno tre figli, imprese costruttrici e cooperative edilizie.

Durante il convegno si è tenuta anche una tavola rotonda alla quale hanno preso parte i Consiglieri regionali Laura Barzaghi (PD) e Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia), oltre al Presidente dell’Anci Roberto Scanagatti, al Presidente di ABI Lombardia Franco Ceruti e al professor Francesco Longo del Cergas Bocconi.
Abbiamo riscontrato come esista una scarsa conoscenza delle misure economiche e dei finanziamenti messi a disposizione da Regione Lombardia – ha lamentato Riccardo De Corato -. Occorre intervenire più efficacemente su questo fronte, sollecitando sia le banche erogatrici dei mutui sia i Comuni, a promuovere e diffondere meglio le informazioni sul territorio”.
“Appare chiaro come a più di dieci anni dal loro avvio queste misure trovino oggi dei limiti oggettivi nel mutato quadro socio economico in cui si trovano le famiglie e le giovani coppie – ha sottolineato Laura Barzaghi -. Occorre superare queste logiche datate e aggiornare così le normative e gli strumenti disponibili”.