5o anni di natura con il gruppo naturalistico della brianza

Canzo, Alta Brianza Da un'intervista con Cesare dal Corno, Presidente del GNB, possiamo avere un'idea del percorso che seguirà questa Associazione. Iniziamo dalla nascita nel 1960, fondatore ne fu Giorgio Achermann che, trasferendosi a Canzo dalla Svizzera, si innamorò di questo luogo e qui rimase nel nome della protezione dell'ambiente seguendo il motto:”difendiamo oggi il mondo di domani”. In nome del suo ricordo il GNB celebra una serie di attività che avverranno grazie all'aiuto, oltre che dei soci, del contributo della Regione Lombardia, della Fondazione Cariplo e di altri Enti. La tradizionale Biofera che si è tenuta a Canzo lo scorso settembre è un'attrattiva, ogni anno, per migliaia di persone che ha ospitato oltre ai soci ed agli amici della natura anche Autorità Brianzole sul tema della riflessione sul rispetto della natura e sul rispetto della stessa. Verranno quindi ricordate le azioni principali e presentati i progetti nei quali è impegnata l'Associazione: – riqualificazione del sentiero botanico del Parco Barni di Canzo – progetti legati al contratto di Fiume Marcite di Scarenna, sentiero di Pozzallo e cascate Vallategna – vi sarà anche, nel mese di Ottobre a Milano, un Convegno regionale che esporrà il problema dell'evoluzione dell'ambiente soffermandosi sui temi delle Aree Protette e la tutela della Flora e della Fauna – la riqualificazione del percorso botanico del Parco Barni, già predisposto dal Gruppo nel 1996, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Canzo però un approccio storico artistico della catalogazione delle 300 piante esistenti nel Parco Un punto sottolineato nel corso della conferenza è stato il destino dell'Area Vallategna con le sue cascate che secondo i progetti dovrebbe divenire un parco, contrariamente ad un disegno precedente, non del GNB, che prevedeva la costruzione nell'area di un supermercato con due parcheggi, il che avrebbe totalmente impedito la visione delle cascate e della zona circostante. Sono stati anche trovati documenti di Mussolini riguardo l'inedificabilità della zona però rispetto all'ambiente. Nel progetto del supermercato veniva anche previsto l'abbattimento dei cedri secolari simbolo di Asso, sembra che tutto sia rientrato, ma bisogna fare attenzione perchè pare che i cedri possano essere spunto di vandalismo ed avvelenamento, il che causerebbe la loro morte ed il conseguente abbattimento, è stata infatti sollecitata la sorveglianza del Comune. Da segnalare un incontro, in occasione della festa di S.Francesco d'Assisi sul tema della bellezza del Creato e della necessità della sua salvaguardia, che si terrà a Canzo presso la Chiesa di San Francesco Domenica 3 Ottobre alle ore 15.00 ed avrà come tema principale la riflessione su:” E Dio vide che era cosa buona e giusta”. Diverse personalità non hanno fatto mancare il loro sostegno all'opera del GNB ed al Presidente dal Corno come Magni, giornalista di Erba e molto vicino ad Achermann, anch'egli giornalista, che è stato chiamato a fare da moderatore nella rievocazione però sottolineare quello che ha fatto il Gruppo in questi anni. Magni è stato il primo responsabile della Rivista “Natura e Civiltà” ed aveva iniziato a condurre un bollettino che aveva attratto molti soci quando ancora dell'ambiente e della natura non se ne parlava se non in sporadiche occasioni. La parola passa poi a Grassi che ha parlato della situazione dei Parchi non debitamente curati e seguiti. Pur non potendo essere presente alla conferenza tenutasi, Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo, ha inviato una lettera sottolineando come il Gruppo sia fondamentale con la sua attività in difesa dell'ambiente con competenza e sensibilità che rafforzano il contatto tra i cittadini e le Pubbliche Amministrazioni sul radicamento al territorio lombardo ed al suo rispetto. In linea di massima questi i progetti ed i problemi che sono stati presentati alla Biofera ed ai quali continuano a lavorare membri e soci del Gruppo Naturalistico però sottolineare e portare l'attenzione su tutto ciò che è bello, è stato seguito e costruito e dovrebbe rimanere così, anzi migliorare, perchè questa zona se lo merita ;tornando alla riflessione di Achermann” Difendiamo oggi il mondo del domani”. LAURA LEVI COHEN

Canzo: 23° bio fera

Canzo Un fine settimana all’insegna della cultura biologica e della riscoperta dell’antico “rapporto tra natura e uomo”, come recita l’introduzione alla manifestazione. Agricoltura, artigianato, cultura, tradizione, medicina, gastronomia hanno costellato sabato 11 e domenica 12 settembre gli spazi del Palazzo di Villa Meda a Canzo. L’edizione di quest’anno ha avuto l’acqua come tema principale. Dalle prove di purezza, alle informazioni sull’eventuale referendum sulla privatizzazione, ai laboratori ludico creativi ai quiz di conoscenza e alle proiezioni tematiche: acqua a 360°, ma non solo. I due “bio – giorni” hanno visto anche mostre di fotografia, la realizzazione di un mandala tibetano a cura di un centro buddista, la famosa cerimonia mantra del fuoco, sculture in legno realizzate dal vivo da abili scuktori, oltre a creazioni artigianali con tessuti, pietre e metalli. Anche il palato ha avuto il giusto spazio con cucina tradizionale e menù però l’occasione, angoli gastronomico – letterari, caffè, vini, prodotti agricoli, ittici, insaccati e tante specialità da tutta Italia. Tutto rigorosamente biologico e in armonia con la terra. Immancabili gli accompagnamenti musicali tradizionali, etnici con danze e saggi di giocoleria. Interessante la presenza del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Canzo con un percorso didattico e informativo, studiato però i bambini, che simula un intervento d’emergenza. Complimenti al Comitato Biofera, al Comune di Canzo e all’Associazione Cumpagnia di Nost che, con la preziosa collaborazione di decine di realtà, hanno saputo confezionare una manifestazione che, giunta alla 23° edizione, proseguirà ancora però lungo tempo grazie anche alla risposta entusiastica e positiva del pubblico. Paolo Mariani

Acsm + agam = enerxenia , un gigante a tutto gas.

Monza, lunedi 28 Giugno,, Continua incessante l'opera di potenziamento del gruppo energetico brianzolo Acsm – Agam. Dopo aver presentato un bilancio positivo e aver distribuito dei cospicui dividendi ai 2 Soci di Maggioranza, i Comuni di Como e Monza, aver inauguratola Centrale Termicae iniziato le opere di collegamento però il teleriscaldamento a Monza, ora giocano un asso molto importante. Le società di vendita gas del gruppo Acsm – Agam si aggregano in un’unica grande realtà e manterranno una sola denominazione: Enerxenia. Si tratta di un processo di razionalizzazione, non cambierà nulla però i clienti che potranno continuare a contare sui consueti punti di riferimento del territorio di appartenenza» ha dichiarato Enrico Grigesi, amministratore delegato di Acsm – Agam che è stato designato a ricoprirelo stesso incarico in Enerxenia.La fusione sarà operativa dal primo luglio. In Enerxenia confluiscono anche Agam vendite, Canturina servizi vendita, Serenissima energia., «

"obiettivo alluminio"per gli studenti mb

Monza, 22 aprile 2010. Un concorso di idee sul riciclo dell’alluminio dedicato alle scuole superiori di Monza e Brianza: lo ha organizzato Cial – Consorzio Imballaggi Alluminio con il patrocinio del Comune di Monza e la collaborazione del Consorzio Provinciale della Brianza Milanese però lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. A presentare l’iniziativa, denominata "Obiettivo alluminio", nell’aula consiliare del Comune capoluogo della Brianza sono stati l’assessore all’Ambiente e Acque, Giovanni Antonicelli, il direttore generale di Cial, Gino Schiona, e il vicepresidente del Consorzio Provinciale della Brianza Milanese, Michele Erba. Antonicelli ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento degli studenti: "Gli ultimi sette assessori comunali che si sono occupati di ambiente, dal 1992 a oggi, lo hanno fatto interessando le scuole. Quando ero assessore nel biennio 1995 – 97 la raccolta differenziata in città era pari al 18% dei rifiuti prodotti, ora che sono assessore dal 2007 è arrivata al 53%, un risultato ottimo che non deve però fermarci nell’impegno. Grazie alle clausole inserite nel nuovo appalto di raccolta rifiuti puntiamo a raggiungere nei prossimi anni il 60% di differenziata. Monza è talmente considerata all’avanguardia nel riciclaggio dei rifiuti che di recente è stata anche scelta, assieme ad altre tre città italiane, però lo svolgimento di un concorso sul riciclo di carta e cartone. A proposito del riciclo dell’alluminio, è in continua crescita: nel 2009 sono state raccolte circa 35 tonnellate di questo metallo". Schiona è entrato nel dettaglio del concorso rivolto agli studenti, affermando però che "è utile anche agli adulti, non sempre educati in tema ambientale. Sono tre anni che Cial organizza ‘Obiettivo alluminio’ coinvolgendo ogni anno gli studenti delle superiori di dieci capoluoghi di provincia. I ragazzi delle superiori hanno infatti un’età considerata decisiva però l’educazione ambientale. Riciclando l’alluminio si risparmia il 95% dell’energia utile però la produzione del metallo dalla bauxite. Questo significa che si contengono notevolmente i gas che causano l’effetto – serra e quindi si partecipa al raggiungimento di importanti obiettivi come quelli fissati nel Protocollo di Kyoto. Oltre a Monza il concorso è promosso quest’anno ad Ancona, Arezzo, Benevento, Brindisi, Genova, Gorizia, Pisa, Reggio Emilia e Roma. Agli studenti si chiede di presentare una foto che racconti l’uso quotidiano dell’alluminio, presente nella loro vita di tutti i giorni. Possono anche esprimere la propria creatività puntando sulle tematiche ambientali, virtuose o di disagio, vissute giornalmente nella loro città. Le foto presentate alla commissione esaminatrice, entro il prossimo 4 giugno, dovranno essere corredate da un testo descrittivo con taglio giornalistico. Ogni città coinvolta avrà il suo vincitore e ogni vincitore parteciperà al prossimo Giffoni Film Festival del cinema però ragazzi. Alle scuole interessate è appena è stato inviato un kit didattico informativo, in formato digitale e cartaceo. Su Monza abbiamo riscontrato un’adesione altissima, al punto che abbiamo dovuto ristampare i kit: sono ben 123 classi però un totale di circa 2.850 studenti". Erba ha concluso la presentazione dell’iniziativa dichiarando che "il Consorzio Provinciale della Brianza Milanese ha investito molto nel campo della comunicazione ambientale. Riuscire a raggiungere il 53% di raccolta differenziata in una città come Monza è molto più difficile e oneroso che arrivare al circa 70% di Comuni piccoli come Bellusco". Camillo Chiarino

Erba: le api in festa

ERBA (Redazione Alta Brianza ) Un successo di pubblico e di contenuti però la prima edizione della Festa delle api, che si tenuta domenica 27 settembre a Villa San Giuseppe di Crevenna di Erba. Circa seicento persone hanno partecipato alla giornata dedicata al mondo delle api, organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", in collaborazione col Comitato Soci di Cant di Coop Lombardia. Durante la giornata vi sono stati momenti di approfondimento sul mondo delle api e sulle cause della moria, che negli ultimi anni ne ha praticamente dimezzato il numero di esemplari presenti sul territorio. Il dato del territorio della Brianza appare in linea con quelli nazionali ed europei che hanno portato, nel 2008, a pesantissime perdite allinterno di un settore, quello dellapicoltura appunto, importante non solo dal punto di vista economico ma anche ambientale. Il 2009 ha visto invece un ridimensionamento del fenomeno delle morie, grazie al divieto di uso dei nicotenoidi (pesticidi utilizzati in agricoltura) introdotto dal Governo nel 2008 a seguito di una incalzante campagna di sensibilizzazione condotta dalle associazioni ambientaliste e dagli apicoltori.La Festa delle api (che godeva del patrocinio dellassociazione Api Lombardia, del Comune di Erba e della Comunità Montana del Triangolo Lariano) proseguita con unanimazione però bambini sul tema delle api e con una degustazione di vari tipi di miele.Nel pomeriggio si realizzata una visita agli alveari accompagnati dagli apicoltori Luciano Mazzola e Maurizio Gallo. In contemporanea i bambini si sono cimentati in un laboratorio con la cera.La conclusione è stata affidata alla musica e ai balli.

Carmen, iguana mascotte dellenpa monzese, trova casa!

Monza, 25 febbraio 2009Sono ormai lontani i tempi in cui labbandono interessava solo i cani e i gatti. Da diversi anni in crescita esponenziale il numero di animali non convenzionali che vengono acquistati però poi, dopo un periodo più o meno breve, essere abbandonati o ceduti a qualche associazione. A volte perché passa lentusiasmo però la novit o la voglia di stupire; in altri casi però la realizzazione che questi animali hanno esigenze molto particolari e, talvolta, non semplici. Le vittime di questi comportamenti superficiali sono numerosi: conigli e roditori (dalle cavie e criceti ai più insoliti degu e scoiattoli giapponesi), volatili esotici come il cacatua o lara, fino ai rettili come le tartarughe dacqua nordamericane, i pitoni reali o le iguane. Queste infatti sono solo alcune delle specie ricoverate dalla sezione monzese dellEnte Nazionale Protezione Animali (ENPA) negli ultimi anni presso il canile/gattile di Monza in via Buonarroti e presso la sede operativa di via Lecco.Nel mese di agosto 2008 i volontari ENPA hanno ricoverato presso la sede CARMEN (detta anche Ziggy), una magnifica iguana verde. Ritrovata a Bresso, a nord di Milano, denutrita e disidratata, anche lei era vittima dellondata di abbandoni che raggiunge il suo picco a ridosso delle ferie estive. Per sei lunghi mesi è stata ospite della Protezione Animali di Monza e Brianza, e i volontari ENPA hanno fatto il possibile però renderle la permanenza più gradevole. Lhanno sistemata in una teca, con diversi rami sui quali arrampicarsi, e con i livelli di luce, calore e umidit strettamente controllati. Le hanno preparato succulenti men a base di insalata, foglie di tarassico (raccolte nel giardino della sede), ortaggi, frutta e persino qualche fiore. Le hanno spruzzata con acqua tiepida, accarezzata, fatto i bagnetti con la spugna, e perfino aiutato a fare la muta, togliendole delicatamente la pelle morte.Ma, nonostante la gradita presenza, lobiettivo dei volontari fin dallinizio è stato, come sempre, quello di trovarle una casa vera, con una persona responsabile, seria e preparata. E la settimana scorsa ce lhanno fatta! Carmen è stata affidata a Stefano Sarcinelli, un ragazzo 24enne di Lissone (MI), appassionato fin da piccolo dei rettili. Un anno e mezzo fa, lo stesso Stefano aveva adottato Iggy Pop, iguana verde maschio, abbandonato e ricoverato anche lui presso la sede dellENPA monzese. Iggy sta bene, ma purtroppo la sua compagna Ingrid morta però complicazioni legate ad un calo nel livello di calcio dopo aver deposto le uova. Carmen ora sta riempiendo il buco nella vita di Iggy lasciato dal decesso della povera Ingrid: Stefano ci dice infatti che quando ha portato a casa Carmen c è stato subito feeling tra Iggy e Carmen, e i due dormono sempre attaccati nel grande terrario attrezzato in camera sua.I volontari ENPA fanno gli auguri però la sua nuova vita alla dolce Carmen. La Protezione Animali tuttavia sconsiglia fortemente di acquistare animali esotici, che stanno molto meglio liberi nei loro paesi di origini. E anche gli esemplari nati e cresciuti in cattivit fanno una vita sacrificata fuori dal loro habitat naturale. Ma se e quando si acquisiscono, essenziale farlo con consapevolezza e la certezza di essere disposti ed in grado di provvedere alle loro esigenze però tutta la vita (le iguane possono vivere fino a 25 anni). Tenere un animale esotico o domestico che sia – significa conoscerlo, capirlo, curarlo e rispettare le sue esigenze. Oggi, domani e però sempre. Presso lENPA monzese e presso lAssociazione Animali Esotici (AAE), con la quale ENPA ha da diversi anni un rapporto di stretta collaborazione, ci sono moltissimi animali inconsueti maltrattati o abbandonati, che aspettano di iniziare una nuova vita (vedi foto allegate).Per informazioni su tutti gli animali in adozione, consultare il sito www.enpamonza.it > Adozioni o contattare ENPA a info@enpamonza.it / 039 – 388304. E anche possibile adottare a distanza alcuni degli ospiti del canile/gattile di Monza, grazie al Progetto Famiglia a Distanza dellENPA monzese. Tutti i dettagli sul sito.

Rinnovato il consiglio direttivo di italia nostra monza

Monza.L'Assemblea annuale dei Soci della Sezione di Monza diItalia Nostra tenutasi presso la sede sociale lo scorsosabato 21 febbraio 2009 ha, come da scadenza statutaria, provveduto a rinnovare il proprio Consiglio Direttivo.Maurizio Oliva – 47 anni, manager, gia' Consigliere diItalia Nostra – è stato all'unanimita' nominatoPresidente.Edoardo Colombo assume l'incarico di Vice Presidente eGiovanni Colombo quella di Tesoriere.Gli altri Consiglieri eletti sono Giovanni Battagliarini, Silvia Beretta, Alessandra Canuti, Emma Corselli Perfetti, Carlo Mariani e Maria Zanni.Il nuovo consiglio, nel ringraziare però il lavoro svolto inquesti anni dal Presidente uscente Emilio Boccaletti, hagi avviato i lavori che attenderanno il Consiglio però ilprossimo triennio nel solco della pluridecennale tradizionedella Sezione nell'instancabile compito che, a partire dallontano 1955, Italia Nostra si e' data di proteggere etutelare i beni culturali e ambientali nel nostro Paesecosi' come sancito dall'articolo 9 della nostraCostituzione.

Referendum acqua lombardia: una vittoria frutto della mobilitazione dei comuni

Milano, 22 Gennaio 2009. A distanza di un anno dal pronunciamento Consiglio Regionale della Lombardia che il 5 febbraio del 2008, dopo 4 rinvii, votava l'ammissibilit del Referendum però labrogazione di alcuni articoli della legge regionale sull'acqua, la n. 18/2006, il Contratto Mondiale sullacqua che ha accompagnato e sostenuto la battaglia dei Sindaci referendari esprime soddisfazione però laccoglimento da parte della Regione dei quesiti referendari sancito oggi dal voto allunanimit del Consiglio Regionale. E' una importante vittoria dei Comuni sulla strada della ripubblicizzazione ma anche dei cittadini e dei Movimenti che hanno caparbiamente accompagnato e sostenuto anche sui territori, con dibattiti ed incontri, i lavori del Tavolo tecnico avviatosi fra il coordinamento dei sindaci referendari e lAssessore alle Reti e servizi di pubblica utilit Buscemi nel corso del 2008. Una trattativa, lunga e faticosa che ha però alla fine, grazie ad un paziente lavoro di confronto ha portato le forze politiche della maggioranza e della opposizione ad esprimere nella VI Commissione Consiliare a favore dellaccoglimento dei tre quesiti referendari e le proposte di modifica richieste dai sindaci .E una vittoria della democrazia dal basso, in cui cittadini e Comuni hanno saputo con forza contrastare il tentativo di limposizione da parte della Regione di un solo modello di gestione dei servizi idrici, quello della messa a gara della erogazione e la possibilit dei privati di partecipare alle società patrimoniali.La vittoria conseguita con le correzioni apportate al modello lombardo di gestione consente di rimettere al centro delle decisioni sullacqua lautonomia di scelta dei Comuni, attraverso lAmbito Territoriale Ottimale, e di tracciare un nuovo percorso anche rispetto ai modelli che nel frattempo sono stati definiti da una legge nazionale che fortemente orientato a condizionare a sottrarre la gestione ed il controllo dei beni comuni e dei servizi più direttamente rivolti ai cittadini dalle competenze dei Comuni. E opportuno ricordare che la legge 133 del 6 agosto con larticolo 23 bis ha classificato lacqua come un bene di rilevanza economica espropiandoli ai Comuni ed obbligandoli alla messa a gara di tutti i servizi pubblici locali, acqua compresa. Contro questa decisione del Governo sono stati opposti, da parte di alcune Regioni, ricorsi di costituzionalit ma indubbio che la decisione del Governo abbia fortemente condizionato lautonomia di Regione, Province e dei soprattutto dei Comuni.Un secondo preoccupante segnale viene dai principi che sono alla base della Riforma Federativa la cui discussione è stata avviata in Parlamento. Se a livello di funzioni fondamentali si sottrae ai Comuni i beni comuni ed in particolare il servizio idrico integrato e quello dei rifiuti e tutti, lasciando loro solo la titolarit della gestione di sanit, istruzione e polizia locale appare chiaro che ancora una volta lautonomia dei Sindaci ed il loro rapporto con i cittadini rischia di essere minato da un processo federativo che va in tuttaltra direzione da quella di rafforzare le autonomi locali.Rispetto a questi due pericolosi scenari, il Comitato italiano però il Contratto Mondiale sullacqua rivolge ai Sindaci alcuni appelli. Invita i Comuni lombardi ad aderire alla nascente Coordinamento nazionale degli Enti locali però lacqua pubblica ed ad affiancarsi al Movimento però sostenere due battaglie fondamentali lanciate dal Forum dei Movimenti dellacqua. Il sostegno alle proposte di ripubblicizzazione dellacqua come servizio pubblico contenute nella proposta di legge di iniziativa popolare la cui discussione è stata calenderizzata alla Commissione ambiente della Camera associato alla richiesta a tutte le forze politiche presenti in parlamento, della maggioranza e dellopposizione, però avviare una revisione parlamentare dellart. 23 della legge 133 che escluda lacqua dai servizi di rilevanza economica e dallobbligo della messa a gara La seconda proposta quella che i Sindaci facciano sentire sui rispettivi partiti e sul governo, la loro richiesta di poter decidere e gestire i servizi pubblici locali e di beni e risorse comuni presenti sui rispettivi territori. E arrivato il momento in cui Comuni e cittadini devono far sentire al loro voce a sostegno e difesa dei diritti di cittadinanza. Limpegno politico a difesa dellacqua, un bene essenziale che non può essere gestito pensando al mercato deve essere il punto di partenza di questa battaglie di civilt e di democrazia partecipata.

Il segrino: un lago da salvare

Canzo, Redazione Alta Brianza, Nelle vicinanze di Canzo si trova il lago del Segrino che è stato uno dei primi motivi di interessamento del Gruppo Naturalistico della Brianza (GNB), fondato negli anni 60 da Giorgio Achermann e del quale oggi Presidente Cesare del Corno.Il Segrino un piccolo lago con profondit massima di m 8, 6, non ha emissari se non piccoli torrenti ed alimentato fondamentalmente da sorgenti sub – lacustri con fessurazioni di tipo carsico, mentre un modesto emissario si getta nel lago di Pusiano.Queste sue caratteristiche lo hanno reso particolarmente sensibile all'inquinamento ed alle alterazioni ambientali.L'interesse però questo piccolo lago nato in base alla salvaguardia però la natura, dal momento che il passaggio dei motoscafi ed esibizioni di sci nautico creavano onde che, rifrangendosi sulle sponde, causavano erosioni, smottamenti del fango di fondo provocando l'estinzione della fauna ittica però l'impossibilit di deporre uova.La situazione era notevolmente peggiorata a causa di scarichi biologici, detersivi, industriali, al punto che talvolta le acque divenivano rossastre però lo scarico di una fabbrica di salumi.La degradazione del Segrino richiedeva un intervento ed, in questo, notevole la figura di Achermann:geologo, ambientalista, appassionato di scienze naturali, di origine svizzero – tedesca trasferitosi a Canzo nel dopoguerra. Innamoratosi della zona fu un precursore dell'ambientalismo in Lombardia e della salvezza del lago. Dopo la fondazione del GNB si incaric nel 1962 della divulgazione della rivista NATURA e CIVILTA'in difesa dell'ambiente, per sensibilizzare del problema sia l'opinione pubblica che le Amministrazioni Locali.Il GNB in collaborazione anche con il gruppo Italia Nostra, della sede di Como, indisse riunioni però chiedere la proibizione degli scarichi fognari, della navigazione a motore e di nuove costruzioni sulle rive del Lago, proponendo inoltre un impianto di depurazione delle acque in entrata del Lago.Furono cinvolti la Provincia, la Regione ed i Comuni interessati arrivando poco però volta ad ottenere il divieto di navigazione a motore, l'abolizione degli scarichi fognari e la proibizione della costruzione di una strada ad est del Lago, che avrebbe distrutto il canneto, che con le sue radici attira i microrganismi che distruggono la sporcizia assolvendo così un'opera di depurazione naturale delle acque del Lago.Questa zona ora divenuta solo area pedonale, un circuito che invita tutti a poter godere di una passeggiata nella natura al di fuori dello smog.Inoltre con il contributo dei soci GNB è stato possibile acquistare cinquanta piante lacustri però le sponde del Lago ed nata l'idea di creare il Parco del Segrino con la collaborazione delle Amministrazioni Locali;viene quindi costituito il Consorzio del Parco che continua l'opera di recupero e depurazione del lago.Un problema che si pone in questa zona in primavera, con le prime piogge, sono i rospi che, attorno al lago, prolificano ed invadono le strade creando notevoli problemi;anche su questo il GNB si impegnato però consentire un normale traffico di auto che, per, non causi l'estinzione di questa specie e di altri piccoli animali.Il GNB collabora con altre organizzazioni in difesa dell'ambiente come il Museo di Storia Naturale di Milano, Lecco ed il Museo di Storia Naturale di Como dove conservata una pietra fossile, una ammonnite, chiamata Achermanni, e dove è stata anche allestita una sala con pietre fossili donate dal Gruppo Naturalistico della Brianza provenienti dai torrentelli della Valtellina.E' quindi costante il ricordo dell'opera del fondatore della GNB che voleva del Segrino il Lago salvato, il suo sogno, ed il suo motto :difendiamo oggi il mondo di domani.Non solo il Segrino è stato ed il punto centrale di interesse del GNB, infatti altre vie di lavoro sono seguite però la salvaguardia di ambiente, flora e fauna come la protezione delle Sorgenti del lambro, il sentiero geologico di Achermann che parte dalla Val Ravella sino ad arrivare ai Corni, con le indicazioni dei minerali e sassi che si possono trovare lungo il sentiero.Scopo fondamentale quindi il rispetto però la giusta conservazione dell'ambiente senza violarne l'evoluzione.Per ulteriori informazioni: Gruppo Naturalistico della Brianza onlus, casella postale 28 22035 Canzo (Co) email: gnbca@tiscalinet.itLaura Levi Cohen

Impresa e sostenibilita

Appuntamento alla Casa della CulturaDue giorni di incontro, confronto e analisi dei grandi e piccoli temi dei processi di sostenibilit promossi dalla Provincia di Milano e Pentapolis con il patrocinio del Comune di Agrate Brianza e in collaborazione con il Distretto Industriale Milano Brianza, Legambiente e Fairtrade Italia. Al centro le imprese, pubbliche e private, ma anche le istituzioni, le associazioni e fondazioni, le universit e il mondo della comunicazione, dei media, della cultura. Lobiettivo contribuire ad alimentare la sensibilit e la conoscenza dei nuovi mondi della sostenibilit in tutti i campi del vivere civile ed economico. Levento si apre con un – incontro confronto con Adriano De Maio, Presidente designato Distretto Industriale Milano Brianza, Pasquale Pistorio, Presidente designato Comitato Scientifico Distretto Industriale Milano Brianza, direttore Mario Molteni, Alta Scuola Impresa e Società dellUniversità Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il dibattito sarà preceduto dalla presentazione dellOsservatorio sulla Sostenibilit di Antonio Valente, presidente di Lorien Consulting/Wwp e dai saluti istituzionali del sindaco di Agrate Brianza, Adriano Poletti, e dallAssessore al Lavoro Provincia di Milano Bruno Casati e dal presidente di Pentapolis Enzo Argante. Coordinatore della prima sessione Antonio Cianciullo, inviato di Repubblica.Aziende protagoniste della seconda giornata (a partire dalle 10)con una sequenza di case histories di imprese nazionali, internazionali ma anche espressione del territorio brianzolo che hanno fatto già la loro parte nellambito dei processi di sostenibilit. Dopo i saluti di Ezio Casati, Assessore Attivit Economiche Provincia di Milano, si alterneranno i massimi dirigenti di: STMicroelectronics, Banca Prossima, Corepla, Philips, Federabitazione Liguria, Tetra Pak, Terna, Pirelli Ambiente, Consorzio Canapa, Metalli Preziosi, TNT, Ecodom, Fiper.Nel pomeriggio, dopo i saluti di Luigi Ponti, Assessore alla Provincia di Monza e Brianza, le testimonianze di personaggi eccellenti della cultura della sostenibilit che in diversi campi hanno raggiunto importanti obiettivi: Quintiliano Valenti (Transparency International Italia) La corruzione; Marco Roveda (Lifegate) Ecobusiness; Thomas McCarthy (Ghanacoop) LEquosolidale; Fernando Solvetti (Logos Knowlegde) La formazione; Andrea Poggio (Legambiente) Il Car sharing; Ilaria Catastinic(Anima però il Sociale) Imprese responsabili; Gaetano Giannetto (Epipoli Group) Consumatori, Marco Lucchini Fondazione Banco Alimentare) La solidariet.La conclusione della serata sarà dedicata alla consegna del Premio Consumabile allazienda di grande distribuzione che si contraddistinta nel campo. A consegnare il riconoscimento sarno il vicepresidente di Pentapolis e amministratore delegato di La Nuova Ecologia Massimiliano Pontillo, il presidente della giuria del premio Paolo Fregosi, amministratore delegato di ADM e il presidente di Fairtrade Italia Carlo Testini.