Evgenia Laguna la diva russa arrivata in Brianza per collaborare con un azienda del territorio

Il Kumbacher Misinto fan Club medaglia d’oro alla sfilata a Kulmbach

Il Kulmbacher Misinto fan club ha vinto domenica 27 luglio, la competizione fra i 24 fan club mondiali della birra Kulmbacher nel corso della Bierfest annuale a Kulmbach in Germania.
Il fan club di Misinto era l’unico rappresentante dell’Italia.
La delegazione del fan club brianzolo era composta da 22 persone, 13 delle quali di Misinto (MB) partiti venerdì alla volta del paese tedesco.
La visita a Kulmbach è stata anche l’occasione per rafforzare i rapporti di collaborazione tra i due paesi nell’ambito delle due feste della birra.
La delegazione misintese ha distribuito nel corso della festa della birra dei volantini in lingua tedesca di invito alla Misinto Bierfest 2015.

“È stata una bellissima esperienza – afferma Fabio Mondini, coordinatore del Kulmbacher Misinto Fan Club e organizzatore della Misinto Bierfest – e questa vittoria premia il nostro entusiasmo e il lavoro fatto in 19 edizioni della Bierfest di Misinto. Un grazie va a tutti i ragazzi del fan club, a GAM E20 e agli oltre 70 volontari che ogni anno con passione rendono possibile la nostra festa della birra di Misinto. Abbiamo invitato i presenti alla Bierfest di Kulmbach a prende parte alla nostra festa del 2015 che, proprio nell’anno dell’Expo punterà tutto sull’internazionalizzazione”.

Foto della preparazione del carro a Misinto

CON LA BREBEMI, SOSTENUTA DALLE CAMERE DI COMMERCIO, 1000 NUOVI POSTI DI LAVORO E 400 MILIONI DI EURO IN UN ANNO

L’infrastruttura, completamente autofinanziata e che porterà benefici economici alle imprese e al territorio, è sostenuta da Camera di commercio di Brescia, Camera di commercio di Bergamo, Camera di commercio di Milano, Camera di commercio di Cremona. Tra gli altri interventi economici del sistema camerale (Camera di commercio di Macerata, Camera di commercio di Perugia e Camera di commercio di Ancona) a sostegno delle infrastrutture c’è il “Quadrilatero Marche Umbria”, con un incremento di PIL di 200 milioni di Euro in un anno

Apertura Arco TEEM

Il Presidente Morerio: «TEEM non si ferma all’Arco aperto assieme a BreBeMi Entro Expo un nuovo asse autostradale interconnesso pure con l’A4 e l’A1» Dalle 15 aperti i primi sette chilometri. Soddisfatti i primi utenti.                  Intera tratta pronta a maggio 2015

 La contestuale entrata in esercizio da oggi di Arco TEEM (180 milioni il costo dell’opera) e di BreBeMi racchiude in sé l’osmosi esistente fra Tangenziale Est Esterna di Milano-A58 e la «direttissima» autostradale-A35. Senza i sette chilometri (sei sottoposti a pedaggio) di Arco aperti alla circolazione dalle 15, l’A35 non risulterebbe, del resto, funzionalmente collegata con la rete viaria della Grande Milano. Sono, infatti, i due svincoli di Arco (Pozzuolo Martesana e Liscate) a garantire al  traffico leggero e pesante generato da BreBeMi l’accesso all’Area Metropolitana lungo le direttrici verso Capoluogo e Cintura tracciate da Cassanese e Rivoltana.

I caselli di Arco risultano, come hanno potuto sperimentare i primi utenti (molti hanno espresso soddisfazione per la nuova arteria), collegati con le Strade Provinciali Cassanese e Rivoltana. Due gli itinerari possibili. Il primo comporta l’uscita allo svincolo (direzione nord) di Pozzuolo Martesana e il successivo innesto sulla Cassanese. Il secondo prevede, al contrario, la prosecuzione lungo Arco (direzione sud) sino alla barriera di Liscate-Comazzo e il conseguente instradamento sulla Rivoltana verso l’Idroscalo e Linate. I medesimi itinerari sono, ovviamente, percorribili in senso contrario da quanti, provenendo da Milano o dalla Cintura, intendono imboccare BreBeMi attraverso le SP 103 e 14, entrambe oggetto di riqualificazioni mirate ad assicurarne il raddoppio delle corsie.

A58 e A35 nacquero, del resto, «gemelle» sin dalla progettazione perché già allora si intuì che la stretta «parentela» non si sarebbe riflessa unicamente sull’entità complessiva degli investimenti (2,2 miliardi di euro per TEEM; 2,4 miliardi di euro per BreBeMi) ma avrebbe riguardato soprattutto l’interdipendenza quanto a volumi di traffico prodotti e alternative di itinerario offerte rispetto a un sistema di arterie a pedaggio così congestionato da penalizzare la qualità di viaggio degli utenti e la competitività delle imprese.

Ma TEEM non si fermerà ad Arco. Saranno, infatti, i 32 chilometri di A58 da Agrate Brianza a Melegnano, raccordati a nord con l’A4 Milano-Venezia e a sud con l’A1 Milano-Napoli, a creare quei vasi comunicanti nella mobilità autostradale e ordinaria (Tangenziale Esterna Spa sta riqualificando a proprie spese 38 chilometri di Provinciali e Comunali) che accrediteranno il combinato disposto tra A58 e A35 come il tracciato taglia code e risparmia tempo per eccellenza del NordItalia.

«I destini di TEEM e BreBeMi si confermano incrociati in questa giornata di contestuale entrata in esercizio preceduta sì da troppi anni di gestazione dei progetti ma anche da tempi di realizzazione in linea con la media-record europea per tratti autostradali stabilita, nel 2011, dalla Francia – ha dichiarato oggi il Presidente di Tangenziale Esterna Spa Paolo Morerio intervenendo, insieme con l’Amministratore Delegato Claudio Vezzosi, all’inaugurazione di Arco e Brescia-Bergamo-Milano svoltasi a Fara Olivana (BG) -. Però le potenzialità di A58 non vanno inquadrate con l’ottica ristretta dell’Arco ma con il grandangolo di un nuovo asse autostradale della Lombardia che consentirà ad automobilisti, motociclisti e camionisti di tagliare chilometri e di evitare code. Adesso tale “direttissima” di 95 chilometri si può intravedere attraverso il primo Lotto dell’A58 percorribile. Ma il nuovo asse  dispiegherà tutto il suo potenziale di benefici quando, nella tarda primavera 2015 di Expo, verrà completata l’intera tratta di TEEM che creerà un sistema di vasi comunicanti autostradali con l’A4 e con l’A1».

Sindaco Monza su elezioni Aci Milano: “Vittoria netta, si apre fase nuova”

 ”La vittoria della lista Sport e Rinnovamento è netta e apre una fase nuova nella quale i vertici di Aci Milano, che controllano Sias e quindi l’Autodromo nazionale, dovranno dimostrare di sapere cogliere le importanti sfide che li attendono, a cominciare dal rinnovo del contratto per continuare lo svolgimento del Gp d’Italia a Monza, anche dopo il 2016. Sono sicuro che la nuova compagine, sotto la guida di Ivan Capelli e, per quel che riguarda Sias, del presidente Andrea dell’Orto, sarà capace di raggiungere l’obiettivo senza cedere a ricatti di sorta, che in passato si sono potuti manifestare anche per una oggettiva debolezza legata a vicende che nulla avevano a che fare con la lunga tradizione sportiva dell’impianto. Ora si può guardare al futuro con fiducia, sapendo che è condivisa la visione secondo cui l’Autodromo è una grande risorsa di cui va valorizzata non solo la vocazione sportiva ma anche la capacità di essere un volano economico per Monza e la Brianza. Voglio ringraziare Carlo Valli per il suo lavoro, svolto in un periodo molto difficile ma sempre nell’interesse del territorio”.

Lo dichiara il Sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, commentando l’esito delle elezioni che hanno stabilito i nuovi vertici di Aci Milano.

Rinnovo dei vertici di Aci Milano

Allevi: “Ora investire sul rilancio dell’Autodromo Nazionale di Monza”

Buon lavoro al neo Presidente Ivan Capelli e al suo team: ora  è tempo di accelerare sul progetto di rilancio dell’Autodromo Nazionale di Monza”. Con queste parole il Presidente della Provincia MB Dario Allevi ha accolto oggi i risultati delle elezioni che hanno portato al rinnovo del consiglio direttivo di Aci Milano.

Conosco il programma della lista Sport e Rinnovamento – aggiunge il Presidente – Un progetto ambizioso che concentra investimenti ed innovazione su quel monumento alla velocità, conosciuto in tutto il mondo, che è il nostro Autodromo: l’auspicio è che il nuovo board individui subito le priorità operative in grado di assicurare un futuro certo e solido al Tempio della Formula1”.

Palazzo Cusani Milano: “I Romeni e la Grande Guerra” 1914 – 2014

Mostra foto – documentata dedicata al 100° Anniversario della Grande Guerra

Martedì, 15 luglio 2014, ore 18:00, presso il Palazzo Cusani di Milano e stata innaugurata la mostra foto-documentaria dal titolo „I Romeni e la Grande Guerra” che rimarrà aperta fino al 25 luglio.

Mostra aperta al pubblico fino il 25 luglio a.c., presso il Palazzo Cusani di Milano (Via Brera 15, Milano). Ingresso libero. Orario: l9:00–12:00 și 14:30–16:00.

L’evento, organizzato dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, il Consolato Generale della Romania a Milano, il Museo Nazionale di Storia della Romania, l’Archivio Nazionale della Romania e l’Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca, in collaborazione con il Circolo Unificato Esercito di Milano e il Comando Militare Esercito Lombardia, si avvale del patrocinio dell’Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana, della Regione Lombardia, della Provincia di Milano e del Comune di Milano.

In seguito alla collaborazione tra l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e il Museo Nazionale di Storia della Romania, l’Archivio Nazionale della Romania e l’Università Babeș-Bolyai din Cluj-Napoca, è risultata la mostra „I Romeni e la Grande Guerra” che riunisce oltre 40 panelli foto-documentari che rispecchiano la partecipazione dei romeni e della Romania alla Grande Guerra, in base ai documenti d’archivio, alle fotografie, alle illustrazioni coeve e alle rassegne stampa d’epoca.

In quest’occasione, l’inaugurazione della mostra, con il sostegno del Consolato Generale di Romania a Milano, e stata accompagnata da un recital musicale sostenuto dai giovani pianisti Andreas Iliuță e Fabiani Gabriel Andrei Prcsina.

La mostra si avvale del sostegno finanziario dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest e rimarrà aperta al pubblico fino il 25 luglio a.c., presso il Palazzo Cusani di Milano (Via Brera 15, Milano). Ingresso libero. Orario: l9:00–12:00 și 14:30–16:00. L’ingresso all’inaugurazione della mostra sarà su invito.
Organizzatori: Istituto Culturale Romeno di Bucarest, Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, Consolato Generale di Romania a Milano, Museo Nazionale di Storia della Romania, Archivio Nazionale della Romania e Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca

In collaborazione con: Circolo Unificato Esercito di Milano e Comando Militare Esercito Lombardia

Con il patrocinio di: Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana, Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune di Milano