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EXPO BRIANZA, SALA: FARE RETE È FATTORE DI SUCCESSO

EXPO BRIANZA, SALA: FARE RETE È FATTORE DI SUCCESSO
L’intervento del sottosegretario all’Expo e all’Internazionalizzazione delle imprese di Regione Lombardia Fabrizio Sala all’inaugurazione, oggi, di ‘Expo Brianza’.27-SET-2014 18:20

“Expo è la più grande
esposizione planetaria che abbiamo e che per i prossimi 20 anni
non solo non avremo in Italia ma nemmeno in Europa”
Lo ha detto il Sottosegretario alla Presidenza di Regione
Lombardia con delega all’Expo e all’internazionalizzazione delle
imprese Fabrizio Sala intervenendo alla cerimonia di apertura
della 34esima edizione di Expo Brianza.

I NUMERI DI EXPO BRIANZA – L’esposizione, che da quest’anno
accoglie i visitatori sotto una tensostruttura, ospita su una
superficie di 6.000 metri quadri 170 espositori, metà dei quali
provengono dai quattro comuni brianzoli che patrocinano la
manifestazione: Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Limbiate e
Varedo.

I PROMOTORI – Expo Brianza è sostenuto da tre associazioni di
categoria e da quattro Comuni: ALA Limbiate – CNA Milano Monza
Brianza, Confcommercio Seveso, Unione Artigiani Bovisio
Masciago e Monza e Brianza, e i Comuni di Bovisio Masciago,
Cesano Maderno, Limbiate e Varedo. Dallo scorso anno altri 9
Comuni (Barlassina, Ceriano Laghetto, Cogliate, Lazzate, Lentate
sul Seveso, Meda, Misinto, Seveso, Solaro)hanno iniziato a
collaborare insieme in previsione di un futuro allargamento sul
territorio di Expo Brianza.

FARE RETE AUMENTA COMPETITIVITÀ – “Questi mesi di lavoro in
preparazione di Expo – ha proseguito il Sottosegretario Sala -
ci hanno insegnato che per vincere la sfida economica mondiale
dobbiamo impegnarci a collaborare, a fare rete, perché, al di là
dei singoli protagonisti di storie di successo, quando a vincere
è l’Italia si genera un positivo effetto di trascinamento di cui
tutti noi beneficiamo”.

A MONZA VERTICE CON RESPONSABILI PADIGLIONI EXPO – “Mercoledì
prossimo in Villa Reale a Monza – ha anticipato Sala – è stato
organizzato un meeting di lavoro con i commissari di padiglione
di Expo che rappresentano diversi Paesi, ciascuno dei quali
investirà dai 5 ai 60 milioni di euro sul sito, fino ad arrivare
al totale stimato di circa un miliardo di euro”.

LAVORARE PER IL DOPO EXPO – “Il tema di Expo – ha spiegato Sala
-  è avvincente: l’alimentazione, la sostenibilità, la
vivibilità, l’acqua, l’energia, sono temi in cima alle agende
dei principali Paesi del mondo. Quando si aprirà l’Esposizione,
noi dobbiamo essere in grado di offrire ma anche di ricevere:
far conoscere le nostre eccellenze sarà il nostro biglietto da
visita virtuale che ci consentirà di lavorare nel mondo anche
dopo Expo”.

LE SFIDE DA VINCERE – “Noi abbiamo due sfide” ha detto con forza
Sala. “La prima è – ha chiarito – organizzare la visita di tutte
le scuole all’interno del sito Expo, ci lavoreremo nei prossimi
giorni”. “La seconda, la più importante – ha proseguito Sala – è
quella di portare le eccellenze dei territori  della Lombardia
all’interno dello spazio che la Regione avrà in Expo, 160 metri
quadri collocati in posizione felicissima perché al centro tra
cardo e decumano, quindi un luogo da cui passeranno tutti i
visitatori”.

SUPERARE LA CRISI – Tornando alla manifestazione inaugurata oggi
il Sottosegretario Sala ha sottolineato che “Expo Brianza
dimostra che anche in un momento di grave crisi c’è la voglia e
l’impegno di artigiani e imprenditori per stare insieme, fare
rete, senza lasciarsi condizionare dai numeri negativi
dell’economia con la forza per cambiarli, volgendoli in
positivo. Questa è la grande opportunità che Expo Brianza
offre”.

TRADIZIONE FATTORE DI SUCCESSO – “La ricchezza della Lombardia,
in particolare della Brianza – ha concluso Sala – è la
tradizione. E questo vale anche per il commercio: bisogna che
l’impegno delle istituzioni si concentri su azioni volte a
favorire lo sviluppo di quell’humus che è tipicamente nostro,
fatto di negozi nei centri storici dei paesi, di rapporti umani
e di presenze commerciali che animano e valorizzano luoghi in
cui si respira spesso anche arte e cultura”. (Ln)

IPSIA Monza al Raduno Nazionale Mobilità Elettrica Monza

Raduno Nazionale Mobilità Elettrica Monza

Monza; Partita l’era della mobilità elettrica in Italia

Il più grande raduno europeo di veicoli elettrici con la presenza di oltre 100 veicoli vecchi, nuovi e modelli innovativi non ancora in commercio

Monza;  si è  svolto presso il punto vendita Iper, La Grande I,  in via della Guerrina, il “Raduno Nazionale della  Mobilità Elettrica . Evento organizzato dai possessori privati dei veicoli elettrici, con il supporto organizzativo dall’associazione Class Onlus  all’interno del progetto “Green Land Mobility” – selezionato dall’Autorità per l’Energia e il Gas con deliberazione ARG/elt 96/11 – e sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Lombardia per incentivare la mobilità elettrica sul territorio nazionale. Tra gli obiettivi del progetto, al quale ha aderito entusiasticamente anche Iper, La grande I, decidendo di installare le stazioni di ricarica in tutti i suoi ipermercati, vi è quello di creare una rete di stazioni di ricarica veloce di stazioni di ricarica veloce a  supporto di una mobilità sempre più ecosostenibile.  Sono oltre un centinaio i veicoli elettrici  iscritti al Raduno, rappresentativi di tutte le marche e modelli presenti sul mercato; pertanto è possibile affermare, che l’evento del 21 settembre è il più grande Raduno autogestito mai organizzato in Europa. L’evento si è svolto nell’arco della giornata, con l’organizzazione di tappe di avvicinamento luogo del Raduno; corteo elettrico da Carvico – Osio Sotto, curato dell’Agenda21 Isola Dalmine e Zingonia, a Monza, il ritrovo di tutti i Birò e dei quadri cicli leggeri dalle 9.30 presso il Pala K di Cinisello. Nel percorso di avvicinamento dalle terre dell’est (Carvico-Osio) passaggio delle autovetture presso tre luoghi simbolici dell’Isola bergamasca: Convento di Baccanello, Castello Colleoni, Castello di Marne. Tante le novità: modelli d’epoca elettrici (a partire della Ford T 1929), veicoli degli anni 50 e 60 trasformati in elettrico e la presentazione di tutti i modelli in circolazione e di quelli che saranno messi in strada nei prossimi anni.

Con questa iniziativa  inaugurato il “Corridoio 5″ della mobilità elettrica. Finalmente si potrà percorrere il tragitto da Udine a Torino senza consumare nemmeno un litro di benzina. Dal 21 settembre partita l’era della mobilità elettrica in Italia.