Un’anziana signora viene contattata al telefono da un malvivente che si finge suo nipote e le chiede di prelevare tutti i suoi risparmi, la dipendente dell’agenzia si insospettisce per la richiesta inusuale e impedisce che si compia la frode
“Pronto, zia…devi andare in banca a prendere tutti i soldi. E non dire niente a nessuno!”. Più o meno con queste parole, secondo il racconto dei protagonisti, è iniziato l’ennesimo tentativo di raggiro a danni di anziani che si stava per compiere a Monza. Sempre più spesso, negli ultimi anni, questa categoria di persone è rimasta impigliata nella rete tesa da astuti malviventi. Questa volta la vittima prescelta era una signora che ha ricevuto una “curiosa” telefonata mentre si trovava nella tranquillità della sua abitazione. Quando ha risposto al telefono, dall’altro capo un uomo adulto, fingendosi suo nipote, le ha chiesto informazioni sulle giacenze presenti sul suo conto corrente. Il lestofante ha esortato da subito la signora a recarsi in banca per prelevare tutti soldi, raccomandandosi di non farne parola con nessuno.

Quando l’anziana si è presentata presso gli sportelli, dell’agenzia UniCredit di piazza Roma a Monza dove da qualche anno è intestataria di un conto corrente e usufruisce dei servizi di consulenza private banking, era in evidente stato confusionale. Rivolgendosi alla sua consulente di fiducia della Banca, ha manifestato l’intenzione di prelevare 8 mila euro. Un cifra che ha fatto subito nascere dei sospetti nella dipendente dello sportello, che con discrezione ha chiesto le ragioni di un prelievo così elevato rispetto alle abitudini. Non ricevendo chiarimenti, ha accompagnato la signora dal direttore dell’agenzia per capirne di più, ma la cliente ha continuato a essere vaga, senza dare spiegazioni.
Sospettando di trovarsi di fronte a un tentativo di raggiro i due dipendenti, come suggerito durante i periodici corsi di formazione organizzati dalla Banca con le Forze dell’Ordine e la Procura della Repubblica di Monza, hanno deciso di contattare un parente della signora. La scelta è ricaduta su suo nipote, il suo vero nipote, nonché cointestatario del conto corrente e cliente a sua volta dell’agenzia per i servizi di private banking. Quest’ultimo ha subito pregato la dipendente della Banca di bloccare l’operazione di prelievo e dopo un’ora circa si è presentato in filiale per chiarire l’equivoco e riaccompagnare a casa sua zia.
Di fronte al numero crescente di truffe ad anziani, la sensibilità e l’attenzione del personale dell’agenzia UniCredit ha permesso di sventare quest’ennesimo tentativo di raggiro.











