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Sindaco su viale Lombardia: “Gesto irresponsabile, poteva essere tragedia…

Barriere indispensabili per sicurezza, decise da autorità statali”

Monza: Una vicenda drammatica, che poteva trasformarsi in tragedia e su cui ci si deve interrogare. Siamo sollevati per il fatto che tutti siano fuori pericolo ma preoccupati  per il poliziotto ancora ricoverato. Agli agenti vanno tutta la nostra solidarietà e la nostra vicinanza.

L’episodio è purtroppo conseguenza del gesto irresponsabile di una persona che non ha voluto accettare la indispensabile collocazione di barriere antisfondamento – in grado di resistere all’urto di un tir – e antirumore, che devono garantire prima di tutto la sicurezza ma anche la tranquillità dei residenti. Una decisione assunta dalle autorità statali in base alle normative sulla sicurezza stradale e previsto dal progetto di realizzazione dell’infrastruttura, definitivo da ormai quasi 10 anni. Un intervento per altro sostenuto con forza dai cittadini che abitano in prossimità dell’uscita del tunnel della Statale 36, diventato ormai, di fatto, molto simile a un tratto autostradale.

Negli ultimi mesi, da quando è sorta la protesta, pur non avendo alcuna competenza sull’intervento, il Comune di Monza ha tentato di dialogare con il commerciante e il suo avvocato, spiegando e ribadendo i motivi di sicurezza che impongono la necessaria collocazione delle barriere e dichiarando la disponibilità a trovare soluzioni, per quel che compete l’amministrazione comunale, in grado di rispondere ai problemi sollevati dall’esercente.

Violenza sulle donne: da lunedì su Palazzo comunale di Monza lenzuolo rosso per dire stop

Sindaco Scanagatti e vicesindaco Bertola illustrano iniziative e dati su fenomeno. Saranno presenti esponenti della giunta e del consiglio comunale.Ore 12, Sala giunta

Monza,  – Lunedì 25 novembre sarà la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, e il vice sindaco e assessore ai Servizi sociali, Cherubina Bertola, nel corso di una conferenza stampa illustreranno le principali iniziative promosse nei prossimi giorni in città da istituzioni e associazioni per informare e sensibilizzare i cittadini sul problema, purtroppo ancora di drammatica attualità. Nel corso dell’incontro saranno anche riferiti i principali dati sui maltrattamenti segnalati ai servizi territoriali e i soggetti a cui è possibile chiedere e ottenere aiuto.

Al termine della conferenza stampa, alla quale sono invitati gli esponenti della Giunta e del Consiglio comunale, sul balcone della Sala giunta che si affaccia su piazza Trento e Trieste, sarà steso un lenzuolo rosso, simbolo della campagna nazionale nata per dire stop alla violenza contro le donne.

La conferenza stampa si terrà lunedì 25 novembre alle ore 12 presso la Sala giunta (Palazzo comunale, Piazza Trento e Trieste – Monza).

“Autodromo: burocrati vadano fuori dalle scatole”

“La nuova gestione della Sias pensa e poli fieristici, lustrini e amenità varie. Ma l’Autodromo di Monza è fatto per le corse e deve essere gestito da chi viene da quel mondo.”

L’Autodromo di Monza in mano a burocrati incompetenti, con il risultato che uno dei circuiti più amati del mondo sta perdendo pezzi. Prima il Mondiale Turismo, ora il Mondiale Superbike.

Così l’esponente di Pdl-Forza Italia monzese e presidente del circolo Noi di Destra di Monza, Cristiano Puglisi, ha deciso di attaccare in maniera veemente l’attuale classe dirigente dell’impianto, chiedendone le dimissioni immediate.

“Da appassionato di corse – ha detto Puglisi – dico che chi ha provocato questa situazione deve dimettersi immediatamente. Sono venuti come ‘salvatori della patria’ ma in realtà chi c’era prima di loro, nonostante gli scandali, ha sempre garantito un funzionamento. Sento parlare di poli fieristici, di lustrini e altre amenità. Benissimo, ci mancherebbe. Ma l’Autodromo nasce per le corse, per gli appassionati di corse e per i piloti. Così si finisce per perdere di vista quello che è lo scopo primario dell’impianto, ora affidato a burocrati e politicanti che nulla capiscono di motori. Bene a questi signori io dico che è ora di andare fuori dalle scatole. Sarò scurrile ma non me ne pento. Si dimettano, lascino perdere ciò che non fa per loro e rimettano la Sias in mano a chi ci capisce di competizioni automobilistiche, eviteremo così un ulteriore danno per il mondo dell’automobilismo e per la nostra città”.