LOMBARDIA EXPO,SALA: STRAORDINARIA OPPORTUNITÀ PER IMPRESE

Expo 2015 rappresenta fin da ora “una straordinaria opportunità per le nostre imprese e per i nostri territori”. E’ necessaria tuttavia una “piena collaborazione tra istituzioni per la riuscita dell’evento” e una “piena sintonia, nel rispetto delle rispettive funzioni, anche con il mondo camerale, cosa che sta già avvenendo come dimostra la nascita della società Explora”. E’ quanto ha detto il sottosegretario della Regione Lombardia con delega a Expo 2015 Fabrizio Sala, a margine del convegno ‘Expo 2015, una opportunità e una sfida per le imprese sul territorio’ organizzato dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza presso la Villa Reale di Monza. TURISMO – “‘Explora’ – ha aggiunto Sala – nata con il contributo fondamentale della Camera di Commercio di Milano, deve essere un hub di interconnessione tra tutti gli operatori del turismo, per sfruttare al massimo le strutture e il patrimonio, di cui la nostra regione dispone. La Lombardia si propone di innalzare il livello dell’offerta turistica attraverso la formazione degli operatori, la qualificazione dei servizi di accoglienza e la creazione di nuovi prodotti turistici in linea con le richieste del mercato mondiale”. Da ricordare anche le partnership con le altre Regioni (cabina di regia della Conferenza delle Regioni e accordi con Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte), con il Padiglione Italia e con le Regioni europee (Quattro Motori per l’Europa e Macroregione alpina). IMPRESE – “Expo 2015 – ha sottolineato Sala – sarà un ulteriore strumento di traino per l’internazionalizzazione delle nostre imprese e sarà il turning point per il futuro della Lombardia, il momento decisivo per la creatività artigianale lombarda e per la nostra produzione agricola, che sarà al centro di ‘Nutrire il pianeta. Energia per la vita’”. INFRASTRUTTURE – “Sarà molto importante – ha detto ancora Sala – arrivare all’appuntamento con un sistema infrastrutturale che sia pronto e che duri oltre l’evento, per dare ai visitatori e ai nostri cittadini un servizio all’altezza delle nostre potenzialità”. Tra le opere più strategiche su cui si sta lavorando Sala ha ricordato la Rho-Monza, il collegamento Zara-Expo, la viabilità di accesso Molino Dorino-A8 e il parcheggio di Cascina Merlata. Di grande interesse anche l’iniziativa del “Fondo dedicato alle infrastrutture per Expo, che raccoglierà le risorse già disponibili per opere che non sarà possibile realizzare in tempo per Expo, per destinarle a opere necessarie, che sono in una fase più avanzata di realizzazione”. (Ln)

AVVOCATI, IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI PREOCCUPATI PER LE MISURE GIUSTIZIA PREVISTE NEL PIANO DEL GOVERNO “DESTINAZIONE ITALIA”

In Camera di Commercio di Monza siglato un documento con cui l’Ordine degli Avvocati di Monza chiede all’esecutivo di abbandonare il progetto che prevede l’ampliamento delle competenze del Tribunale delle Imprese

Monza, Perplessità e preoccupazione sono state espresse oggi dall’Ordine degli Avvocati di Monza sulle misure relative al sistema giustizia, previste al punto 13 nel piano del governo “Destinazione Italia”, in Camera di commercio di Monza e Brianza, alla presenza del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Monza Francesca Sorbi, del Presidente di Apa Confartigianato Gianni Barzaghi, del Presidente della Provincia di Monza e Brianza Dario Allevi dell’ On. Alessia Mosca e On. Roberto Rampi. Si tratta di due proposte che riguardano il trasferimento delle controversie commerciali ai Tribunali delle imprese, attivi nei capoluoghi di Regione e la concentrazione nei soli tre fori di Milano, Roma e Napoli delle cause civili per le società con sede all’estero. Ai timori dei legali si sono aggiunti quelli di esponenti del mondo istituzionale, imprenditoriale e professionale locale che si sono ritrovati nella sede della Camera di Commercio di Monza per un confronto aperto sulle possibili conseguenze derivanti dall’introduzione delle ipotesi di provvedimenti definiti dall’Avvocatura locale “inadeguati”. E a proposito di giustizia, l’ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza ha stimato che le controversie costano agli imprenditori lombardi oltre 400 milioni di Euro, di cui più di 200 milioni versati per il recupero crediti. Vale a dire che ogni impresa lombarda spende in media 485 euro per risolvere controversie di natura giuridica. (Fonte: stima dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat, Cgia, Registro Imprese e Indagine “Crisi e impresa” realizzata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza). “Spostare sul Tribunale delle Imprese di Milano, il contenzioso commerciale oggi svolto con efficienza dai Tribunali territoriali di Monza, Como, Lecco, Sondrio, Busto Arsizio, Varese, Lodi, Vigevano e Voghera significherebbe accentrare nel foro della città meneghina oltre il 50% delle liti con quanto ne consegue in termini di impatto sui tempi di risposta alla domanda di giustizia, sui flussi di traffico, sull’economia locale – ha esordito la Presidente dell’Ordine degli Avvocati monzesi, Francesca Sorbi. Solo su Monza, si calcola che, nei primi nove mesi del 2013, il Palazzo di Giustizia di via Garibaldi, abbia trattato 3mila ingiunzioni oltre a 600 liti ordinarie, senza contare i procedimenti d’urgenza o cautelari, sequestri e accertamenti tecnici preventivi. Tutti fascicoli che, se entrasse in vigore la misura dell’ “estensione delle competenze del tribunale delle imprese” passerebbero direttamente a Milano, senza distinzione tra entità del valore della causa e indipendentemente dal valore dell’impresa. Qualche esempio? Il saldo non pagato per i lavori di un appalto edile, la sostituzione di una serratura da parte della ditta individuale di un fabbro, la contestazione della qualità di una stoffa per tendaggi. Dopo aver perso la sede distaccata di Desio, dopo il trasferimento nel 2012 del “blocco” del diritto societario assorbito dai nuovi Tribunale delle Imprese, ora il Foro di Monza , tra i principali d’Italia con il suo bacino d’utenza di 1 milione e 100 mila abitanti e 90 mila imprese, rischia di essere ulteriormente svuotato. Ma non è banalmente e semplicemente una questione di campanile. “Il vero problema per l’amministrazione della giustizia – ha aggiunto Sorbi- è che ancora una volta si annunciano iniziative “a spot”, inserite in grandi pacchetti normativi, quando invece sarebbe necessaria una riforma organica e radicale che tenga conto di tutti i fattori che concorrono alla funzionalità e all’efficienza del sistema”. Per tutti questi motivi, al termine dell’incontro, l’Ordine degli Avvocati di Monza ha stilato un documento che presto verrà sottoscritto anche dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Monza e Brianza con cui si chiede al governo Letta fin da subito di “non dar seguito al previsto ampliamento delle competenze del Tribunale delle Imprese. Quindi, di rivalutare la possibilità di intervenire sul sistema giustizia con un approccio organico e di più ampio respiro, evitando provvedimenti isolati destinati inevitabilmente ad ampliare criticità già esistenti. Infine, di determinare una complessiva razionalizzazione delle risorse con un approccio sistematico, non calato dall’alto, ma capace di tenere conto di tutti i fattori che concorrono alla funzionalità e all’efficienza della giustizia con il coinvolgimento delle singole realtà associazionistiche, professionali e imprenditoriali dei territori coinvolti”. Non meno problematico per gli avvocati brianzoli è il proposito di concentrare nei soli 3 tribunali di Milano, Roma e Napoli le controversie che coinvolgano società con sede principale all’estero. Se un italiano, residente a Sondrio ma dipendente di un’azienda con sede in Germania, ha un contenzioso con l’officina per un pezzo di ricambio difettoso installato sull’auto di proprietà della “company” tedesca, dovrà necessariamente recarsi al Tribunale di Milano. A questo proposito, nel corso del dibattito è stata evidenziata la forte difficoltà da parte dei nuovi Tribunali delle imprese di accorciare i tempi già biblici della giustizia civile con previsioni e calcoli per lo più in negativo e riportati nel testo da inviare al Governo: “Già oggi, -si legge – a poco più di un anno dall’entrata in vigore della legge che ha disposto l’istituzione del tribunale delle Imprese, nella sede di Milano, si deve registrare un obiettivo sovraccarico di contenzioso incompatibile con l’attuale organico di magistrati e personale amministrativo, incapace di evadere le richieste in termini adeguati”. I Tribunali delle Imprese sono stati costituiti con il Decreto “Cresci Italia” e sono entrati in funzione nel settembre del 2012. In Italia, attualmente se ne contano 25. Uno per Regione, ad eccezione della Lombardia dove ne esistono due (uno a Milano e l’altra a Brescia) e in Sicilia mentre la Valle D’Aosta fa riferimento al Piemonte. Questi Tribunali si occupano di marchi, brevetti, diritto d’autore e di diritto societario.

CO.DE.BRI.: IL C.D.D. DI MUGGIO’ SARA’ PRESENTE ALLA FESTA DELLA BIRRA E DELLA CASTAGNA

Nel corso della manifestazione del 26 e 27 ottobre verranno esposti i lavori realizzati dai ragazzi

Il Centro Diurno Disabili (C.D.D.) di Muggiò, gestito dal Co.De.Bri., il Consorzio Desio-Brianza, parteciperà il 26 e il 27 ottobre alla Festa della birra e della castagna, la manifestazione organizzata dal Comune di Muggiò che si terrà nel Parco di Villa Casati.

Nello specifico, verrà allestito uno stand nel quale verranno presentati i lavori realizzati con passione dai 30 ragazzi che ogni giorno frequentano il C.D.D. di Muggiò.

La manifestazione si presenta anche come una preziosa occasione per poter conoscere da vicino la realtà dei Centri Diurni per Disabili, che si trovano anche nei Comuni di Cesano Maderno, Desio e Nova Milanese. Qui vengono accolte persone con disabilità dipendenti da qualsiasi causa, di età superiore ai 18 anni e, di norma, sino ai 65 anni. Il servizio rappresenta un importante supporto alle famiglie, perché mira alla crescita evolutiva, allo sviluppo delle proprie capacità e favorisce la socializzazione, non solo tra gli stessi soggetti disabili, ma nel contesto ambientale in cui essi vivono, dentro e fuori dal centro.

BORDONALI: DA MONZA PARTE TOUR PER LA SICUREZZA

“È stato un incontro decisamente proficuo e ne stiamo organizzando di simili in ogni provincia lombarda”. Così l’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione di Regione Lombardia Simona Bordonali, intervenendo, stamattina, all’Urban center di Monza, al seminario ‘I Sindaci, i rischi prevalenti e la sicurezza del territorio’. L’iniziativa, rivolta ai sindaci e ai comandanti della Polizia locale e inserita all’interno del Piano di formazione 2013 commissionato da Regione Lombardia alla Scuola superiore di protezione civile (Sspc) di Èupolis Lombardia, risponde all’esigenza di diffondere e promuovere in modo integrato i contenuti della sicurezza, approfondendo il tema del ruolo e delle responsabilità del Sindaco. APPROFONDIMENTO GARANTISCE MAGGIORE SICUREZZA – “Questi momenti di approfondimento – ha aggiunto l’assessore – sono essenziali per garantire maggiore sicurezza e per promuovere un dialogo costruttivo tra tutte le realtà. Ho voluto partecipare, insieme ai tecnici della Regione, per confrontarmi in maniera diretta con i rappresentanti delle diverse istituzioni: volontari della Protezione civile, Comandanti di Polizia locale, assessori e sindaci, i primi responsabili di Protezione civile nei Comuni. PRESENZA COSTANTE SUL TERRITORIO – “Replicheremo dunque questo incontro nelle altre realtà della Lombardia – ha assicurato Bordonali -, perché la presenza costante sul territorio è per me fondamentale per capirne le peculiarità e le esigenze. Avendo ricoperto un ruolo amministrativo a Brescia, conosco i problemi e le necessità dei sindaci e credo che fare squadra tra amministratori locali sia fondamentale per non disperdere la voce dei Lombardi nei confronti dello Stato centrale e per affrontare insieme il problema delle risorse bloccate dal Patto di stabilità. PARTIRE DALLE ECCELLENZE – “Il sistema di Protezione civile a Monza – ha precisato la titolare regionale alla Sicurezza – funziona bene e da queste eccellenze bisogna partire per migliorare ulteriormente i servizi al cittadino”. “La Regione Lombardia – ha concluso Bordonali – si sta muovendo per stipulare una assicurazione unica su tutti i mezzi regionali di Protezione civile”. (Ln)

Gilera Day 2013

Una giornata per Arcore e la ‘sua’ Gilera. Per il secondo anno consecutivo, il Registro Storico Gilera e il Gilera Club Arcore hanno proposto, nell’ambito del Settembre arcorese, l’iniziativa intitolata ‘Gilera Day’, andata in scena domenica 22: e come sempre capita quando protagonista di giornata è la Casa motociclistica dei due anelli incrociati, Arcore e gli arcoresi hanno risposto ‘presente’. Soci, amici e simpatizzanti dei due sodalizi locali hanno infatti aderito con entusiasmo alla kermesse affollando, per tutta la mattinata, l’ingresso del parco della Villa Borromeo, sia per ammirare le due ruote d’epoca messe in esposizione, sia per assistere alla conferenza dedicata, quest’anno, agli stabilimenti della Gilera d’Oltremare, di Tripoli e in Argentina. Una conferenza introdotta da Adolfo Brioschi e da Massimo Lucchini Gilera, con un gradito intervento da parte del Sindaco Rosalba Colombo che ha colto l’occasione per annunciare che la via Ferruccio Gilera sarà intitolata anche al padre Giuseppe, fondatore della Casa motociclistica arcorese. L’incontro è poi entrato nel vivo grazie alle ricche e suggestive testimonianze di chi ha vissuto anni lontano da casa per far crescere la Moto Gilera di Arcore anche oltreoceano. Quattro i relatori d’eccezione: Roberto Galliani, Mario Motta, Fernando e Amanda Penati, questi ultimi sposati da ben 57 anni e conosciutisi proprio nel Paese d’origine di lei, quell’Argentina dove Fernando ha trascorso un ventennio della sua vita lavorativa trovando anche l’amore. Al termine della seguitissima conferenza tenutasi nella Sala del camino (adiacente alla quale è stata allestita una mostra di documenti e di fotografie provenienti da Tripoli e dall’Argentina), per le strade di Arcore hanno sfilato sidecar, Saturno, Nettuno, Marte, Giubileo, scooter, 125, 150, 175, 300, da strada e fuoristrada, assistiti dalla Polizia stradale e dal Gruppo Protezione civile di Arcore. Tornati all’ingresso del parco, i centauri vintage hanno concluso l’edizione 2013 del ‘Gilera Day’ condividendo un ricco buffet. Daniela Confalonieri

Le Penne Nere a Biassono

LE PENNE NERE A BIASSONO:
.  Più di 150 penne nere di 14 Gruppi Alpini della provincia di Monza e Brianza hanno fatto vivere forti emozioni e commozione ai biassonesi che domenica 23 giugno scorso hanno assistito alla S. Messa e al corteo per le vie cittadine in occasione della cerimonia di scoprimento del quadro dedicato a don Carlo Consonni. Dopo la toccante celebrazione della S. Messa presso la chiesetta della Brughiera, accompagnato dalla banda musicale il corteo, composto dalle autorità cittadine e dalle penne nere, è stato accolto con un sentito applauso dalla folla che gremiva le vie cittadine, per raggiungere poi l’atrio della Sala civica comunale presso cui è posto il quadro raffigurante l’ex parroco di Biassono.

L’iniziativa è stata promossa dal neo gruppo Alpini di Biassono che con infinito piacere ha accolto la richiesta di numerosi cittadini biassonesi perché fossero ricordati adeguatamente i grandi gesti di eroismo, generosità e altruismo durante gli anni bui della occupazione nazista, di don Carlo Consonni, cappellano degli alpini e Capitano di artiglieria da montagna. “Oggi il mondo ha bisogno di uomini tenaci e coraggiosi che guardino in alto come l’alpino che scala la ripida parete per raggiungere la vetta…” così il vicesindaco Luciano Casiraghi ha voluto ricordarlo durante la cerimonia di scoprimento. All’intervento del vicesindaco, si è aggiunto quellodel sindaco Angelo Piero Malegori che ha espresso i suoi apprezzamenti e ringraziamenti al vicesindaco e a Cornelio Saini (co-fondatore del Gruppo Alpini di Biassono) per la pregevole iniziativa e per la sua buona riuscita. Alla cerimonia erano inoltre presenti il Presidente della sezione di Monza dell’Associazione nazionale alpini Penati Mario ed il Segretario del 2° raggruppamento degli alpini delle Regioni Lombardia ed Emilia Romagna Antonio Fenini.

Cardinale Tettamanzi festeggia il Centenario con la Scuola dell’Infanzia Padulli

Lecco: NUOVO PROTOCOLLO D’INTESA A SOSTEGNO DELLE DONNE VITTIME DI MALTRATTAMENTO E VIOLENZA

E’ stato sottoscritto il nuovo Protocollo d’Intesa a sostegno delle donne vittime di maltrattamento e violenza, integrato con l’adesione di due importanti sottoscrittori, Tribunale di Lecco e Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco, che hanno manifestato l’interesse a partecipare al Protocollo nell’ambito delle proprie specifiche competenze. Il nuovo Protocollo, già sottoscritto il 19 febbraio tra Provincia di Lecco, Prefettura di Lecco, Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, con funzioni di coordinamento, Assemblee Distrettuali di Bellano, Lecco e Merate, Questura di Lecco, Azienda Ospedaliera di Lecco, Azienda Sanitaria Locale di Lecco, Centri Antiviolenza (Telefono Donna Lecco, l’Altra metà del cielo – Telefono Donna Merate), Case di Accoglienza della provincia di Lecco, Ordine degli Avvocati della provincia di Lecco, Sportello Antistalking, Consigliera di Parità, Ufficio scolastico territoriale, scadrà il 31 dicembre 2013. Finalità del Protocollo è individuare indirizzi e politiche attive per la realizzazione di collaborazioni stabili tra servizi, istituzioni e soggetti del privato sociale del territorio, mediante l’attivazione di procedure uniformi tra gli Enti coinvolti, intensificando l’attività di prevenzione contro ogni forma di violenza e maltrattamento contro le donne, con obiettivi comuni e modalità condivise. “Il Tavolo della rete territoriale a sostegno delle donne vittime di maltrattamento e violenza istituito con il Protocollo d’Intesa attivato quattro anni fa – commenta l’Assessore ai Servizi alla Persona e alla Famiglia, Politiche Giovanili, Lavoro Antonio Conrater – si è attualmente rinnovato anche recependo le indicazioni della Legge regionale 11/2012 Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza. Dopo un intenso lavoro di condivisione con i soggetti del Tavolo territoriale si è arrivati alla stesura di un nuovo protocollo con l’intento di rafforzare la rete preesistente anche attraverso il coinvolgimento di nuovi soggetti sottoscrittori, quali il Tribunale di Lecco e la Procura della Repubblica, importanti per un miglior funzionamento del Tavolo. Questo documento è un concreto esempio della fattiva collaborazione tra enti pubblici e privati per la costruzione del lavoro di rete. La legge regionale recentemente approvata ha peraltro previsto la costituzione di un Tavolo permanente per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne, attualmente in fase di definizione, quale sede di consultazione e confronto, nonché di programmazione degli interventi alla stregua del Tavolo attivo sul nostro territorio”.

CS CONFARTIGIANATO “ADESSO TOCCA A VOI!”

CONFARTIGIANATO SI MOBILITA PER LE IMPRESE
Barzaghi: al via la raccolta di firme “ADESSO TOCCA A VOI!”

La crisi economica sta cancellando la parte più vitale del nostro sistema produttivo e i dati negativi La crisi economica sta cancellando la parte più vitale del nostro sistema produttivo e i dati negativi divulgati oggi dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza riferiti al I trimestre 2013 ne sono la dimostrazione: ogni giorno chiudono i battenti 20 imprese e a soffrire di più di questa situazione sono le imprese artigiane, quasi la metà di quelle cessate. Per questi motivi, proseguendo nella linea di forte denuncia della drammaticità della situazione per le Pmi culminata nella Giornata di Mobilitazione del 28 gennaio scorso, APA Confartigianato sostiene l’azione promossa da Rete Imprese Italia ed ha avviato una campagna di sensibilizzazione che vede in prima linea tutte le imprese associate che stanno sottoscrivendo IL MANIFESTO “ADESSO TOCCA A VOI!”. Si tratta di un forte ed accorato appello al Governo, al Parlamento e alla politica – dichiara il Presidente di APA Confartigianato Giovanna Barzaghi – ad agire immediatamente con misure concrete a sostegno della crescita e dell’economia reale prima che sia troppo tardi. Riduzione della pressione fiscale, semplificazione, credito alle imprese e sostegno del mercato del lavoro – continua Barzaghi – sono le priorità da attivare nell’immediato per tornare a crescere. “Le nostre imprese – conclude Barzaghi riprendendo il Manifesto che invita il Governo, il Parlamento e la politica a fare la propria parte – hanno fatto tutto il possibile: adesso tocca a voi!” Tutti gli imprenditori sono invitati a recarsi presso le sedi di APA Confartigianato sul territorio dove sono allestiti appositi banchetti per la raccolta delle firme dell’appello “ADESSO TOCCA A VOI!”